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Ligabue ricorda Bertoli, dieci anni dopo

La cover di un best of di Bertoli

A dieci anni dalla suo scomparsa, Luciano Ligabue ricorda l’amico Pierangelo Bertoli, ricordato lo scorso 22 settembre a Campovolo, in occasione di Italia Loves Emilia, con l’esecuzione corale di tutti gli artisti di “A muso duro”.

di Luciano Ligabue

Incontrare Pierangelo voleva dire ogni volta assistere a una incredibile lezione di forza. Forza morale, intellettuale e, nonostante la sua disabilità, forza fisica. Tutto questo lo si poteva (e lo si può) sentire nella sua voce netta, decisa, potente, perentoria e consapevole. Nella seconda metà degli anni ’80 quando insieme al mio amico Maioli cercavo una strada per poter incidere dischi e fare concerti, trovammo il suo nome sull’elenco telefonico. Lo chiamammo per sentire se ci poteva aiutare e lui, con una disponibilità che ci sembrava impossibile, ci invitò a casa sua. Dopo alcuni mesi avrebbe registrato due mie canzoni in due suoi album (cosa che, si immaginerà, fu una enorme iniezione di fiducia sulla mia precaria autostima di allora) e mi avrebbe fatto conoscere il suo manager che, sempre dopo poco, sarebbe diventato anche il mio: il compianto Angelo Carrara.
Sia a Pierangelo che ad Angelo devo tantissimo.
Sono particolarmente contento, dunque, che in un concerto come quello fatto per aiutare la sua amatissima regione io e gli altri dodici cantanti di “Italia Loves Emilia” abbiamo potuto omaggiarlo e cercare di onorarne la memoria cantando tutti insieme la canzone che fra le sue, più di tutte, lo ha raccontato per come era fino in fondo:  la bellissima “A muso duro”.

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Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

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