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Martina Dal Cin e le Parole di un amore melanconico

Venerdi 22 ottobre esce in radio per MTmusic “Parole”, il nuovo singolo pop di Martina Dal Cin, cantautrice 26enne di origini venete. La produzione musicale è di Gianni Vancini.

Martina Dal Cin

“Parole è nato in un pomeriggio grigio e autunnale del 2018. Mi approcciavo da poco a strimpellare il pianoforte. Mi fa sorridere pensare a tutte le interviste e articoli letti dei vari artisti quando raccontano dei loro brani e dicono spesso che “è stata scritta 3, 4, 5 anni fa” e sembra che lo facciano per dare più valore al tempo che è passato o per dire “ero ancora un bambino all’epoca”; mentre oggi sono io a pubblicare il mio singolo e sono realmente passati degli anni e posso dire che è frutto di un lungo lavoro. Il testo parla di una storia d’amore, malinconica e triste ma che non perde la speranza. Scrivendolo ho voluto immaginare una situazione sentimentale che potesse essere vicina a più persone, mi piace pensare che qualcuno ascoltando il brano possa dire “mi sono sentita/o, o mi sento così anch’io”.”

Parole che dici soltanto nel modo sbagliato

Parole che dici perché è sempre facile dire

Parole che solo a pensarle mi spezzano il fiato

Parole che non mi permettono più di capire

Martina Dal Cin, di Sarmede (TV), incomincia la sua carriera di cantante live dal 2012 partecipando a diversi concorsi canori locali ed esibendosi con il suo primo gruppo. Nel 2015 partecipa come cantante solista e corista ad un concerto/seminario con Roby Facchinetti. Nel febbraio 2017 si esibisce a Casa Sanremo. Nel 2018 si classifica tra i primi 12 Finalisti Nazionali su 7mila al Tour Music Fest, concorso per talenti emergenti indetto dal Maestro Mogol e nel 2019 si classifica come Finalista Nazionale del Festivalshow. Nel 2019 si classifica come Finalista Nazionale del concorso Una Voce per l’Europa – Italia (A Voice for Europe) nel quale partecipa con i brani inediti con la Band ALKANTARA posizionandosi al quarto posto.

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Marat mette la disillusione in E quindi voglio cadere

Esce mercoledì 20 ottobre 2021E quindi voglio cadere, il nuovo singolo di Marat (il progetto solista della cantautrice romana Marta Lucchesini): un nuovo capitolo, un cambio di percorso che suona come una canzone d’odio, che suona come una canzone d’amore, con la presenza di un ukulele che guida la disillusione di un musicista in Italia nel 2021.

Marta Lucchesini, cantautrice e polistrumentista, nasce a Monterotondo (Roma) nel 1995. Già a 14 anni inizia a suonare con una band prog e a 17 anni fonda il duo acustico-elettronico ShareHazard, aprendo anche il concerto di Riccardo Sinigallia. In seguito comincia a scrivere e comporre arrivando finalista al Premio De Andrè con il brano “Urgenza Particolare”. Dopo essersi diplomata a Officina Pasolini, laboratorio sulla canzone creato da Tosca, con la presenza di Piero Fabrizi, Pietro Cantarelli, Niccolò Fabi e tanti altri, nel febbraio 2017 debutta con l’EP “Le Facce” sotto il nome d’arte “Marat”, con la produzione artistica di Luca Bellanova, vincendo il premio Matteo Blasi (2018), il Duel – Cantautori A Confronto e arrivando in semifinale a Musicultura. Nel 2019 vince la Targa Tenco per il miglior Disco a Progetto con il collettivo Adoriza. Partecipa alle finali di Fiat Music di Red Ronnie e alla sua trasmissione il Barone Rosso. In seguito prende parte a numerosi festival tra cui Meeting del mare, il Mei e il Reset Festival. Nel 2020 si laurea al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma in “Composizione per la musica applicata alle immagini”. Attualmente lavora nel campo della musica per le immagini. Al Festival del Cinema di Venezia 2021 debutta con il docufilm di Sabina Guzzanti “Spin time – Che fatica la democrazia!” firmando la colonna sonora originale insieme al compositore Giorgio Giampà.

L’ambientazione ideale di questo progetto è il palco. La musica suonata, l’intesa, i discorsi al microfono, sono le base su cui si fonda la personalità musicale di Marat. Le canzoni, grazie al palco e al pubblico, acquistano comunicabilità e forza. I testi sono surreali, scherzosi, quasi teatrali e grazie a queste caratteristiche interpretabili in moltissimi modi diversi. Toccano i temi più disparati però sempre e comunque con la massima libertà di esprimere concetti pazzi o pesanti con naturalezza. Il punto di vista di Marat è di non cedere all’idea che esistano dei confini, ma di dare forza a quella secondo la quale c’è fluidità tra la nostra quotidianità e la poesia che essa genera.

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Monié e la sua anima infuocata vivono in That’s my soul

Disponibile da oggi in digitale e in streaming “That’s my soul” (Mitraglia Rec. / Artist First), il singolo di debutto di Moniè, giovane rivelazione soul nostrana dalle incredibili doti vocali.

Monié

Il brano è il primo estratto dell’omonimo EP dell’artista, una lettera al diavolo ritmata dal blues di The Eve, producer poliedrico dell’etichetta Mitraglia Rec. Rappresenta anche il primo passo, l’inizio di un viaggio con il quale Moniè ci porta a scoprire la sua storia attraverso la simbologia alchemica con i quattro elementi fondamentali. L’album che li racchiude è il quinto elemento, lo Spirito, superiore ma inscindibile da essi. Un concept curato nell’immaginario e reso reale dalla stilista Arakne e dal direttore artistico Paolo Della Croce.

L’anima è Fuoco.

È l’archè di Eraclito.

La scintilla che arde, distrugge e crea la vita.

Con “That’s my soul” Moniè nasce. Ci presenta la sua anima, l’esigenza bruciante dell’artista di esprimersi e coinvolgere, perché solo quello conta, il resto è cenere. Il Fuoco è anche trasformazione, immutabile nella sostanza ma mai uguale a se stesso nella forma, ha in sé la capacità di purificare tutte le cose, elevandole ad uno stato di maggiore perfezione. Crescita dunque, umana e artistica. L’inizio di una storia che vi rimarrà marchiata addosso, rovente come l’inferno.

Noemi Montesano, in arte Moniè, nasce il 14 settembre 1995 a Sansepolcro. Si avvicina all’arte della musica all’età di dieci anni e inizia a frequentare lezioni di Canto Pop, proseguendo poi con studi lirici e prendendo parte a diverse competizioni. Il suo spirito libero la porta a decidere di partire e cercare fortuna altrove, trasferendosi così a Londra per circa cinque anni, dove tenta di lavorare con qualche etichetta e manager, che però non le riescono a dare il giusto supporto. Nella primavera del 2018 ritorna in Italia, inizia il suo nuovo percorso artistico che la porta poi nel 2019 a firmare per l’etichetta Mitraglia Rec. Ad oggi, insieme al produttore e compagno di vita The Eve, ha creato un mood musicale tutto suo, che abbraccia vintage e sonorità moderne, fondendosi in un Rythm ‘n Blues con contaminazioni Rockabilly, Soul e una dose di Hip-Hop. Canta principalmente in Inglese, con influenze di slang street Londinese e nel nuovo EP anche in Italiano.