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Ti ringrazio è il ritorno di Claudia Megré

Con un look rinnovato, ancora più rock e grintoso, la cantautrice napoletana Claudia Megrè torna a stupire con il suo ultimissimo singolo dal titolo Ti ringrazio. Il brano, in rotazione radiofonica, anticipa il nuovo album di inediti in uscita questo inverno e sarà disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming.

Claudia Megré

Claudia Megré

Ti ringrazio è una ballata energica e intensa, un pezzo che cattura immediatamente l’attenzione grazie al suono del pianoforte, creando un mix perfetto di note e parole. La volontà di Claudia Megrè è quella di mostrarsi sotto una nuova luce presentando degli elementi innovativi, mantenendo però quell’attitudine canora d’apertura vocale a cui ha sempre abituato il suo pubblico. Ti ringrazio è un brano con una forte componente pop – rock che mette in risalto le straordinarie potenzialità vocali della sua interprete: “Una canzone che racconta la fine di una storia d’amore – spiega Claudia Megrè – ma anche la storia di una rinascita. Anche se le relazioni spesso non vanno come desideriamo è giusto continuare a credere nell’amore. Io penso a Ti ringrazio come a un invito a credere in se stessi e in un destino che può regalare ancora amore, nonostante la cicatrici del cuore. È una lettera alla persona che abbiamo amato che si presta a infinite interpretazioni, a seconda della propria storia e della propria sensibilità”. Protagonista è ancora una volta l’amore, in questo caso finitoferito e consumato, ma non c’è rancore o rabbia nel testo, solo un ringraziamento per la lezione di vita acquisita e la celebrazione dell’amore come elemento salvifico. Claudia Megrè, autrice, compositrice e chitarrista dalla voce graffiante, ha all’attivo due album, passaggi televisivi e contestuali riconoscimenti, nonché prestigiose collaborazioni con artisti del calibro di Edoardo Bennato, Guè Pequeno, Clementino. Nel 2014 ha partecipato alla seconda edizione di The Voice of Italy all’interno del team di Piero Pelù, classificandosi tra i finalisti.

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Tornano i Negrita: disco e tour nel 2018 e intanto Adios Paranoia

Negrita tornano con un brano inedito dal titolo “ADIOS PARANOIA”, che anticipa il nuovo album atteso agli inizi del prossimo anno. Dal 17 novembre il singolo sarà in radio e disponibile su tutte le piattaforme digitali.

Negrita

Negrita

ADIOS PARANOIA è un brano scritto e composto dai Negrita, prodotto da Fabrizio Barbacci. Così la band ne racconta la genesi: Quando entri in una band, sottoscrivi delle regole non dette che saranno l’ABC del tuo futuro. Le regole variano da band a band. Nei Negrita vige da sempre la regola dei 3\3. Un terzo attitudine, un altro contenuti e l’ultimo, se non il primo, è il sound. Cos’è una band senza un suo sound? Poco o niente. Noi giochiamo da sempre col nostro sound. Lo stropicciamo, lo arricchiamo e lo rinnoviamo. Adios Paranoia non sfugge a questo trattamento. L’abbiamo composta in California, a due passi dal Messico. Parla di quei giorni e del carico di problemi e paranoie che ci siamo portati dietro lasciando l’Italia. Ma è nel sound che si concentra maggiormente il cambiamento. Via la paranoia, ma soprattutto via i vecchi concetti di composizione e arrangiamento. Nel videoclip ci siamo divertiti a girare fra cielo e sabbia, mete e miraggi, fuga ed esplorazione. Torniamo rinnovati, contemporanei e con la voglia di spaccare il domani. È la nostra ricetta per non invecchiare mai.

Nel 2018 i Negrita torneranno a suonare dal vivo il 10 aprile a Bologna, Unipol Arena; il 12 aprile a Roma, Palalottomatica e il 14 aprile a Milano, Mediolanum Forum.

