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Jova Beach Party 2019, Lorenzo ci regala una estate colorata e contro la plastica

Lorenzo Jovanotti torna più carico che mai con un nuovo progetto totalmente inedito per il pubblico italiano: Jova Beach Party.

Lorenzo fotografato da Michele Lugaresi

Lorenzo fotografato da Michele Lugaresi

Di Carlotta Sorrentino

Più di uno stadio, più di un pala sport, più di un festival e molto più di un concerto, Jova Beach Party sarà un villaggio, una vera e propria città temporanea sulle spiagge d’Italia. Cinquant’anni fa il primo uomo atterro sulla luna, un mese dopo ci fu il primo festival di Woodstock,
per rendere omaggio a questi due eventi importantissimi della vita di Lorenzo Jovanotti nasce Jova Beach Party. Le porte del “Jova Villaggio” apriranno alle 14.00 con tante attività suddivise nelle varie aree, ci saranno tantissimi ospiti nazionali e internazionali che rimarranno segreti il più possibile, fino al concerto e Dj set di Jovanotti che vedrà appunto Lorenzo Dj, Lorenzo con la band e Lorenzo in compagnia degli ospiti che contribuiranno a rendere uniche le giornate.

L’idea di questo progetto è quella di creare una festa itinerante che tocca le più famose spiagge italiane e si conclude a Plan De Corones il 24 agosto con una data speciale in alta quota, per chi ama Jovanotti ma non impazzisce per la spiaggia. All’interno del villaggio ci saranno aree per i bambini, aree ristoro, vari palchi per gli ospiti, sarà possibile fare il bagno e prende il sole. Sarà un gigantesco ed estivo Jova Pop Show che darà la possibilità a tantissimi turisti di divertirsi con il loro cantante preferito in una giornata che non si ripeterà nella storia. Infatti ogni data sarà unica con ospiti speciali e una scaletta inedita che verrà cambiata di data in data. Questo mega Show non sarà solamente festa e spensieratezza, come partner del tour troviamo il WWF. Insieme in una sfida molto importante per la natura e la salute umana: la lotta contro la plastica. Il messaggio forte dietro a questo tour nelle spiagge è quello di far capire che bisogna aver rispetto per il nostro pianeta e che dopo il concerto la spiaggia deve essere più pulita di prima. Gran parte del set sarà creato con materiali di recupero rimanendo giustamente coerenti con il messaggio che questa festa vuole lanciare.

Un’altro partner dell’evento che farà ballare l’estate italiana è Radio Italia, radio con la quale Lorenzo spera di fare un progetto di web radio nel quale verranno suonate tutte le canzoni del tour. Da domani sarà possibile acquistare le prevendite ad un prezzo veramente accessibile con l’ingresso gratis a tutti i bambini di età inferiore agli 8 anni. Questo tour si prospetta l’evento principale dell’estate 2019 sperando che tanti altri artisti in futuro pensino spunto da questo “Beach Party” per regalarci altre estati piene di colori e musica.

Le tappe del JOVA BEACH PARTY:

6 luglio LIGNANO SABBIADORO (Spiaggia Bell’Italia)
10 luglio RIMINI (Spiaggia Rimini Terme)
13 luglio CASTEL VOLTURNO (Spiaggia Lido Fiore Flava Beach)
16 luglio LADISPOLI (Spiaggia di Torre Flavia)
20 luglio BARLETTA (Lungomare Pietro Mennea)
23 luglio OLBIA (Banchina Isola Bianca Molo Bonaria)
27 luglio ALBENGA (Lungomare Cristoforo Colombo)
30 luglio VIAREGGIO (Spiaggia del Muraglione)
3 agosto LIDO DI FERMO (Lungomare Fermano)
7 agosto PRAIA A MARE (Lungomare Area Dino Beach)
10 agosto ROCCELLA JONICA (Area Natura Village Lungomare Lato Nord)
17 agosto VASTO (Lungomare Duca degli Abruzzi)
24 agosto PLAN DE CORONES (Cima 2.275m)

Al calendario si aggiungeranno 2 tappe, in Basilicata il 13 agosto e nell’area Nord-Adriatico il 20 agosto.

