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Sara Borgogni canta “come te”

Arriva Come te la nuova proposta di Sara Borgogni a sollecitare il popolo radiofonico italiano . Una magia pop dalla grande personalità e maturità idonea a catturare l’attenzione degli ascoltatori . In questo momento difficile Sara si presenta con le idee molto chiare per dare inizio ad un percorso dalle grandi speranze considerando il notevole valore dell’artista.

Sara Borgogni

Sara Borgogni

Sara Borgogni nasce a Montevarchi nel 1992. Cresce e vive nella piccola città di san Giovanni Valdarno. All’età di 10 anni,dopo la separazione dei genitori,si trasferisce,con la madre e il nuovo compagno a Sesto Fiorentino. Un cambiamento che la segna. Lontana dalle sue amicizie e dalla maggior parte della sua famiglia,riscontra problemi nel ricrearsi un piccolo nucleo di amici. Questa difficoltà trova però sfogo e consolazione nella musica alla quale si avvicina fin da piccola. Inizia a studiare canto moderno solo all’età di 11 anni,s eguita e sostenuta dall’insegnante Francesca Candela che la inserisce prontamente in un coro di sole donne. Dopo aver frequentato per 5 anni l’Atheneum Musicale Fiorentino,dopo tanti concorsi regionali,cominciati a 16 anni, nel 2009 inizia ad interessarsi, per caso, al mondo della scrittura. Intraprende così la strada della Cantautrice. Compone autonomamente le sue canzoni per quanto riguarda la parte melodica e il testo, per l’arrangiamento musicale collabora con Franco Poggiali Berlinghieri presso l’ArteStudio 53 di Sesto Fiorentino. All’attivo, Sara ha 33 brani,per lo più in lingua italiana,che raccontano fasi e momenti della sua vita. Testi dal contenuto vario ma con un filo conduttore,la rabbia. Alcuni dei suoi brani l’hanno accompagnata nei concorsi canori in giro per l’Italia,portandola a togliersi le sue piccole soddisfazioni e soprattutto a prendersi qualche rivincita.

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Serena De Bari ci canta quando finisce l’estate

E’ in rotazione radiofonica “Quando finisce l’estate” (On the Set), il nuovo singolo di Serena de Bari. Dopo il successo del brano di esordio “Troppo fragile” finito nella Top 20 della classifica MEI e che l’ha portata a diventare Artista della settimana per MTV New Generation, la giovane promessa del pop italiano, torna in radio con un brano dance dedicato alla fine dell’estate. È inoltre online il videoclip.

Serena De Bari

Serena De Bari

“Come ti senti quando finisce l’estate?” è questa la domanda che torna costantemente nel brano prodotto da Luca Venturi, arrangiato e mixato da Simone Summa e registrato presso il Metropolis Studio di Milano. “Quando finisce l’estate”, infatti, racconta, attraverso sonorità dance ed elettroniche, il parallelismo tra la fine di un amore e la fine dell’estate. Entrambe ti lasciano l’amaro in bocca ma, nonostante la delusione, continui a cercare “la prima vera alba d’estate”. Il videoclip, per la regia di Marco D’Andragora, è stato interamente girato in Salento, tra Otranto, Porto Badisco e Santa Cesarea Terme.

Serena de Bari, cantante pugliese di Molfetta, ha una voce inconfondibile e dolcemente potente. Nei suoi live è capace di creare atmosfere coinvolgenti grazie ad una grande padronanza scenica e capacità interpretativa. Il suo motto è ”la musica io la vivo perché se non la vivessi non darei emozioni”. È durante uno dei tanti concorsi che l’hanno vista protagonista che conosce Luca Venturi. Da lì inizia il suo percorso nell’etichetta discografica milanese On The Set già nota per diversi successi, tra i quali Cleptomania della band Sugarfree, Fuoco e cenere di Micaela Foti classificatasi al 2° posto nella categoria giovani al Festival di Sanremo 2011, e tante altre produzioni e collaborazioni importanti per la realizzazione di colonne sonore per cinema e televisione (Scusa ma ti chiamo amore, Milano Palermo il Ritorno e molti altri). Attualmente sta ultimando le registrazioni del suo primo EP al Metropolis Studio di Milano.

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Tra folk e jazz, Cristina Meschia suona “Intra”

“Intra” è il nuovo progetto discografico, in uscita il 9 settembre, di Cristina Meschia: un album, tra folk e jazz, tra l’italiano e il dialetto piemontese (“amo le tradizioni e cantare in dialetto mi ha fatto sentire sincera e vera, il dialetto mi ha trasmesso una sensibilità maggiore e inaspettata”, racconta Cristina), che nasce tra i fiumi verbanesi di San Bernardino e di San Giovanni.

Cristina Menchia

Cristina Menchia

“Intra” raccoglie dodici tracce in cui la cantautrice piemontese mette in musica e arrangia, insieme a Riccardo Zegna, poesie popolari, canti eseguiti da cori, canti eseguiti nelle osterie e nelle valli del suo territorio (Cristina Meschia è originaria del Verbano Cusio Ossola), attraverso un lungo lavoro di ricerca delle tradizioni storiche, di testimonianze e memorie, di recupero di spartiti e libretti con i vecchi brani. Tra gli ospiti dell’album il contrabbassista Luca Alemanno, il batterista Nicola Angelucci, il contrabbassista Gabriele Evangelista, il chitarrista Alessandro Di Virgilio, il flautista Dario Terzuolo, il sassofonista Jacopo Albini, il quartetto d’archi Aether Quartet e il cantautore Federico Sirianni. Il lavoro – nato con la collaborazione del pianista Riccardo Zegna che ha suonato e curato gli arrangiamenti – ha avuto il patrocinio della Regione Piemonte, Provincia del VCO, Comune di Stresa, Comune di Verbania Comune di Ghiffa, Parco Nazionale Val Grande, Museo dell’Arte e del Cappello, rete museale dell’alto verbano.  Il disco verrà presentato lo stesso 9 settembre al Teatro del Chiostro (Vb), ospiti Roberto Mattei, Massimiliano Salina, Riccardo Zegna, Alessandro Chiappetta. Queste le altre date di live di presentazione di “Intra”: il 17 settembre alla bottega Epoque di Stresa; il 23 settembre presso Evolvo Libri (Gravellona Toce) con Mirko Zullo; il 25 settembre alla libreria altroQuando di Roma; il 30 settembre presso La Rusnenta (Torino); il 7 ottobre  presso Libreria Alberti di Intra; il 14 ottobre live in occasione al della manifestazione Ghiffa in musica presso la Chiesa di S. Maurizio di Intra con Riccardo Zegna al pianoforte. Tutti gli altri appuntamenti sono segnalati sul Facebook di Cristina Meschia