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Francesca D’Angeli lancia il singolo Fidati di me

Il nuovo singolo della cantautrice pugliese Francesca D’Angeli si intitola “Fidati di me”, già presente in tutti i digital store.

Francesca D'Angeli

Francesca D’Angeli


Nel suo curriculum anche l’importante riconoscimento “Una ragazza per il Cinema 2017″, il premio speciale Maria Teresa Ruta a Sanremo New Talent Winter ed il 2° posto al Festival Estivo. 
“Fidati di me” è il secondo brano della giovane cantautrice brindisina Francesca D’Angeli (dopo “Voglio un senso” 2017), un brano potente ed intimo che parla di un cambiamento personale, una metamorfosi interiore. La canzone, autobiografica, porta la firma di Fabio Barnaba, che lo ha prodotto e che oggi viene pubblicato da Joseba Publishing.

Videoclip “Fidati di me”

Francesca: “Questo pezzo è stato per me come mettere un punto nella mia vita e tirare le somme di quanto fatto sino ad ora, nel bene e nel male. Mettersi davanti lo specchio e dirsi ‘Adesso fidati di me, ora sei tu la vera me resta come sei!’ credo sia un traguardo importante nella vita di ciascuno di noi. Per me la musica è tutto, una grande passione che trasmette in ogni sua nota, arrivando dritto al cuore di chi ascolta”.

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Una Pioggia Bellissima è il nuovo singolo dei Perimetro Cubo

Una Pioggia Bellissima è un brano sulle inquietudini e sulle speranze di questo periodo, realizzato da Perimetro Cubo e Roberto Gori.
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La pubblicazione è legata ad una iniziativa di solidarietà e tutti i proventi del video e del brano, edito da Nomadi Edizioni e Produzioni e da Alessandro Forte Edizioni, saranno devoluti alla Comunità di Sant’Egidio. “Si tratta di una lettera inviata idealmente a noi stessi e ai nostri affetti più cari, tra le paure e il vuoto che ci accompagnano in queste settimane, ma anche con la consapevolezza di quanto di buono ci porteremo dietro, come il recupero dei valori più autentici e il senso di solidarietà e di comunità che in molti si è rafforzato. Proprio in questa ottica vorremmo che questo progetto, pur nel suo piccolo, possa essere di supporto a chi da sempre vive e lavora per portare solidarietà sul territorio”. Il brano, scritto da Luigi Santilli (cantautore e voce dei Perimetro Cubo), è stato arrangiato e prodotto da Roberto Gori, con la partecipazione della cantante e attrice Teresa Federico (voce), di Stefano Semprini (violino) e di Andrea Orsini (chitarra).

GUARDA IL VIDEO

Non lasciare solo nessuno, in particolare le persone più fragili e vulnerabili, è l’esigenza a cui la Comunità di Sant’Egidio sta cercando di rispondere dall’inizio dell’emergenza coronavirus, mantenendo e se possibile rafforzando quei legami di solidarietà, che per tanti rappresentano un sostegno vitale. Siamo quindi lieti di partecipare alla diffusione di questo brano musicale, rivolto al sostegno di chi soffre di più le conseguenze della crisi. Grazie a iniziative di solidarietà come questa, le idee si trasformano in aiuti reali. DONA ORA – www.santegidio.org

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Si chiama NaNaNa ed è il nuovo singolo di Conse: l’INTERVISTA

Qualche giorno fa ho avuto il piacere di ascoltare il nuovo brano di Conse, “NANANA”. Dopo aver sentito il brano abbiamo deciso di scambiare quattro chiacchiere con questo emergente duo della provincia di Perugia.

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di Gegé Cifinelli

Come nasce l’idea di questo progetto?

Il nostro progetto nasce nel 2018, fino ad allora abbiamo suonato per 5-6 anni con una band rock-blues con altri amici. Un giorno durante le prove gli altri amici si allontanano per mangiare e a noi viene in mente questa idea. Jacopo tira fuori i primi 4 accordi, io (giacomo) ho iniziato a scrivere il testo, cosi è uscito la nostra prima canzone, abbiamo registrato con il cellulare, dopo averla fatta sentire agli amici ci siam resi conto che sarebbe potuta piacere a molte persone.

Nel 2019 abbiamo avuto il coraggio di uscire con il primo brano “Va bene cosi”, che però non è il primo composto, ed a livello locale ha suscitato grande clamore visti anche gli scarsi mezzi a disposizione, con i quali siamo stati però in grado di produrre il nostro primo album.

 

Quale influenza musicale vi ha spinto dal rock-blues all’indie-pop?

Nella band tutti ascoltavano musica diversa, c’era chi ascoltava il rock, chi la classica, insomma il gruppo era molto sfaccettato sotto questo punto di vista, abbiamo sempre avuta una concezione poliedirca della musica. Poi in quel periodo l’indie-pop italiano iniziava ad affermarsi e abbiamo provato a dare a tale genere una nostra interpretazione, ha funzionato e ci siamo buttati a capofitto in questo progetto.