MESSA IN VENDITA BIGLIETTI

  1. negrita.com

(per gli iscritti al Fan Club)

20.11 ore 10.00

general sale su ticketone.it

22.11 ore 10.00

 

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Biagio Antonacci e le sue Dediche e Manie: la RECENSIONE

E’ Dediche e Manie il nuovo album di Biagio Antonacci distribuito da Sony Music e presentato a Milano il giorno del suo cinquantaquattresimo compleanno. A più di tre anni di distanza dall’ultimo disco L’amore Comporta, il cantautore milanese torna con 13 brani inediti e interessanti ma soprattutto giovani collaborazioni, dalla produzione fino agli artisti che hanno preso parte al progetto. Il titolo nasce dal fatto che tutti viviamo di dediche ma anche di manie, segrete e intime, tanto intime quanto una propria foto senza veli. Riconosciamo in questo album coerenza con tutto il percorso artistico e la carriera ultra-ventennale dell’artista.

Biagio Antonacci (foto di Julian Hargreaves)

Biagio Antonacci (foto di Julian Hargreaves)

di Irene Venturi

Biagio Antonacci non ci priva delle sonorità cantautorali che meglio lo definiscono ma allo stesso tempo ci sorprende con suoni elettronici, funky e pop. L’album si apre infatti con Il Migliore, un preghiera recitata in chiave elettronica, una ballata intima che non fa altro che aprirsi esplorando generi diversi passando dall’acustico al funky. Il brano è forte e radiofonico, non ci sorprenderebbe se diventasse il nuovo singolo. Il secondo brano introduce uno dei due giovani artisti, Laioung, che porta le sonorità Trap nel pop. Scelta inizialmente azzardata, sostiene Biagio Antonacci che ha conosciuto l’artista tramite i suoi figli. L’accostamento, che poteva sembrare dissonante, ha invece creato una fusione armoniosa e ben interpretata. A proposito di fusioni Dediche e Manie è un album che ha saputo anche avvicinare due mondi diversi quali quello del pop e quello della canzone siciliana con Mario Incudine, artista e attore che nel brano Mio fratello interviene con un cunto cantato in siciliano. É travolgente, tanto da riuscire a farci sentire il profumo degli agrumi mentre ascoltiamo questo pezzo immersi nella nebbia milanese.

Non c’è solo innovazione. Ci sono canzoni che rimangono fedeli ai suoni anni 80/90 come In Mezzo al Mondo, singolo che ha anticipato l’uscita dell’album. Caratterizzante è l’istinto cantautorale dell’interprete che ha seguito anche tutta la produzione artistica e gli arrangiamenti con Fabrizio Ferraguzzo, Davide Tagliapietra, Placido Salomone e Stefano De Maio. Il disco si chiude con L’appello dei Popoli, carezza che racconta l’Italia come commistione di colori, e con Annina piena di Grazia, un’altra preghiera, riflessiva e struggente quanto la malattia di cui racconta. É un album di preghiere e d’amore, quell’amore che dal 1989 Biagio Antonacci ci ha insegnato a ostentare, raccontare … vivere. All’uscita di questo nuovo lavoro, il 15 dicembre seguirà la partenza di Biagio Antonacci Tour 2017/2018 che, a un mese dalla prima data ha già registrato ben 5 sold out. Il 4 maggio 2018 Biagio Antonacci ripartirà in tournée, sempre nei palazzetti dello sport, con Dediche e Manie Tour 2018, tour che darà primaria importanza ai dettagli e al retroscena. Per l’artista la frase dell’album che meglio definisce Dediche e Manie è “se il coraggio portasse il tuo nome lo pronuncerei”. Speriamo di sentire anche nei prossimi concerti e nei prossimi dischi lo stesso coraggio nell’osare, fondere e provare nuovi suoni e nuovi mondi, rimanendo Biagio Antonacci, la poesia in musica.

TRACKLIST
1. Il Migliore
2. Mio Fratello
3. Sei nell’aria
4. Un bacio lungo come una canzone
5. In mezzo al mondo
6. Fortuna che ci sei
7. Vorrei amarti anche io
8. L’addio che mancava
9. Perché te ne vai
10. Super
11. Stanco
12. L’appello dei popoli
13. Annina piena di grazia