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Sparami in Petto, il biglietto da visita di M.E.R.L.O.T.

Manuel Schiavone in arte M.E.R.L.O.T. è un cantante Indie Rap rivelazione di Spotify con il suo ultimo singolo Sparami nel Petto.
Dalle sonorità elettroniche M.E.R.L.O.T. riesce ad unire perfettamente le varie sfaccettature della musica indie con contaminazioni rap ed elettroniche. Trasferitosi a Bologna per studiare Manuel prende coraggio e fa sentire la sua voce e la sua musica. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare la storia del suo ultimo singolo.
merlotdi Carlotta Sorrentino

Raccontami un po’ di te, perché hai iniziato a fare musica?
Sono sempre stato appassionato di musica fin da bambino, mio padre suonava diversi strumenti, mi sono portato dietro questa passione timidamente. La città di Bologna mi ha dato il coraggio di provare a far sentire la mia musica.
Oltre al canto suoni qualche strumento?
Ho suonato la tromba in un’orchestra. Suono un pochino chitarra, basso ukulele…ma solo per scrivere musica. So quello che devo
sapere per riuscire a comporre un brano.
Come ha influito Bologna nella tua musica?
Innanzitutto è una città, quando ci arrivi da un piccolo paese vedi tutto in maniera diversa. Nello stesso periodo in cui io sono arrivato a Bologna è scoppiato il fenomeno della musica indie.
Cosa studi a Bologna?
Studio Ingegneria Ambientale, ho deciso di andare a studiare lì perché già conoscevo Bologna e a differenza di Milano la trovo una città perfetta, ne troppo grande ne troppo piccola.
Raccontami un po’ del tuo ultimo singolo Sparami Nel Petto?
Con questo brano, per la prima volta ho provato ad unire le mie due facce, la musica indie e quella elettronica. Sparami Nel Petto è un’insieme di elementi che si contrappongono come la tristezza e la positività.
Chi ispira la tua musica?
All’inizio mi ispiravo a Gazzelle e Calcutta, la musica indie e rap italiana in generale. A oggi non so dirti a chi mi ispiro, probabilmente a nessuno, sento di aver trovato la mia identità diversa da tutti gli artisti da cui mi ispiravo in passato.
M.E.R.L.O.T. Come hai scelto questo nome?
Quando ho fatto ascoltare il mio primo pezzo ad un’amica lei mi ha spinto a pubblicarlo solo che non avevo un nome con il quale presentarmi. Abbiamo iniziato a girare per la casa e ci continuavano a catturare l’attenzione le bottiglie di vino sugli scaffali e la maggior parte erano Merlot o Bigi! Abbiamo scelto Merlot.
Hai progetti per il futuro?
Scrivo sempre, ho tante cose in cantiere. Progetti al momento non lo so. Vediamo cosa il futuro ha in serbo per me.

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Il collettivo catanese Club Paradiso canta #ClubParadiso

#Clubparadiso è il primo omonimo singolo che dà nome e vita a un collettivo che nasce da giovani rapper catanesi tra cui Trebar, Ross Wave e Giuliano Fragola, fratello di Lorenzo, che già in passato ha collaborato con il cantautore come autore. Club Paradiso è pronto a far ballare l’estate italiana. L’intervista
cluba paradiso
di Carlotta Sorrentino

Club Paradiso, come mai questo nome?
Club Paradiso è un nome che arriva da mio fratello Lorenzo, da tempo voleva fare un progetto con questo nome.
Perché avete chiamato il primo singolo con il nome del collettivo aggiungendo l’hashtag davanti?
Questo è il pezzo che ci rappresenta, esprime chi siamo al cento per cento. Essendo la nostra prima canzone racchiude tutta la nostra essenza e come vogliamo presentarci al pubblico. L’hashtag è un porta fortuna, visto il successo di mio fratello # fuori c’è il sole è stato inserito in
Club Paradiso come buon auspicio.
Come è nato questo brano?
É nato dall’esigenza di uscire, ci siamo rivisti post covid, volevamo uscire con il nostro brano già da tempo, dopo questo brutto periodo che tutta Italia a dovuto affrontare abbiamo deciso di non aspettare più, anche per mandare un messaggio di positività.
Raccontateci del progetto the vision?
The Vision non è una realtà che nasce oggi,
Avete altri progetti in cantiere?
Assolutamente si. Stiamo lavorando a tanti EP in studio con vari brani, avendo personalità diverse siamo pronti a spaziare ovunque. Speriamo di farvi sentire altre novità al più presto.
Chi si è occupato delle grafiche?
La copertina è stata realizzata da Giulia Di Raimondo, una nostra amica grafica che è membro costante di questo progetto. La copertina l’ha realizzata in brevissimo tempo e ci piace tantissimo.
#ClubParadiso è un brano che si fa ballare, su YouTube ci sono già tanti balli di gruppo.
Ne siamo molto contenti, è un brano energico, parla dell’estate. I balletti presenti online non sono stati richiesti da noi ma ne siamo talmente contenti che li ripostiamo sempre molto volentieri.

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Amaritudine, il nuovo singolo de La Zero con Nya De La Rubia

Dopo essere entrata in finale al Festival della Canzone d’Autore MUSICULTURA 2020 con la moderna ballad “Mea Culpa”, scelta da un comitato artistico d’eccezione composto da Carmen Consoli, Brunori Sas, Vasco Rossi, Niccolò Fabi e molti altri, LA ZERO torna con “AMARITUDINE”. 

La Zero

La Zero

“AMARITUDINE” è un raffinato brano pop urban cantato in italiano, napoletano e spagnolo da LA ZERO insieme alla cantante spagnola NYA DE LA RUBIA in un perfetto mix di flamenco, tipico dell’Andalusia, e sonorità partenopee. 

Il brano racconta del desiderio nato tra due donne che decidono di lasciarsi andare e viversi trascorrendo una sola notte d’amore insieme e della malinconia provata nel separarsi l’una dall’altra. Da qui il titolo “Amaritudine”, sapore d’amaro.

Nya de La Rubia

Nya de La Rubia

«’AMARITUDINE’ racconta dell’incontro di una sola notte tra due donne che scelgono di condividere un momento unico. Ho conosciuto Nya de la Rubia in un’isola fuori dal tempo. La prima volta che i nostri occhi si sono incontrati  – afferma LA ZERO – lei cantava e danzava come mai avevo visto fare prima. Ho trascorso notti accanto a lei ad ascoltarla suonare, guardarla ballare, quando ancora non immaginavo che la musica sarebbe entrata a fare parte della mia vita. Questa collaborazione è molto più di un singolo. È destino».