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Il punto di vibrazione dei Dotvibes

I Dotvibes

Punto di vibrazione. Questo il significato di Dotvibes, questo quello che comunicano. Vibrazioni musicali, vibrazioni forti. Dopo  Inside The Bubbles , il gruppo di adozione torinese (perché di torinesi nel gruppo ce ne sono ben pochi) tornano con Now Think About It, il cui video è stato diretto da Giuseppe Moreto, lo stesso de Il Diluvio dei Subsonica. Note Spillate ha intervistato per voi il batterista e fondatore della band, Massimo Minato tra reggae e umiltà.

Da dove nasce il nome DotVibes?
E’ l’unione di due parole anglofone: punto e vibrazioni. Avevamo bisogno di un nome e questo ci suonava bene.

Come si è formata la band?
A Biella abbiamo avuto la fortuna di avere un club molto importante per il reggae: il Babilonia. In quell’ambiente favorevole si è creato il nostro gruppo.

Now Think About It, il vostro nuovo singolo, parla di affrontare il tempo presente condividendo. Cosa vuol dire per voi “condivisione”?
La musica è di per sé una condivisione. Abbiamo voluto sviluppare una metafora musicale e fare un parallelismo tra palco e vita di tutti i giorni. Le battaglie non si combattono da soli.

Il video di Now Think about It è stato diretto da Giuseppe Moreto, lo stesso de Il Diluvio dei subsonica.
Noi solitamente ci affidiamo molto alla professionalità della persona che scegliamo. Ci siamo visti il meno possibile, per evitare di influenzarlo. Il risultato ci è piaciuto molto.

Il videoclip è stato girato a Torino, giusto?
Si, è la nostra città di adozione. Abbiamo voluto però non dare riferimenti troppo riconoscibili. Volevamo solo un ambiente urbano. Non volevamo rendere protagonista Torino, ma decontestualizzarla. Nelle città si dice che sia più facile condividere, ma in realtà è alienante.

Com’è il vostro reggae?
Non è quello classico, ma si discosta un po’ dagli schemi ed è proprio per questo che facciamo più fatica a farci conoscere

Programmi per il futuro?
Abbiamo fatto tanto fin ora, adesso finiamo la stagione estiva. A settembre si fa un po’ di pausa e poi si riparte.

Avete contatti con l’estero?
Si, abbiamo sviluppato un contatto duraturo con la Polonia e poi siamo stati in Spagna e in Svizzera.

Tre aggettivi per i Dotvibes?
Umili, creativi e dinamici

(Intervista di Barbara Giglioli)

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

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