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Beppe Carletti e il Mei pronti per concerto per i terremotati del Centro Italia

Il Mei aderisce all’appello di Beppe Carletti dei Nomadi per i Terremotati del Centro Italia e decide di raccogliere fondi per il prossimo Nuovo Mei 2016 di Faenza.

Beppe Carletti

Beppe Carletti

Il Mei – Meeting delle Etichette Indipendenti, attraverso il suo direttore artistico Giordano Sangiorgi, aderisce all’appello lanciato dallo storico leader dei Nomadi Beppe Carletti per una grande reunion di artisti italiani a favore di una raccolta fondi per i terremotati del Centro Italia oggi così tragicamente colpiti. Il Mei si e’ gia’ attivato contattando artisti indipendenti ed emergenti in occasione del tragico evento de L’Aquila con il progetto musicale “Decidilo Tu – Canzone per l’Abruzzo” di Alessandro Benvenuti e Arlo Bigazzi che ha coinvolto 52 artisti e ha portato fondi e solidarieta’ all’Associazione Musicale de L’Aquila La Ciudad insieme a Materiali Sonori e alla Rete dei Festival e per i terremotati dell’Emilia e della Lombardia quando ha raccolto fondi per la rinascita dei circoli emiliani per la musica dal vivo con il progetto “Ancora in Piedi” curato da Piotta insieme alla regista Luna Gualano e con la partecipazione di tanti altri artisti indipendenti come 99 Posse, Roberto Angelini, Pierpaolo Capovilla de Il Teatro degli orrori, Enrico Capuano, Cisco, Combass degli Apres La Classe, Dellera degli Afterhours, Dj Aladyn, Andrea Ferro & Marco “Maki” Coti Zelati dei Lacuna Coil, Le Braghe Corte, Lemmings, Erica Mou, Federico Poggipollini, Eva Poles, Quintorigo, Sud Sound System e Velvet, tra gli altri, insieme all’Arci e AudioCoop.

Sud Sound System (foto di Flavio e Frank)

Sud Sound System (foto di Flavio e Frank)

A tale proposito, il Nuovo MEI 2016 che si terra’ a Faenza, dal 23 al 25 settembre , che ospitera’ tra gli altri, tra gli artisti fino ad ora annunciati, Motta, Omar Pedrini, Extraliscio con Mirco Mariani – capo orchestra di Vinicio Capossela – Moreno Il Biondo, Tullio De Piscopo, Finaz della Bandabardo’, Voina Hen, Leo Pari, Landlord, Iacampo, Mirko Casadei con i Khorakhane’, Boo-Hoos, Avvoltoi, Folkabbestia, Collettivo Ginsberg, Daniele Celona, La Municipal, Landlord, Chiara Dello Iacovo, Iacampo, Emidio Clementi, Dulcamara, Guido Catalano e Lercio e tantissimi altri ancora da annunciare oltre a un centinaio di nuovi artisti e band emergenti provenienti dai festival di tutta Italia, si attrezzera’ per raccogliere fondi a favore delle zone colpite oggi dal sisma nel Centro Italia. “L’augurio di Beppe Carletti, musicista da sempre attento all’impegno civile e sociale e grande e storico amico del Mei, che anche questa volta ci si mettad’accordo fra tutti gli artisti italiani e che a tempo opportuno si dia una mano, è anche il nostro augurio , che ci sembra andare positivamente viste già le adesioni di grandi artisti del calibro di Carmen Consoli e Paolo Fresu, tra gli altri” conclude Giordano Sangiorgi.

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Gianluca Grignani chiude l’estate con “Madre”

“Madre”, il nuovo singolo di Gianluca Grignani – tratto dal nuovo progetto discografico “Una strada in mezzo al cielo” (Sony Music Italy) uscito lo scorso maggio, sarà in radio da venerdì 26 agosto.

Gianluca Grignani fotografato da Francesca Dall'Olio

Gianluca Grignani fotografato da Francesca Dall’Olio

“Una strada in mezzo al cielo” celebra i 20 anni di carriera e gli album “Fabbrica di plastica” e “Destinazione paradiso”. Nel disco l’artista duetta con ELISA, CARMEN CONSOLI, LIGABUE, ANNALISA, BRIGA, LUCA CARBONI, FABRIZIO MORO, MAX PEZZALI E FEDERICO ZAMPAGLIONE. “Madre” è una ballata rock in cui l’artista, come una preghiera, rivolge alla propria madre i dubbi e le paure più recondite di una vita vissuta, ma con l’augurio e la forza che solo un vero lottatore sa avere: “Ma Madre dimmi cosa mi è successo/che da un momento all’altro/mi son trovato perso/Senza padre in mezzo all’universo/E le mie mani, lo sai, tremano ancora in mezzo ai guai/Tremano ancora come quelle di un bambino/Ma sarò forte, vedrai, che così forte non mi avrai visto mai”. Gianluca Grignani, al momento, è impegnato nel tour che toccherà anche le città di Milano e Roma rispettivamente il 1 dicembre all’Alcatraz e il 3 dicembre all’Atlantico.

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Locus Festival 2016, gran finale con Kamasi Washington

Con il ricordo ancora fresco di quattro weekend che hanno coinvolto circa 90.000 persone, sabato 27 agosto 2016 il Locus festival ritorna nelle contrade di Locorotondo, fra i trulli e sotto il cielo stellato nel Mavù club, per la notte più magica con l’artista più importante della scena jazz e soul attuale: Kamasi Washington e la sua band di 8 elementi. Una festa conclusiva di grande prestigio per uno dei festival più all’avanguardia in Italia.

Kamasi Whasington

Kamasi Whasington

L’artista americano sarà introdotto e seguito dal dj set di Nicola Conte, artista il cui approccio al jazz ed alla black music ha molti punti di contatto con il suono di Kamasi Washington. Ispirato al motto del leggendario musicista Sun Ra: “Space is The Place”, l’evento conclusivo del Locus 2016 è promosso da Tormaresca, che per l’occasione curerà uno speciale punto di ristoro con i suoi vini selezionati per il Locus 2016 e con la degustazione di prodotti tipici. Prima del concerto previsto al Mavù, il sassofonista KAMASI WASHINGTON sarà intervistato in pubblico dallo scrittore e giornalista Nicola Gaeta, alle 19 sul belvedere di Locorotondo, in via Nardelli 101 a partecipazione gratuita. Dialogando con l’artista, si parlerà di spiritualità e consapevolezza nel jazz di fine millennio. Un occasione unica per conoscere da vicino questo artista fondamentale nella black music americana d’avanguardia attuale, fra radici e presente di questa affascinante storia musicale.

Per molti versi, la musica del sassofonista americano Kamasi Washington e della sua band rappresenta un perfetto punto d’arrivo del Locus festival 2016: al centro della black music più vitale e calda del momento, tra l’avanguardia di Flying Lotus e la migliore tradizione afroamericana, Kamasi unisce il jazz al soul ed al funk in maniera estremamente fresca e coinvolgente, creando nuovi ponti fra generazioni e stili musicali. Il suo triplo cd THE EPIC su etichetta Brainfeeder (la stessa di Flying Lotus, Kendric Lamar, Thundercat…) è stato considerato da molta critica il miglior album del 2015 ed è un vero manifesto sonoro, con una visione del jazz profondamente progressiva e spirituale. Considerando anche le sue citazioni della grande eredità musicale e spirituale di Sun Ra, icona musicale a cui è dedicato il Locus 2016, Kamasi è la conclusione ideale per un festival dedicato allo spazio ed alle sue metafore artistiche: space is the place!