2

Lacrime e risate con Pozzi, cantore delle piccole cose

Gerardo Pulli in tenuta da imbianchino

Sulla soglia dei 40 anni, Gerardo Pozzi pubblica “Sconosciuti e imperfetti”, un disco curioso, con una buona trama testuale e un uno saggio e sapiente dei vocalismi, che oltre a impreziosire compensano la voce quando gratta un po’ troppo e non si allunga. Storie curiose e quotidiane, ascoltare questo disco è come leggere un libro di racconti brevi. Lo si fa tutto d’un fiato. Raccontiamo “Sconosciuti e imperfetti” attraverso le parole di Pozzi, nella vita di tutti i giorni fisoterapista per persone poco fortunate, che ha scritto una presentazione per Note Spillate (F. Bas.).

di Gerardo Pozzi

Sono nato il 23 giugno 1972 a Bergamo: lo stesso girono di Zinedine Zidane e Fabio Volo. Ho perciò capito fin da subito che Dio aveva un gran senso dell’umorismo. Comunque, se ai primi due ha dato fama, successo e soldi a me ha regalato la gioia delle piccole cose. Non possedendo nulla, l’amore che ho e ricevo è gratuito e disinteressato. Cresciuto in provincia di Milano, vivo in Veneto dal 2002 e lavoro come fisioterapista con ragazzi disabili gravi. Suonicchio batteria, percussioni, sax, flauti dolci e pianoforte. Scribacchio poesiucole e canzonacce da sempre, ma ho aspettato ben 39 anni per trovare il coraggio (e i soldi!!!) per pubblicare un cd di canzonacce mie. Si intitola “Sconosciuti e imperfetti”. Contiene dodici canzoni vecchie e nuove che, parlando di me, parlano dell’Umanità intera. Tranquilli, non è un rigurgito di delirio d’onnipotenza.

E’ solo che se ci si guarda dentro con onestà (con tutti i paradossi, i pochi pregi e i tanti difetti) non si può non notare la radice che ci accomuna tutti (esseri umani e non). Grandezza e piccolezza che vanno avanti, passo dopo passo, mano nella mano, cadendo e rialzandosi in continuazione. In “Sconosciuti e imperfetti” ci sono io, nudo. Perciò non è mica che sia poi un gran bello spettacolo…!!! Però fa ridere! E magari ci si ritrova pure ad assomigliargli un poco. Ed a commuoversi. Chi lo sa? Buon Ascolto!

notespillate

notespillate

Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

2 Comments

  1. …è tutto vero: Gerardo sa regalare amore gratuito ed umorismo, il suo disco è bello come un buon libro di racconti…e lui nudo non è un gran bello spettacolo! (naturalmente l’ultima cosa la dico per scherzo perché non l’ho mai visto nudo…giuro!!)
    E poi osservate la foto e leggete bene la sua autopresentazione: in un mondo in cui chiunque sia salito una volta sul palco se la tira per un mese su FB e si atteggia a nuova star se ha pubblicato un disco, Gerardo, che pure potrebbe vantare premi e collaborazioni importanti, rimane umilissimo e sminuisce i suoi molti talenti…non per atteggiamento, ma per l’autentica semplicità d’animo che lo contraddistingue. Basterebbe questo per suscitare interesse e curiosità nei suoi confronti… è chi li nutrisse non resterà deluso.
    Gerardo: è un onore essere un tuo contemporaneo!
    ciao
    Marco

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *