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Musicultura 2016, vince “il grido” di Francesca Romana Perrotta

Il brano Il Grido, scritto e composto da Francesca Romana Perrotta è tra gli otto vincitori del Festival Musicultura 2016 ed inoltre si guadagna la prestigiosa targa per il Miglior Testo.

Francesca Romana Perrotta

Francesca Romana Perrotta

Il brano racconta il riemergere dalla sofferenza di un amore malato, sentire finalmente un grido violento nella testa che ti spinge a dire basta, che ti impone una rivoluzione. Cambiare strada, cambiare vita e, come canta l’artista, sentirsi “stanca di stare immobile a guardare dietro a una finestra”. Guardare al ricordo carico di sofferenza con rinnovata passione per la vita e stupirsi davanti alla propria rinascita. Attualmente è in lavorazione il terzo album, L’ora di mezzo, di prossima pubblicazione, che conterrà anche questo singolo.

Francesca Romana Perrotta

Francesca Romana Perrotta

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La bellezza di scrivere (o leggere) una lettera

Quante emozioni riesce a contenere una lettera? La passione di un popolo che ancora si emoziona, sembra non avere argini, né tempo. Questo è quanto dicono i fatti e i numeri: oltre ventiquattromila lettere scritte rigorosamente a mano hanno partecipato negli ultimi 12 anni al Festival delle lettere, la prima e più grande manifestazione italiana dedicata alla scrittura in carta, penna e francobollo.

Festival delle Lettere

Festival delle Lettere

LETTERA A UN ARTISTA è il tema dell’anno, dodicesima tappa di un percorso che non ha mai abbandonato la missione guida della manifestazione: riempire ogni forma di distanza, fisica, culturale, temporale o sociale attraverso una lettera. Perché una lettera ha il potere unico di unire il passato e il futuro, il grande e il piccolo, il vicino e il lontano. A ottobre 2016 il Festival delle lettere presenta un programma di eventi esclusivi sul filo delle emozioni, quelle vere, che solo una lettera può raccontare. Performance calligrafiche, teatro, cinema, comicità e arte: un insieme unico, ricco di novità e grandi protagonisti, che avrà come cuore pulsante il Teatro Verdi di Milano, dall’11 al 19 ottobre 2016.

Il programma degli spettacoli:

BUSTE DIPINTE e CORRISPONDENZA ARTISTICA: 11 ottobre, ore 20.30 – nei pressi del Teatro Verdi, Milano
Apertura della mostra dedicata alla nuova collezione delle Buste Dipinte e della Corrispondenza Artistica, un’inedita collezione di buste raccolte dall’illustratrice Francesca Biasetton, Le opere saranno esposte difronte al teatro Verdi.

PROFESSOR HACKER: 12 ottobre, ore 20.30 – Teatro Verdi, Milano. Spettacolo teatrale.
Il Festival delle lettere porta in scena la moderna sfida tra vecchi e nuovi mezzi di comunicazione. Come due anime opposte, l’era epistolare e quella digitale si scontreranno sul palco del Teatro Verdi rappresentando il contrasto vissuto ogni giorno dall’uomo moderno, combattuto tra il mondo della comunicazione, delle esperienze e delle emozioni reali e quello virtuale, tanto efficiente quanto mutevole e spesso difficile da controllare. Con: Angelo Pisani, testi di Francesca Sangalli, regia di Silvio Peroni e organizzazione di Sara Novarese.

LETTERA G: 13 ottobre, ore 20.30 – Teatro Verdi, Milano. Spettacolo teatrale.
Ironia e arte si fondono in uno spettacolo irriverente, che mette a nudo provocazioni e punti (di vista) di un cast tutto al femminile. Accanto alle immagini scattate da Laila Pozzo, le parole delle testimonial di questo progetto e quelle di altre donne e uomini che hanno inviato al Festival la propria personale Lettera G, comporranno una sorta di racconto e di riflessione collettiva sulla sessualità e, più in generale, sulla libertà femminile. Con: Rita Pelusio, Alessandra Faiella, Livia Grossi e Maria Di Biase. Collaborazione ai testi: Assunta Sarlo, fotografie di Laila Pozzo.

MOVIELETTERS: 14 ottobre, ore 20.30 – Teatro Verdi, Milano. Proiezione cinematografica.
Dal desiderio di sfruttare il potere del cinema per dare voce, volto, colore e movimento alle emozioni che una lettera scritta a mano può accendere, nasce il progetto Movieletters: il primo contest di cortometraggi internazionale che porta in esclusiva sul palco del Teatro Verdi i migliori film prodotti da registi di tutto il mondo, ispirati alla Lettera al Futuro del Pianeta scritta dalla Dr. Jane Goodall. Conduzione: Giorgia Surina.

LETTERA A UN ARTISTA: 15 ottobre, ore 20.30 – Teatro Verdi, Milano. Spettacolo teatrale.
Le parole di alcune tra le più belle lettere firmate e dedicate ad artisti di ogni genere incontrano il linguaggio della musica in una serata esclusiva. Il Festival delle lettere aggiunge alle forme d’arte chiamate a celebrare la scrittura epistolare anche quella musicale, dando origine a un intreccio inedito e coinvolgente di note e di emozioni. Con: Vinicio Capossela, Levante e Pacifico.

