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Fedez e J Ax raccontano i Comunisti col Rolex

Ne avevamo assaggiato le potenzialità con i singoli Vorrei ma non Posto e Assenzio, ora come un uppercut arriva l’album, Comunisti col Rolex, firmato da Fedez e J Ax. Lo hanno presentato a casa di Fedez, un ultimo piano con vista sul mondo a Milano. Vi racconto come è andata.

J Ax, Fedez e...io

J Ax, Fedez e…io

Sedici canzoni, featuring importanti di certo questo disco lascerà il segno perché Fedez e J Ax sanno graffiare le nostre anime con le loro parole, con i loro concetti. Loro che hanno dimostrato che si può diventare ricchi onestamente riescono mettere in fila i nostri desideri, a partire dall’amore per l’Italia (Non conta se nasci in Italia ma se la ami. Fin da piccolo, con i luoghi comuni, ti insegnano a odiare il tuo paese, a viverlo con ostilità. Come accade per gli afro-americani) fino al vero status symbol di questa epoca, fare tutto gratis (In Italia il lusso supremo è scroccare, farsi offrire) come impariamo (è proprio il caso di usare questo verbo) in canzoni quali L’Italia per me e Senza pagare. Quest’ultima, secondo Fedez, sarà la hit della prossima estate.

J Ax e Fedez durante l'intervista

J Ax e Fedez durante l’intervista

Nato il disco per Fedez e J Ax è il momento di dedicarsi al tour che è organizaato da Clemente Zard: “Abbiamo venduto già oltre 107 biglietti -dice Fedez-anzi volevo dire 107mila (ride per la svista), confidiamo in sold out più o meno ovunque. A Milano arriverà la quarta data. C’è anche una Arena di Verona in programma. Poi faremo Festival Estivi. In tour con noi ci sarà Paolo Jannacci, che ha suonato la fisarmonica in Comunisti col Rolex“. Il disco scarnifica le regole del rap, ha canzoni lunghe, che vanno intorno ai cinque minuti, il ritornello non torna almeno tre volte come insegnano le (presunte) regole del buon rapper.

Un saluto con Fedez

Un saluto con Fedez

Ci sono moltissime collaborazioni: Alessandra Amoroso, Arisa, Loredana Berté, Alessia Cara, Giusy Ferreri, Nek, Sergio Sylvestre, Stash e Levante. Ma anche molti che anno collaborato in altro modo e si chiamano Calcutta e Takagi & Ketra (“Sono quello che erano i Fratelli La Bionda negli anni Settanta e Ottanta“, chiosa J Ax). Il disco è un rincorrersi di emozioni, perché ognuno, a prescindere dall’età si riconosce il alcuni momenti. E’ un disco che può portare al cambiamento. Un po’ come dovrebbero fare i Comunisti col Rolex: “Nessun problema ad accettarli purché dirigano la gente veso il cambiamento. Che deve essere subito e non fra qualche anno, altrimenti arriveranno altri Donald Trump che cavalcano il malcontento“.

Milano vista da casa Fedez

Milano vista da casa Fedez

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Tour italiano per Will Hunt, batterista degli Evanescence

Will Hunt, batterista del gruppo gothic metal statunitense Evanescence (live a Milano a luglio) e degli ultimi tour di Vasco Rossi, a febbraio torna con un nuovo tour nei club italiani con la Will Hunt Band e una scaletta di brani cover internazionali.

Will Hunt (foto Nino Saetti)

Will Hunt (foto Nino Saetti)

Chi ha avuto modo di vederlo nel tour precedente sa cosa aspettarsi… un mix di potenza, energia e fascino che coinvolge e appassiona.  Uno show hard rock che conquista tutti, con una set list che non dà tregua, nel ripercorrere le hit rock di tutti i tempi. A dividere il palco con Will Hunt saranno: Paola Zadra al basso (Stef Burns, Fedez), Marco Grasselli alla chitarra (Omar Pedrini) e Jan Manenti alla voce. Il tour parte il 2 febbraio da Brescia e toccherà un po’ tutta Italia da nord a sud, con un’esibizione al Teatro Petruzzelli di Bari, e una tappa in Svizzera. Calendario: 2 BRESCIA L’Ottava, 3 BELLINZONA Peter Pan, 4 GIULIANOVA (TE) Cult Cafe, 5 BARI Teatro Petruzzelli, 7 BACOLI (NA) Goodfellas, 9 TIRANO (SO) Teatro Mignon, 10 GRAVELLONA TOCE (VB) Astragalo, 11 MILANO Revolution, 12 PIANEZZA (TO) Vertigo. Will Hunt, attualmente membro della band Evanescence, è nato in Florida il 5 settembre 1971. Ha collaborato, tra gli altri, con Zakk Wylde, Black Label Society, dopo aver suonato con Static-X, Mötley Crüe, di recente con Vasco Rossi, fino al suo ultimo progetto Rival City.

