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Subsonica, musica per la pancia

Si spengono le luci e la grinta musicale dei Subsonica fa vibrare l’aria: è un attimo e ti entra nelle vene, quella che va in circolo è adrenalina pura. Si parte com “Giorni a perdere”, un classico per le loro entrate. Il cielo sembra arrabbiato, come i testi dei Subsonica , ma anche stregato dalla loro musica dato che, in questo sabato di metà settembre a Legnano, la pioggia diminuisce e le nuvole scompaiono. La scaletta è la stessa per tutto il tour, ormai alla sua penultima data, che precede il grande finale a San Vito lo Capo.
Vengono ripercorsi grandi successi, come insuperabile (per tanti fan) “Microchip emozionale”, ma l’ossatura è data da “Eden”, il loro ultimo album di inediti.

La grinta dei Subsonica coinvolge anche chi non conosce tutti i testi a memoria, riescono a creare una specie di grande bolla che avvolge i fan, dentro la quale non si può che ballare. Nei loro concerti l’interazione con il pubblico è continua, è una specie di percorso emozionale che scava nel cuore della gente. “Benzina Ogoshi” è un vero e proprio dialogo con i fan, che inneggiano i famosi “non sei riuscito” tra techno punk e ironia.

Grande sorpresa della serata è stata l’apparizione dei Righeira, che hanno sfidato Giove Pluvio con la loro celeberrima Vamos a la Playa: ed echi di estate sono fatalmente risuonati.

Prima di chiudere la serata con “Strade”, Samuel: “Noi siamo qui per voi, per gente che è capace di affrontare anche la pioggia per seguire il gruppo che ama!”. Insomma dedicato a tutti quelli che prendono di pancia la musica e non la sentono con le orecchie fuori di sè, ma la ritrovano in loro, già entrata prepotentemente, senza chiedere il permesso.

(Testo a cura di Barbara Giglioli)

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Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

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