FESTIVAL DELLE LETTERINE: 15 ottobre, ore 10.30 | ore 14.00 | ore 16.00 – GreenHub, Milano. Laboratori creativi Under 14.
Fin dalla prima edizione del Festival, bambini e ragazzi sono stati tra i partecipanti più attivi, nonché fonte inesauribile di emozioni autentiche e spesso disarmanti per la loro spontaneità. Nascono così laboratori creativi tesi a diffondere l’uso della lettera come strumento per esprimersi attraverso la propria creatività. INGRESSO GRATUITO.

LETTERA D’ORO: 16 ottobre, ore 16.30 – Teatro Verdi, Milano. Spettacolo di premiazione.
Pomeriggio dedicato alla presentazione di tutti i progetti del Festival delle lettere e, in particolare, all’interpretazione e alla premiazione delle lettere vincitrici dell’edizione 2016.  CONSEGNA LETTERA D’ORO
 Premio dell’anno per la miglior Lettera a un Artista, Con: Vinicio Marchioni, Milena Mancini, Gigio Alberti. Conduzione: Omar Fantini. Accompagnamento musicale: Sara Calvanelli. INGRESSO GRATUITO.

LA LAVATRICE DEL CUORE: 17-19 ottobre, ore 20.30 – Teatro Verdi, Milano. Spettacolo teatrale.
L’adozione raccontata attraverso le testimonianze di chi l’ha vissuta direttamente o indirettamente. Dalle lettere raccolte per la categoria Lettera di un’adozione 2013, nasce La Lavatrice del cuore, spettacolo teatrale scritto da Edoardo Erba ed interpretato da Maria Amelia Monti. Il racconto dell’esperienza di Edoardo e Maria Amelia si affianca a quello di altre coppie, di papà e mamme che raccontano il proprio viaggio, in un’alternanza tra prosa e lettura di grande intensità i cui non mancano momenti ironici. Con: Maria Amelia Monti. A cura di: Edoardo Erba. Al violoncello: Federico Odling.

Le prevendite per le serate a pagamento sono disponibili su circuito vivaticket e presso il Teatro Verdi.
Le prenotazioni per gli eventi a ingresso libero e maggiori informazioni sul sito www.festivaldellelettere.it .

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Il mondo straordinario di Maggie Balog è…Overkind

Una personalità originale e travolgente quella di Maggie Balog, giunta ora al suo secondo album Overkind, edito dalla label bolognese Areasonica Records.

Maggie Balog (Nik Soric Photo)

Maggie Balog (Nik Soric Photo)

La cantautrice croata vanta già una ricca esperienza live che la porta, negli ultimi anni, in giro per numerosi live club e jazz festival italiani. La sua musica spazia dal rock all’art pop fino all’elettronica, senza escludere influenze dal mondo blues e jazz. Il titolo dell’album, Overkind, racchiude in una parola nuova un mondo inconsueto, un universo straordinario oltre i confini di ciò che conosciamo. Le dieci tracce del disco sono una sintesi dell’animo cantautorale di Maggie Balog dove l’amore, espresso in tutte le sue declinazioni, diventa filo conduttore del disco: un sentimento che incarna l’essenza di ogni canzone.

Il primo singolo Tried To Miss You è una ballata romantica in cui la voce delicata e coinvolgente della cantautrice racconta le dinamiche di una storia estiva con tutti i suoi profumi, i suoi colori ma anche le sue forti nostalgie. Maggie Balog è passione dirompente e con le sue suggestive ed evocative immagini canore è in grado di proiettare chi ascolta verso un imprevedibile ed affascinante altrove., edito dalla label bolognese Areasonica Records. La cantautrice croata vanta già una ricca esperienza live che la porta, negli ultimi anni, in giro per numerosi live club e jazz festival italiani. La sua musica spazia dal rock all’art pop fino all’elettronica, senza escludere influenze dal mondo blues e jazz.

Maggie Balog (Nik Soric Photo)

Maggie Balog (Nik Soric Photo)

Il titolo dell’album, Overkind, racchiude in una parola nuova un mondo inconsueto, un universo straordinario oltre i confini di ciò che conosciamo. Le dieci tracce del disco sono una sintesi dell’animo cantautorale di Maggie Balog dove l’amore, espresso in tutte le sue declinazioni, diventa filo conduttore del disco: un sentimento che incarna l’essenza di ogni canzone. Il primo singolo Tried To Miss You è una ballata romantica in cui la voce delicata e coinvolgente della cantautrice racconta le dinamiche di una storia estiva con tutti i suoi profumi, i suoi colori ma anche le sue forti nostalgie. Maggie Balog è passione dirompente e con le sue suggestive ed evocative immagini canore è in grado di proiettare chi ascolta verso un imprevedibile ed affascinante altrove.