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L’amore come identità, lo compone Davide Campione (che voce Liliana Cimino)

E’ disponibile su tutte le piattaforme digitali “Se potessi brucerei il mondo”, il primo singolo del compositore palermitano Davide Campione con la speciale interpretazione di Liliana Cimino.

Davide Campione

Davide Campione

Ad accompagnare il brano un videoclip davvero particolare, dove la protagonista speciale è la città di Palermo vista dall’alto, con i suoi edifici storici, le sue strade e il suo quotidiano silenzioso rumore. Un viaggio introspettivo quello di Davide Campione, che porta la firma nella scrittura del testo e nell’interpretazione di una cantautrice d’eccezione Liliana Cimino.

Se potessi brucerei il mondo” vuole essere un omaggio all’amore puro e totalizzante, che il compositore racconta così: ”L’amore mi ha salvato e ho voluto dargli omaggio con lo strumento, il pianoforte, che per me rappresenta al meglio la mia vita.”- continua – “Grazie ai riferimenti in lingua siciliana, questo brano racchiude l’intenso rapporto tra l’amore e la mia terra natale, che si identifica in una parola: ‘casa’.” Il brano che unisce il cantautorato italo-siciliano alla musica leggera, è stato realizzato presso il “Jacklab Living Studio” di Palermo e anticipa il primo album dal titolo “Time of light” in uscita in primavera.

Davide Campione nasce a Palermo nel dicembre del 1982. Innamoratosi fin da bambino della musica, inizia a suonare il pianoforte e a comporre all’età di quattro anni. Deciso a intraprendere la carriera musicale, si diploma dapprima in pianoforte classico presso il Conservatorio V. Bellini di Palermo e successivamente si specializza a Firenze con il M° Walter Savelli in pianoforte moderno. Parallelamente consegue due master in composizione di musica applicata alle immagini col M° Franco Piersanti e col M° Hans Zimmer. Autore di numerosi cortometraggi conquista fin da subito pubblico e critica con il suo stile musicale. Nel 2017 apre a Palermo la prima sede siciliana del prestigioso Laboratorio Musicale Walter Savelli, in Italia la prima scuola di musica moderna fondata dal M° Walter Savelli a Firenze all’inizio degli anni ’70 e diretta adesso dal M° Maurizio Tomberli. La grande passione per la didattica lo spinge a scrivere il suo primo libro di “Tecnica per pianoforte moderno” che rimane per quasi un anno fra i libri più venduti su Amazon. Nel 2013 inizia a scrivere le musiche per il suo primo album di  inediti, in cui si avvale della preziosa collaborazione della F.A.M.E.’S. Macedonian Radio Symphonic Orchestra. Il primo singolo dell’album dal titolo “Se potessi brucerei il mondo” uscirà il 16 gennaio 2020, mentre la pubblicazione dell’intero album è prevista per la primavera del 2020.

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Telestar torna con Purosangue

Purosangue” è il nuovo album di Telestar disponibile da oggi 10 gennaio su Spotify e tutte le principali piattaforme streaming per Vetrodischi.

Telestar (foto di Lorenzo Stefanini)

Telestar (foto di Lorenzo Stefanini)

Telestar è un progetto nato nel 2008 nel profondo della Toscana, la loro musica è la sintesi perfetta tra la New Wave e la tradizione cantautore italiana. Dopo la pubblicazione di due album “Telestar” (2012) e “Così Vicini Così Lontani” (2015) sulla fine del 2018 pubblica i singoli “Quanto sei bella“, “A vita nuova” e “Qualcosa è cambiato“. Ad anticipare l’uscita di “Purosangue” sono stati pubblicati diversii singoli, l’ultimo dei quali è “Non Vuoi Rinascere“, un brano che presenta alla perfezione l’intento del progetto. “Purosangue” è stato lavorato in studio assieme al produttore Matteo Cantaluppi (ThegiornalistiEx OtagoCanova e molti altri). L’intero album poggia su un concetto molto presente nella vita di Telestar: il cambiamento. “Purosangue” rappresenta la presa di coscienza di una diversa percezione della vita, dovuta a una maggiore maturità e responsabilità nell’affrontare una quotidianità fatta di difficoltà ma anche di gioie e momenti di pura felicità. Lo stile di Telestar riesce a conciliare due diversi mondi musicali, unendo in unico flusso la new wave e la tradizione cantautorale.

