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Blonde Redhead immaginifici nel vecchio convento

La scaletta del concerto di Sestri Levante

I Blonde Redhead ipnotizzano Sestri Levante. Dopo un cambio di location reso necessario dal numero di prevendite che superava di gran lunga la disponibilità del coreografico Teatro Conchiglia, ecco il trio indie “profanare” la terrazza dell’Ex Convento dell’Annunziata. I gemelli Amedeo e Simone Pace e l’eterea  Kazu Makino salgono sul palco avvolti da fasci di luce che, insieme all’incedere ipnotico e di intensità crescente dell’intro di “Black Guitar”, apre il viaggio nell’universo Blonde Redhead. In scaletta molti brani tratti dall’album del 2010 “Penny Sparkle” (Black guitar, Here sometimes, Spain, Not getting there), ma anche dai celebri “23” del 2007 (23,  Sw, Dr Strangeluv) e “Misery is a butterfly” del 2004 (Equus, Messenger, Fallin man, Melody).

L’atmosfera è immaginifica, l’impianto sonoro del gruppo si sviluppa stratificando le sue componenti in un crescendo emozionale,  purtroppo interrotto un paio di volte da problemi tecnici, prima all’amplificatore delle chitarre e poi al synth di  Kazu, ma che comunque non hanno spezzato la magia. I tre mantengono un perfetto aplomb e la seconda parte del live coinvolge il pubblico e sembra portare i presenti a staccarsi dal suolo seguendo il viaggio onirico tracciato sul palco, in un perfetto mix tra il drumming incalzante di Simone e le sfumature delle voci, dei synth e delle chitarre liquide di Kazu e Amedeo.

(Recensione di Valentina Amandolese artista e protagonista di uno showcase esclusivo per Note Spillate)

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

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