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I Negramaro bevono…Heineken!

L’Heineken ritrova i Negramaro. E i Negramaro ritrovano il loro pubblico. Dopo quasi tre anni. L’attesa è finita. Un tour tutto sold out è stato fermato perché Giuliano Sangiorgi, la voce, ha avuto un problemuccio. Nulla di grave, cose che capitano a chi canta.  Ma fastidiose soprattutto per chi, come Giuliano Sangiorgi, Emanuele Spedicato, Ermanno Carlà, Danilo Tasco, Andrea Mariano e Andrea De Rocco, sul palco si nutrono. E dal palco nutrono. Sono gli headliner di venerdì 10 all’HJF. Giuliano Sangiorgi, 32 anni, ci racconta, in questa intervista, la vigilia.

Tutto a posto?
Sono felice e pronto per ricominciare

La voce sta bene?
L’ho ritrovata e senza limitazioni. Ma le confesso che è stata durissima.

Si è detto di tutto sul suo intervento.
Nessun allarmismo, si è trattato di un’operazione di routine. Capita a tanti cantanti a un certo punto della carriera. Mi è solo spiaciuto dover rinviare l’abbraccio con i fan. I concerti di primavera erano quasi tutti sold out, volevamo tornare da loro subito.

Pronti per l’Heineken Jammin’ Festival?
E’ un evento importante, è come rinascere. Sarà il solo concerto dell’estate nonostante ci abbiano tentato con qualche stadio. Se ne riparla in autunno.

Ha regalato ai fan un brano da scaricare su Internet.
L’ho scritto lo scorso ottobre e si intitola “Aspetto lei”. È una canzone solo chitarra e voce, quasi una ballata country.

Lei chi aspettava?
Ciascuno può vederci ciò che vuole. Un verso dice “tutti in giro nella notte a cercarla con le torce”. A un certo punto, visto il mio problema, ho pensato fosse la mia voce.

State lavorando alla scaletta del tour?
Procediamo per concetti. Leggiamo messaggi nelle nostre canzoni e loro si mettono in fila praticamente da sole. Però a Venezia sarà un’altra storia: lì percorreremo le nostre tappe storiche, sarà sì la nostra “Casa 69” ma accompagnata dai tutti i nostri singoli.

Bel disco “Casa 69”?
E’  un album riuscitissimo. Rispecchia la nostra crescita culturale e anagrafica. Con questo disco siamo andati al nucleo dei Negramaro. Siamo essenziali, non ricerchiamo l’orpello. Quando cresci non temi di metterti a nudo.

Cosa vorrebbe che si dicesse un giorno della vostra musica?
Che cantiamo anni difficili ma chiudiamo sempre con la speranza. La canzone “Il gabbiano” recita: “Vincerò io questo temporale”.

Per dare ottimismo avete anche rifatto “Meraviglioso” di Domenico Modugno.
Era un illuminato. Abbiamo aperto il nostro video di quella canzone con immagini terribili di quanto accade nel mondo. Oggi si sta quasi peggio dei tempi di Mimmo ma noi ci auguriamo che vada meglio. Anche Giacomo Leopardi, un pessimista universale, compose “La ginestra”, che è appunto una poesia di speranza.

Ve la siete regalata la masseria in Puglia?
Per ora abbiamo tanti amici che ci ospitano. Quando vogliamo stare insieme abbiamo la nostra “Casa 69” a Parma, altrimenti giriamo il mondo.

Quindi restate nomadi?
È bellissimo andare a registrare in Canada piuttosto che negli Stati Uniti. Quando decideremo che il nostro bagaglio di esperienze dovrà avere una residenza, forse sarà venuto il momento di comprarci una masseria nella nostra terra.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

3 Comments

  1. grandissimi Negramaro!!!!! L’unico motivo per cui andare all’Heineken Jammin Festival!!

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