 

Venendo da una grande città son curioso di sapere com’è  il fare musica in un piccolo centro, e come la vita in un piccolo centro ha influenzato il vostro modo di fare musica?

Forse iniziare in un piccolo centro, com’è Todi, aiuta passare meno inosservato, nel nostro caso l’interesse del pubblico è stato sin da subito molto alto, abbiamo portato una ventata di aria fresca ed è stato piu semplice farsi conoscere come una novità.

Noi non ci siamo mai confrontati con una grande città, quindi non saprei se il nostro lavoro è influenzato direttamente dalla provincia. Naturalmente nella scrittura dei testi prendiamo spunto da ciò che quotidianamente viviamo o osserviamo e questo sicuramente traspone nei brani quelle immagini di vita quotidiana del nostro piccolo centro.

 

In questo percorso avete avuto contatti con altre realtà che vi hanno potuto aiutare nella crescita artistica, avete provato a spostarvi anche nella provincia o verso Perugia?

Diciamo che l’Umbria non è un ambiente troppo stimolante sotto questo punto di vista, la musica live è difficile da realizzare e poco valorizzata. Anche in precedenza con la vecchia band non si era mai riusciti a superare un certo limite. Ad oggi purtroppo non abbiamo trovato nella nostra regione altri progetti interessanti con cui collaborare.

Del genere Indie-pop ad oggi risultiamo essere forse l’unico progetto, c’è qualcosa sulla trap ma sull’Indie e sul Pop la nostra esperienza rappresenta un unicum

 

Prima avete fatto cenno al vostro primo album , “L’anno scorso”, ma cosa ha significato per voi e cosa vuol significare oggi quel tipo di lavoro?

Per noi è il primo tassello di questo progetto, che però ha trovato la sua vera concretizzazione con l’ultimo singolo “NANANA” e quindi con la collaborazione con Labella Dischi, perchè noi fino allo scorso anno abbiamo sempre prodotto tutto in casa e anche qualitativamente il lavoro era piu basso. In un ambiente come quello di Labella dischi il nostro progetto si sia elevato al livello da noi sempre sognato. “L’anno scorso” è un modello di lavorare che ancora seguiamo, i brani nascono ancora nella camera di Giacomo prima di portarli in studio per perfezionarli e costruire la canzone completa, per noi è come assistere alla nascita di un figlio.

 

Naturale per me chiedervi dunque com’è nata l’idea del brano “NANANA”?

Il brano è nato in modo naturale, noi eravamo in camera e jacopo aveva portato degli accordi ed una chitarra acustica e a me (Giacomo) in un quarto d’ora è venuto fuori il testo. La genesi dei brani varia, ogni tanto è Giacomo che da vita ai testi su cui io ricamo la base  altre volte sono io (Jacopo) che porto una base in grado di ispirare la scrittura.

Siamo un binomio che funziona, ci completiamo a vicenda.

 

Vi chiedo ora se “NANANA” può essere il punto di partenza per costruire un album nel futuro prossimo?

Si noi abbiamo già in mente dei brani da far uscire, sono gia inizate le registrazioni con Labella Dischi, la pubblicazione di un album è un’idea piu che concreta, restano da definire le tempistiche chiaramente. L’uscita di “NANANA” ci fa ben sperare, tanto per quanto riguarda i risultati su spotify, quanto per la qualità del prodotto finito e questo fa capire come anche le altre canzoni potrebbero per noi risultare molto soddisfacenti.

 

Con questo progetto che avete in laboratorio proverete ad ampliare il vostro bacino di ascoltatori da un piano piu locale ad un piano piu nazionale, anche considerando gli stream ottenuti su Spotify?

Sicuramente la prospettiva è quella, da subito abbiamo deciso di puntare tanto su questo progetto, l’obiettivo è fare ancora meglio degli attuali 34.000 stream e farsi riconoscere anche sul piano nazionale.

 

Proverete a rilanciare anche i Live?

Stando qui comunque su un piano locale ed essendo artisti emergenti possiamo ritenerci soddisfatti per quanto fatto finora, chiaramente con questo nuovo album proveremo a fare nuovi live o nuove aperture. dovremo però aspettare un pò vista la situazione che non rende semplice l’organizzazione di Live.

 

Questa situazione qui, la quarantena, vi sta fornendo ulteriori ispirazioni per i vostri lavori, anche guardando al futuro.

in realtà meno, non ci sono input esterni, scrivendo su ciò che si vive diventa complesso farsi venire ispirazioni, si rischia di tirar fuori una plasticata e le persone se ne accorgerebbero e questo non sarebbe positivo. Forse in futuro porterà ispirazioni, perchè comunque è un’esperienza complessa che ci lascerà qualcosa.