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Di Martino-Cammarata ci raccontano Chavela Vargas

Un sound con cui respirare l’aria di Città del Messico, in un marzo afoso. E’ finalmente on line il primo assaggio di “Un Mondo Raro”, il nuovo disco di Antonio Di Martino e Fabrizio Cammarata dedicato a Chavela Vargas. Un appassionato omaggio alla straordinaria artista messicana sviluppato attraverso la scrittura e la musica dei due cantautori siciliani, fra i nomi più rilevanti della scena musicale italiana, tradotto in un album e un romanzo.

Il progetto di Di Martino-Cammarata

Il progetto di Di Martino-Cammarata


L’album, prodotto da Picicca e distribuito da Believe, esce in formato digitale il 20 gennaio e nello stesso giorno sarà disponibile in pre-order in formato vinile sullo shop dell’etichetta (www.picicca.it/shop).  In tutte le librerie dal 19 gennaio sarà disponibile il romanzo biografico pubblicato da La Nave di Teseo (Le Onde, pag. 208, € 15.00).

“Un mondo raro. Vita e incanto di Chavela Vargas”  è un progetto doppio nato da un viaggio da Palermo al Messico che nell’album si traduce in 10 tracce. Sono reinterpretate in italiano le canzoni più conosciute di un’artista definita da Pedro Almodovar “la rude voce della tenerezza”, registrate a Città del Messico insieme ai Macorinos, gli ex chitarristi della Vargas.  “Non Tornerò è stata la canzone da cui è nato tutto”: spiegano i due cantautori. “Le chitarre che sentite sono quelle di Juan Carlos Allende e Miguel Peña, i musicisti ‘angeli custodi’ di Chavela Vargas”.

Una vita fra tequila, canzoni d’amore, passioni impossibili e magia, Chavela Vargas (1919-2012) è stata una delle voci più importanti dell’America Latina, arrivando, dopo gli ottant’anni, alla fama mondiale. In Italia non esiste nessuna pubblicazione su questa Edith Piaf messicana, che è stata amante di Frida Kahlo, musa di Almodòvar e icona omosessuale che ha infranto gli schemi di un intero secolo. Una carriera iniziata negli anni ’40, arrestatasi dopo tre decadi e, dopo vent’anni di alcolismo e oblio, ricominciata grazie a un incontro misterioso, che ha riportato la cantante alle scene mondiali, già anziana. Con il passo, la voce e la partecipazione emotiva di un romanzo, questo lavoro, nato da una passione comune e da un viaggio in Messico di due dei più stimati giovani cantautori italiani, sulle orme della cantante, ricostruisce la vita avventurosa di Chavela Vargas, dall’infanzia dolorosa in Costa Rica alla scoperta del Messico, dai concerti nelle bettole, all’Olympia di Parigi. Una vita di solitudine ed euforia raccontata attraverso le canzoni e il rapporto con autori, artisti e celebrità, tra iniziazioni sciamaniche e amori travolgenti bagnati da litri di tequila, come quello con la pittrice Frida Kahlo.

Mercoledì 18 gennaio e giovedì 19 gennaio  si terranno a Bologna e Milano le prime presentazioni del lavoro con l’intervento di Pino Cacucci che ha scritto la prefazione del libro, rispettivamente alla Libreria Coop e alla Feltrinelli di Piazza Piemonte. Si prosegue a a Roma il 22 gennaio alla Libreria Atroquando con l’intervento di Paola Soriga e il 5 febbraio a Palermo alla Libreria Modus Vivendi.

Antonio Di Martino (Palermo, 1982) è un cantautore palermitano. Il suo album di debutto, “Cara maestra abbiamo perso”, un disco sulla sconfitta generazionale, la perdita dell’innocenza, i cattivi maestri, esce nel 2010. Del 2012 è “Sarebbe bello non lasciarsi mai ma abbandonarsi ogni tanto è utile”, fra le migliori uscite discografiche dell’anno per la critica musicale. Nel 2013 esce “Non vengo più mamma”, un concept sulla morte dolce, accompagnato dalle tavole dell’artista Igor Scalisi Palminteri. Nel 2015 esce “Un paese ci vuole”, concept album sul concetto di “paese”, liberamente ispirato a La luna e i falò di Cesare Pavese. Collabora come autore con numerosi interpreti italiani.

Fabrizio Cammarata (Palermo, 1982) è un cantautore palermitano. Il debutto discografico è del 2007 con la band The Second Grace e l’album omonimo. Dopo tour in Europa e Stati Uniti, pubblica nel 2011 da solista l’album “Rooms”, accolto con ottimo successo dalla critica internazionale. Nel 2014 esce un album soul dal titolo “Skint And Golden”. Fra il 2012 e il 2015 apre i concerti di Ben Harper, Patti Smith, James Morrison, Hindi Zahra, Tamikrest, Daniel Johnston, Devendra Banhart, My Brightest Diamond, Iron & Wine. Dal 2013 lavora al road movie Send You A Song con Luca Lucchesi, un lungo viaggio per 4 continenti incentrato sulla canzone tradizionale messicana La Llorona.