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Rossana de Pace con “Davvero bene” e “Per te” vince Note d’Autore

La sesta edizione del premio NOTE D’AUTORE ha visto trionfare la cantautrice ROSSANA DE PACE.

 

Rossana de Pace

Rossana De Pace

Il concorso, organizzato da Palbertmusic, è dedicato alla musica d’autore emergente senza distinzioni di genere, al fine di valorizzare e premiare gli artisti più creativi e originali, nonché la musica e i testi più interessanti, ponendo particolare attenzione anche alle più recenti tendenze musicali. ROSSANA DE PACE ha convinto la giuria (composta da Riccardo Vitanza, Renato Caruso, Danila Satragno, Emi lo Zio e Raffaella Riva) grazie alla sua particolare voce e alla coinvolgente interpretazione dei suoi brani, “Davvero bene” e “Per te”, proposti live con la determinazione e l’entusiasmo dei suoi 22 anni. Rossana De Pace nasce nel 1996 a Mottola (Taranto). A 15 anni scrive la sua prima canzone e da allora la scrittura diventa indispensabile per lei. Dal 2012 ad oggi, colleziona vittorie in numerosi premi e concorsi. Il 2017 è un anno chiave per la sua carriera: si esibisce alla Biennale di Tirana in Albania con un progetto folk sperimentale, frequenta il CET di Mogol come autrice individuale e partecipa come cantante e chitarrista al tour di promozione di “Credo nei racconti“, il disco di Camillo Pace. A luglio 2018 si laurea in canto pop al Conservatorio di Pescara e, successivamente, si trasferisce a Torino per dedicare tutte le sue energie al suo progetto musicale, che sta promuovendo in tutta Italia. Per NOTE D’AUTORE 2018 è stato inoltre assegnato il premioVoto del Pubblicoa CASSY FRIDA, mentre il cantautore, musicista e scrittore LORENZO CITTADINI si è aggiudicato sia ilPremio Miglior Brano, con “Non ti fidare di me”, sia il Premio Parole & Dintorni”.  Gli otto artisti che hanno preso parte alla finale, dopo essersi esibiti nelle cinque serate eliminatorie e nelle due semifinali, sono: Lorenzo Cittadini, Rossana De Pace, Giuseppe d’Amati, Eva Favarò, Marie Giambruno, Giordano Bruno, Duedì e Cassy Frida.

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Vincenzo Incenzo, debutta con Credo, prodotto da Renato Zero

“Scrivo per provare ingenuamente a volare, per ristabilire un equilibrio con il mondo in cui viviamo. Credo ancora che le canzoni possano avere un compito, parlare alla gente, sollecitare coscienze”, così Vincenzo Incenzo, autore di Cinque Giorni (con Michele Zarrillo) descrive la sua musica, pura e vera, tanto da lasciarci quasi interdetti in un panorama musicale spesso troppo sterile. C’è ancora chi ha qualcosa da dire, per fortuna. C’è ancora chi non si nasconde
dietro ai filtri, per fortuna.

Vincenzo Incenzo (foto di Roberto Rocco)