“Purosangue è un disco di una spiccata fedeltà di appartenenza al luogo di origine e a quello che sono sempre stato.’’

Purosangue” è stato scritto da Edoardo Bocini. La produzione e il mix sono a cura di Matteo Cantaluppi presso il Mono Studio, mentre il master è a cura di Giovanni Versari presso La Maestà StudioVetrodischi è un etichetta indipendente di musica italiana, di base a Milano. Nel contesto della complessa e variegata scena musicale in cui ci troviamo, Vetrodischi si inserisce come una realtà fresca e alternativa, il cui scopo principe è individuare artisti e progetti con idee forti ed originali, affiancandoli passo passo nella realizzazione di un prodotto che esprima nel modo più sincero possibile l’identità dell’artista.

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Il Saggio Breve di Tota è un viaggio lieve nell’anima

Saggio Breve è il nuovo singolo di Tota disponibile da oggi 9 gennaio su Spotify e tutte le principali piattaforme streaming per Grifo Dischi.

Tota (foto di Marco Previdi)

Tota (foto di Marco Previdi)


Tommaso Tota, nato a Orvieto, Umbria, si trasferisce presto a Bologna, innamorandosi della città, che diventa fondamentale per lui e per la sua musica. A spalancare le porte del suo percorso artistico è la fine di una relazione importante, per cui Totaspende parole intrise di quella sincerità che rappresenta il suo punto di forza. Il 25 settembre 2017 pubblica “Cielocasa”, una raccolta di 20 canzoni registrate chitarra e voce che oggi conta 30mila ascolti su Spotify. I primi live vedono Tota in apertura a Gazzelle, Carl Brave e Franco 126 a un festival umbro e alla prima data del tour di Galeffi al Circolo Ohibò di Milano. A settembre 2018 esce il singolo “Oggi non mi importa niente”, seguito da “Lacrimogeni” e “Gennaio” e il 29 gennaio 2019 esce “Senzacera”, il primo album in studio di Tota con l’etichetta Grifo Dischi, che conta 130mila ascolti. Il 22 novembre è uscito il suo ultimo singolo “Gli Anni Che Ho”, brano che rappresenta un cambio di estetica forte nel percorso di Tota.

Saggio Breve” è un brano minimale, in grado di toccare le corde dell’animo senza bisogno di troppi fronzoli: è un ritorno alle origini della musica. Chitarra, voce e un leggero basso a fare da contorno sono tutto ciò di cui Tota ha bisogno per esprimere quello che ha dentro. Nient’altro, voce chitarra e parole. 

Saggio Breve è un racconto di 30 anni in due strofe in cui un ragazzo amante della scrittura si ritrova a dover cambiare tutta la sua esistenza all’improvviso. E mentre scrive si mette lì a pensare agli anni della scuola, ai primi innamoramenti, alle camminate sotto la pioggia, ai primi testi o disegni, ma soprattutto alle prime delusioni, alle volte in cui non è stato ascoltato o preso sul serio. Pensa e mette tutto sul suo tavolo della resa dei conti, e immagina di sparire per tre mesi e poi ritornare, probabilmente troverebbe tutto uguale, con gli amici che gli chiederebbero semplicemente “oh ma dove sei stato?”. Immagina di essere in una barca in mezzo al mare e poi tornare, non cambierebbe niente. Pensa a quanto siano inutili nuovi vestiti se a sporcarli di vita ci si mette un secondo. Mette tutti i suoi pensieri su carta come fosse un riassunto delle sue scelte, e non si capacita di come le persone si sentano così diverse, quando in fondo i nostri occhi, quando è buio, sono simili e neanche ce ne accorgiamo“.

Il brano è stato scritto e composto da Tommaso Tota, prodotto da Filippo Slaviero, che ha curato anche mix e master. Le chitarre e il basso sono state suonate da Fioramante. L’artwork è a cura di Evelyn Furlan.