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Make Pop, il debutto si chiama How Many Others

E’ uscito How Many Others, primo atteso album dell’ eclettico progetto torinese Make Pop.

Make Pop

Make Pop

I Makepop nascono dall’idea di due individui, Andrea Ciuchetti e Luca Cicchelli. L’idea è di fare pop in maniera libera e creativa, fuori dagli schemi troppo rigidi degli standard contemporanei, prendendo spunto da tutti i generi musicali (jazz, dance, rock, funk, musica da film) per creare un mix divertente e variopinto dove ogni brano nasconde una sorpresa. I testi parlano d’amore e filosofia in maniera tragicomica. Gli spettacoli live sono conditi da una buona dosa di improvvisazione psichedelica che trasforma il brano in un’ esperienza nuova. Le influenze dovute alla letteratura e al cinema, ma anche dai cartoons, condizionano l’immagine e lo spirito della band, sia nei videoclip, che nei processi creativi nella stesura delle canzoni e degli arrangiamenti.

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The Bloody Beetroots, è The Great Electronic Swindle li nuovo disco: l’INTERVISTA

The Bloody Beetroots (Sir Bob Cornelius Rifonon vuole limitarsi ad intrattenere il suo pubblico, a lui interessa coinvolgere e sfidare emozionalmente ed intellettualmente i suoi fan; vuole condividere delle storie con loro. I tanti cambiamenti, sia nella sua vita personale che nel resto del mondo lo hanno ispirato a parlare con maggiore franchezza e ad ascoltare le parole e le idee degli altri con più attenzione. Questa nuova fase creativa e personale hanno permesso a Rifo, uno dei più interessanti producers nel panorama della musica elettronica nonché talentuosissimo cantautore e ideatore dei The Bloody Beetroots, di lavorare ad ancor più stretto contatto con una miriade di artisti. Il linguaggio gioca un ruolo fondamentale nell’album The Great Electronic Swindle, in uscita il 20 Ottobre su Last Gang Records.

The Bloody Beetroots

The Bloody Beetroots


di Carlotta Sorrentino

Quale è la storia dell’album?
Ho lasciato trascorrere un periodo di gestazione di quattro anni, come avvenuto anche per l’album precedente: anche lì ne sono passati quattro.
E’ un’album molto intenso, ricco di featuring.
In questo album ho voluto raccontare varie storie, avevo bisogno di dilungarmi.
Ti senti più punk, pirata o politico? E’ la trilogia del singolo.
Tutti e tre, la politica ti aiuta ad andare avanti nella vita. Le mie radici sono legate al punk, non ho nessuna regola da seguire. Pirata perché le regole le prendo e le rompo, saccheggiando gli anagrammi popolari.
I suoi thunder possono essere definiti una scossa sociale?
Credo di si, e credo che ce ne sia bisogno. Con i miei thunder voglio dare e prendere una posizione rispetto alla musica nel 2017.
Come è l’Italia vista dall’America? Come è la sua Italia?
La mia Italia è bellissima, lo è sempre stata. La nostra cultura è ricca e densa, il problema è che l’italiano non la valorizza nel modo giusto. L’italiano non si prende la briga di portare fuori le bellezze dell’Italia per tantissimi problemi.
Cosa resta del punk? Secondo lei è vero che il punk è stata l’ultima rivoluzione musicale?
Non credo che il punk sia stata l’ultima rivoluzione. Dopo il punk c’è stato molto altro per la musica, oggi il mondo va così veloce che le rivoluzioni hanno tempi diversi.
Molti dei tuoi featuring in Italia sono poco conosciuti. Come li ha scelti?
Conosciamoli, impariamo qualcosa di diverso!! A volte ci sono cose che culturalmente non arrivano, c’è però la possibilità di scoprirli e renderli popolari anche qui. Equilibriamo il mercato italiano a quello mondiale.
Qual è il suo rapporto con Tanino Liberatore?
E’n un rapporto di amore e odio, ci lasciamo e ci prendiamo di continuo. Nei primi due album ci siamo confrontati molto, per la creazione di quest’ultimo ci siamo influenzati indirettamente.
Quando sarà il tour in Italia?
In Italia farò solo una data a dicembre, al Fabrique a Milano. Parlando a tutto il mondo dobbiamo per forza adattarci a fare un percorso più a ragnatela. Tornare a dicembre per un’altra data italiana è già una piccola conquista!!

