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Nuovo brano per Angelica, è Beviamoci

Beviamoci” è il nuovo singolo di ANGELICA disponibile da oggi 15 febbraio su Spotify, Apple Music e tutte le principali piattaforme streaming per Carosello Records.

Angelica Schiatti fotografata da Riccardo Vimercati

Angelica Schiatti fotografata da Riccardo Vimercati

ANGELICA al secolo Angelica Schiatti è una cantautrice originaria di Monza che si è fatta conoscere al grande pubblico come leader dei Santa Margaret, band con la quale ha registrato un disco, due colonne sonore, suonato al primo maggio di Roma, fatto un tour di due anni, raggiunto la finale del Premio Tenco per la categoria miglior opera primasuonato in Piazza Duomo per Ema’s prima dei Duran Duran e vinto gli Mtv Awards New Generation.

Amante dei colori pastello, dei suoni leggeri e della pellicola vintage che applicherebbe volentieri anche alla retina dei suoi occhi, ANGELICA è pronta a capitalizzare l’esperienza di questi ultimi due anni in un’ avventura solista.

Con “Beviamoci” la cantautrice esplora il suo lato più pop e ritmato: attraverso un gioco di parole, ANGELICA descrive la sensazione di incontrare di nuovo una persona che non fa più parte della propria vita ma che, in passato, ha rapprestanto qualcosa di importante. Quando passa un po’ di tempo ci si può ritrovare e vedersi per bere un caffè che però nonostante lo zucchero, resterà sempre un po’ amaro. “Beviamoci” parla esattamente di quel momento dolce-amaro, dove i racconti cercano di colmare le distanze, dove non ci sono più sofferenza e rabbia e si scopre che l’immaginazione viaggia più veloce della realtà.

“Vi é mai capitato di risentire una persona con cui avete condiviso un pezzetto di vita dopo mesi o anni e accordarvi per bere una cosa insieme, per poi una volta seduti uno di fronte all’altro cercare di mostrare il meglio di voi, di quello che “nel frattempo” é successo, scoprendo che la vostra immaginazione aveva lavorato troppo ed era completamente scollegata dalla realtà?
A me sí.”

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Riccardo Sinigallia e il Ciao Cuore Tour: la recensione

Siamo a Bari nel quartiere Libertà, precisamente in uno spazio culturale che da un po’ di anni propone musica e varie attività che hanno un ruolo importante nella promozione di eventi in un quartiere che potremmo definire una periferia nel centro della città.

Riccardo Sinigallia (foto di Fabio Iovino)

Riccardo Sinigallia (foto di Fabio Iovino)

di Gegé Cifinelli

Qui ho assistito al concerto di un artista a me poco noto, forse per la mia giovane età o forse per il carattere poco commerciale della sua musica, la quale attira un pubblico di nicchia e realmente interessato all’autore. Ci ritroviamo dunque all’Officina degli Esordi alle 21 in attesa dell’inizio del concerto, in un ambiente estremamente rilassato in cui le chiacchiere sono accompagnate da un calice di vino e qualcosa da stuzzicare. Il pubblico è composto quasi totalmente da trentenni con tratti comuni, un pò bohemienne al quale poco importa dei clichè sociali. In questo clima tranquillo inizia l’esibizione di Riccardo Sinigallia il quale rompe il brusio di fondo con So delle cose che so, brano che ti trasporta in una nuova dimensione grazie al lungo incipit strumentale a tratti psichedelico, subito accompagnato da quella sembra essere a tutti gli effetti una breve poesia, che ben si presta ad essere cantata, subito l’artista attacca con      Lontano da ogni giorno un suo pezzo non trai più famosi che però risulta in grado di coinvolgere i presenti. Il concerto entra nel vivo con Backliner che risulta essere un autoritratto professionale dell’artista, il quale si immedesima in questa figura tecnica ( da cui il titolo della canzone) fondamentale per la riuscita di uno spettacolo musicale. Come è stato Sinigallia per la produzione di molti artisti che sono emersi negli anni 2000, questo seguito da Le donne di destra brano che sembrerebbe descrivere la vita di tante signore piccolo-borghesi schiacciate dai luoghi comuni e dalla società patriarcale che le vede come brave mogli e brave madri, senza concedere loro una tregua da questo tipo di vita. Continua la serata con al centro di una canzone sempre una donna, si tratta di  Bella quando vuoi, canzone cantata a squarciagola e con un ritornello che subito ti entra in testa dopo averlo ascoltato anche solo una volta. Il brano successivo è Dudù che vede ancora una volta una figura femminile al centro della storia, questa risale forse a dei ricordi di Riccardo, il quale viene accompagnato in questo viaggio nel passato da tutto il pubblico presente. Piccola interruzione e Riccardo Sinigallia prende possesso del piano e via con Se potessi incontrarti ancora canzone dai risvolti malinconici e che ci racconta di una donna che ha lasciato una ferita aperta nell’autore e in chi, come lui, vorrebbe ritrovare una persona perduta. Sempre con il suo piano l’artista parla in maniera intima con il piccolo pubblico presente, se prima ci raccontava di una storia di mancanza ora ci parla di una storia di condivisione e di amore profondo con la canzone Niente mi fa come mi fai tu. Il concerto avanza e con questo anche la partecipazione degli spettatori, i quali sembravano attendono il brano Ciao cuore, da cui prende il titolo il suo album, comprendo il motivo di tanta attesa infatti mi ritrovo di fronte una canzone dal sapore agrodolce, in cui ci si lascia e ci si prende ma che alla fine termina con un addio. Amici nel tempo è il pezzo con cui si va avanti e  in questa fase del concerto il tema centrale si trasforma e diventa l’amicizia in tutte le sue sfaccettature. Improvvisamente sento provenire dal palco delle melodie a me note, ecco che Riccardo propone una sua interpretazione di La descrizione di un attimo dei Tiromancino, brano e gruppo legati con la figura di Sinigallia per il loro successo dovuto anche al lavoro del produttore/cantautore, il pubblico è caldo e allora ecco che arriva il momento di Prima di andare via dove l’autore ci racconta delle difficoltà della vita e di come forse un sorriso può aiutare a superarle, ma tali difficoltà emergono in modo tragico nelle successive canzoni Che male c’è e Per tutti dedicate al giovane ragazzo ferrarese ucciso dalle forze dell’ordine ormai più di un decennio fa, Federico Aldrovandi, e l’intensità con cui tali brani sono eseguiti è stata in grado di trasmettere a tutti i presenti la rabbia contro tali soprusi e tali ingiustizie. Il successivo brano E invece io risulta essere malinconico e riesce a creare un collegamento emotivo con il pubblico a tal punto da far scoppiare in lacrime una ragazza di fianco a me. Si va avanti con Bellamore altra canzone che mi ha sorpreso positivamente per le belle sonorità e per il bel testo, in grado di trasmettere tutta la voglia di non abbattersi e di ricominciare nonostante le sfide e le sconfitte che si è soliti affrontare nella vita. Il concerto si conclude con Una rigenerazione che sembra essere la tappa finale del viaggio durato tutto il concerto, in cui sembra quasi che l’autore voglia invitarci a vivere la vita e a farsi trascinare dalle emozioni che questa ci offre, nonostante tutto. Devo ammettere di essere stato sorpreso dalla serata e dalla bravura dell’artista, la domanda è come mai questa musica d’autore fatichi a conquistare spazi.