Vincenzo Incenzo (foto di Roberto Rocco)

di Irene Venturi

Autore affermato, Vincenzo Incenzo ha collaborato con artisti del calibro di Armando Trovajoli, Lucio Dalla, Antonello Venditti, Sergio Endrigo, Michele Zarrillo e tanti altri. Una collaborazione in particolare è stata determinante per la realizzazione del suo primo album. “Renato Zero ha avuto la sensibilità di capire un disco da cantautore. Per me è un riferimento molto forte, mi fido molto di lui. Da una canzone pensata per il suo disco è nato questo album
sotto la sua produzione”. L’album, dal titolo Credo, è uscito il 19 ottobre ed è stato anticipato dal singolo Je Suis. Uno slogan, un manifesto all’esserci, alla partecipazione, sull’onda di una tragedia o di un’ingiustizia; slogan che però troppo spesso finisce per diventare solo il riflesso di uno sterile narcisismo fatto di like, di hashtag e di selfie, piuttosto che di reale e sincero interesse verso la causa. Un album vero, che non ha paura di parlare perchè “si muore di dolore anche dentro un condominio / ma l’immagine virale è il salvataggio del pinguino”. Spiazzano le parole pungenti quanto vere, e ci spiazza pensare come la musica riesca ancora a metterci davanti alle nostre responsabilità, a volte perse di vista.

“Ora è come tornare al punto di partenza, al primo credo”. Quanta paura c’è ora che ci si mette la faccia?
Paura no, c’è molto entusiasmo. Non è l’ansia di un ventenne ma ci arrivo con una maturità diversa. Chiudo un cerchio iniziato molti anni fa.
É successo solo ora però.
L’avrei fatto anche prima ma non c’è stato il tempo, questi 25 anni sono volati e avrei dovuto dire no a grandi artisti per concentrarmi su me stesso.
Sarebbe stato diverso?
Anni fa ci sarebbe stata più attenzione alla musica, ora ci sono codici diversi, però forse non ci sarei arrivato con questa maturità. Ora ho una soglia di autocritica molto alta, mi chiedo sempre se a Lucio Dalla o Sergio Indrigo sarebbero piaciute le canzoni che sto creando.
Autore musicale, teatrale, direttore artistico per “Zerovskij, solo per amore”, autore di libri… ora cantautore.
Arte è libertà ed è comunicazione, c’è amore e rispetto. Non importa come si arriva alla gente ma l’importante è arrivare. L’arte dovrebbe ristabilire la pace ed è per questo che forse fa paura al sistema, perché non è prevedibile. “Il pensiero non è recintabile” diceva Lucio Dalla.
Sente l’esigenza di fare arte?
L’arte è sparita. c’è un processo di normalizzazione inquietante per far restare la gente in uno stato di dormiveglia per poterla manipolare. L’arte è necessaria.
Grande amicizia e collaborazione con Renato Zero. Glielo avranno detto più volte, c’è anche una certa somiglianza fisica.
Sarà la vicinanza continua che ci sta plasmando. Emotivamente c’è una grande sintonia che genera grande fiducia, tanto che non è mai intervenuto nella scrittura di questi brani. É sempre stato molto rispettoso.
Nella musica di oggi non vedo lo stesso coraggio che leggo nei suoi testi.
Purtroppo oggi l’ascolto avviene in solitudine. La ragione sociale della canzone in questo momento non c’è, è tutto un colossale selfie. I rapper che potevano raccogliere l’eredità dei cantautori oggi si perdono nelle discoteche o nei temi futili.
Ci sarà qualcuno che si salva.
Maneskin, Diodato.. ascolto tutto, non sono un nostalgico. Mi dispiace che chi fa le denunce lo faccia in modo generalista, si ha paura di fare male a qualcuno. I testi si possono cantare sia in parrocchia che nei centri sociali di frangia estrema.
Nell’album lei parla di Duemilaeniente, cosa ci manca di vero e puro per dare un nome a questo millennio?
La sincerità, anche con noi stessi. Siamo ipocriti in nome della comodità.

TRACKLIST
1. Je suis
2. La mia canzone per te
3. L’elefante e la farfalla
4. Prima di qualunque amore
5. Pensiero unico
6. Il primo giorno dell’estate
7. La canzone che sta passando
8. Cinque giorni guest Renato Zero
9. I nemici dell’amore
10. L’acrobata
11. Dal paese reale
12. Salutami l’amore intro
13. Salutami l’amore