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Dalla Cenere germogliano Iza&Sara: guarda il VIDEO

Arriva in radio Dalla Cenere il singolo di Iza&Sara prodotto da Raffaele Montanari (PMS Studio). Il singolo anticipa il primo EP del duo in uscita la prossima primavera, tracciando un filo conduttore, un manifesto che rappresenta il primo lavoro inedito scritto e composto dalle due cantautrici. Si parla di nuovi inizi, ripartenze, di sapersi reinventare, riscoprire. Si parla di coraggio e motivazione, di forza e libertà. Dalla Cenere è un incoraggiamento, un inno all’ottimismo che mette in luce le infinite possibilità di rinnovamento che la vita ci mette di fronte ogni giorno.

Iza & Sara

Iza & Sara

GUARDA IL VIDEO

Il video è stato girato presso l’Officina52 di Forlì, centro di aggregazione giovanile che si propone come spazio aperto per i ragazzi del quartiere, con la regia di Andrea Bosi, direttore e fondatore di FLATMIND. “L’idea nasce dalla voglia dalla nostra voglia – afferma il duo – di mettere in risalto in modo ironico e leggero, le nostre differenze che ci collocano agli opposti, non solo dal punto di vista vocale. Iza ha uno spirito più riflessivo e “nerd”, Sara invece è più gioiosa e iperattiva. Nelle differenze troviamo la nostra sinergia, e la nostra forza. La forza con cui siamo ripartite, dalla cenere”. Il duo ha seguito completamente e personalmente la sceneggiatura del video, costruito con due piano sequenze uniche registrate separatamente, che interagiscono tra loro grazie all’entrata e uscita di scena di diversi oggetti.

Iza&Sara è un progetto musicale composto da Elisa Babini, contralto con anomalia congenita ovvero ipoplasia delle false corde vocali, e Sara Valgimigli, soprano con peculiari caratteristiche da mezzo soprano. Formatosi nel 2012 a Faenza, sotto la guida del maestro Gabriele Bertozzi, il duo è in grado di dare una personalissima chiave di lettura a un genere musicale vasto e ibrido che combina l’indie al pop, sia grazie all’uso di strumenti non comuni come il vibrafono e l’occasionale assenza di batteria, ma soprattutto grazie alla combinazione elegante tra le timbriche molto particolari e calde di Iza e la predisposizione naturale per il falsetto coniugata all’estrema facilità di passaggio tra i registri vocali di Sara. La provenienza delle due cantautrici da un percorso formativo molto diverso ha permesso loro di creare uno stile personale e riconoscibile preservando allo stesso tempo la propria identità artistica, reinventando così il tradizionale duo femminile in chiave moderna. Negli anni, il duo si divide tra musica dal vivo e partecipazioni a contest, con esibizioni in locali e festival della Romagna, presentando inizialmente la propria personalissima interpretazione di cover riarrangiate. E’ così che attirano i consensi non solo del pubblico ma anche degli esperti del settore, conquistando risultati importanti come il primo posto nella categoria pop al Festival Delle Arti di Bologna (direzione artistica di Andrea Mingardi) nel 2013, e il primo posto al concorso nazionale Musica è nel 2014, segnalate da giuria e pubblico come autentica rivelazione della manifestazione. Sempre nel 2014 matura un passo piccolo per il mondo della musica ma grande per Iza&Sara: l’incontro con Giuseppe Anastasi (autore di Arisa), che ha influenzato profondamente l’approccio musicale delle due cantautrici e che le ha spronate a produrre melodie e testi profondamente autentici e personali. Nascono i primi brani inediti. In questi anni, Iza&Sara continuano a esibirsi in tutta Italia, e degne di nota sono la partecipazione a “Hey Joe!” in Piazza Maggiore a Bologna, la “Sfilata sul Pentagramma” sul palco del Pistoia Blues e l’apertura del MEI 2015 presso il MIC di Faenza. Inoltre, il duo conquista il primo posto del Premio Poggio Bustone dedicato a Lucio Battisti, il terzo posto al Premio Franco Reitano e la finale del Premio Bruno Lauzi. Nel 2016 arriva la vera svolta: il contratto con l’etichetta discografica indipendente PMS Studio. Iza&Sara sono ora interamente dedite al processo creativo, passando le giornate in studio a comporre l’EP di esordio, al debutto nel 2018 e anticipato da tre singoli, in uscita nei prossimi mesi. Nel mentre, continuano le esibizioni dal vivo, che anticipano il tour ufficiale del nuovo anno.