 

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Eliza G celebra San Valentino con una versione jazz di Lovefool: guarda il video

E’ San valentino e Eliza G lo celebra con una versione jazz di Loveful, brano che fa parte dell’album Ninety, un viaggio nella memoria con i successi del decennio in uno stile totalmente innovativo: Swing, Bossa Nova, Samba, Rock, Reggae.

Eliza G

Eliza G


Lovefool: il video

Artista e cantautrice con esperienze internazionali sulla scena Glam / Pop in Europa e America Latina. Presente in qualità di special guest nei più prestigiosi club ed eventi al fianco di numerose star internazionali. Eliza è Brand Ambassador e Tour Partner @ Cotril, Gil Santucci, Vivian Jewels, Apogee, Save Posidonia Project. Sul finire dei suoi studi accademici conosce Roberto Zanetti, (storico produttore di Alexia, Corona, Double You, Ice Mc) con il quale incide il suo primo singolo da solista Summer Lie. Il meritato successo porta Eliza in Brasile per il primo tour solamente dopo qualche mese dall’uscita del pezzo.  E nel 2009 inizia la duratura collaborazione con Saintpaul DJ. L’artista ha già preso parte a sette tour in America Latina esibendosi nei principali club brasiliani ed allo Spirit of London Festival che si tiene ogni anno a São Paulo (Brasile) e qui partecipa a numerosi show televisivi sulle principali emittenti. Nel 2012 Eliza G è contattata dalla Sugar Music per interpretare My Love Is Love brano inedito del compianto Giancarlo Bigazzi autore di numerosi grandi successi italiani ed internazionali che sarà pubblicato su Urban Glam e Sony  Music Latin America. Altro fortunato singolo dell’artista è The Way (Urban Glam), mixato masterizzato e arrangiato tra l’Italia e lo studio parigino di David Guetta nel 2012 : il video ufficiale del brano di cui Eliza G è anche autrice conta su YouTube oltre 2 milioni di visualizzazioni. Nell’estate del 2013 l’artista ha partecipato al concerto memorial per Giancarlo Bigazzi esibendosi sul palco del teatro La Versiliana a Pietrasanta (Toscana) insieme ad Andrea Bocelli, Marco Masini, Aleandro Baldi, Mario Lavezzi, il Maestro Fio Zanotti, Mara Maionchi ed altri importanti interpreti ed autori del panorama musicale italiano. Ladies Nite pezzo dal sapore fresco e pop cui ha collaborato la stella del reggae Lion D è uscito nel 2015 su etichetta Sony Music Latin America ed è stato ufficialmente presentato su Rede Tv televisione brasiliana di successo. In duplice versione inglese e spagnola è invece il singolo Hello, Hello (2015) apripista dell’ultimo lavoro Don’t Be Afraid (Sony Music Latin America) e scelto da Dvccio Jewels per la campagna pubblicitaria 2016. Nel 2017 a Formentera viene invece girato il video del singolo Let Me Love You diventando colonna sonora del progetto ambientale Save Posidonia Project. Con il suo show Confidential Unplugged Eliza G si è esibita come madrina del Festival del Film di Locarno alla Bob’s World Cup in Svizzera portando in seguito lo spettacolo di fronte al Principe Alberto di Monaco e al party privato di Roberto Cavalli.