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Evanescence è solo la band, perché l'HJF 2012 è tutto rock

Evanescence sul palco dell'HJF 2012 - foto di Pino Ninfa

Il rock aggredisce Rho. La seconda giornata dell’Heineken ha i colori del gotico, con quelle nuvole nere che sembra debbano pianegere e invece concedono solo qualche lacrima. Ma il rock dà il meglio di sé, in un crescendo di giochi ed emozioni. Si parte con i vincitori del Contest dell’Heineken Jammin Festival, i Good Vibe Styla e, a seguire, Ivan Mihaljievic.
I Seether cominciano a scaldare il pubblicio in maniera decisa ma la prima scossa vera è con i Lostprophets, una band che in Italia non ha il seguito che merita ma che quando c’è da picchiare duro loro sono leader. Quando gli svogliati, in qualche bar (e neanche i peggiori di Caracas che una giustificazione la darebbero), si sparano l’ennesimo happy hour ecco gli Evanescence che con 15 canzoni regalano uno dei più bei momenti di questo Heineken.

Un primo piano di Amy Lee, cantante degli Evanescence - foto di Pino Ninfa

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Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

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