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"Mai come ora" è il momento di Rubens

Rubens (foto di Sergio Sena)

Dal Salento con grinta, coraggio e ottimismo. Dote rara di questi tempi. Ma che almeno nella musica non dovrebbe mai mancare. Pur anche a piccole dosi. Lo sa bene Rubens Capone, salentino doc,  che racconta il su album d’esordio “Mai come ora” a Notespillate.

Nel suo cd d’esordio “Mai come ora” racconta una quotidianità difficile senza però rinunciare a un pizzico di ottimismo.
Racconto l’epopea della mia generazione ma cerco anche di dare degli input per provare a risollevarci il morale. L’ottimismo è fondamentale per rimboccarsi le maniche e trovare la forza e la voglia di lottare.
È ancora valido lo stereotipo secondo cui un artista del sud parte svantaggiato?

Credo proprio che, per come stanno i fatti, siamo tutti sullo stesso piano. Che ci si trovi al nord o al sud, riuscire a trovare una dimensione ben definita in cui identificarsi è davvero complicato.
Che tipo di storie racconta nei suoi testi?

Appartengono tutte al mio vissuto o a quello di persone a me vicine, non ho dei riferimenti precisi, cerco piuttosto di descrivere la quotidianità di ciascuno di noi in modo diretto.
Nel brano “Il mio cuore è libero” c’è tanta voglia di riscatto. Riscatto da chi e da cosa?

In questa canzone parlo della storia di un ragazzo che vive un contesto difficile e che nonostante tutto prova a sperare in un domani ben diverso dal suo presente fatto di sofferenze. La prigione che vive il protagonista del brano è anche metaforica, la prigione in cui sempre più spesso ci ritroviamo perché, in preda a manie di arrivismo, perdiamo di vista i valori veramente importanti su cui concentrare la nostra attenzione.
Quanto le è vicina la black music?

Parecchio, mi rappresenta più di altri perché nasce come un canto liberatorio e visto che i miei contenuti sono molto diretti, trovo che la black music riesca a trasmetterli al meglio.
Come è nato il sodalizio artistico coi Sud Sound System?

La collaborazione è iniziata nel 2010 e da allora abbiamo deciso di continuare a fare qualcosa insieme. A prescindere dal discorso musicale, i ragazzi mi hanno insegnato a resistere alle pressioni, alle critiche, ai giudizi del pubblico e mi hanno fatto intendere a chiare lettere che è importante essere sé stessi e rimanere coi piedi ben saldi per terra.
Cosa ha significato per lei la collaborazione con Clementino?

Clementino è una persona fantastica, il brano “Davanti a me” è un appello sincero al pubblico ad ascoltare cosa ho dire, senza riserve.
In che modo interagisce col suo pubblico?

Adoro salire sul palco, cogliere l’energia del pubblico. Per me è fondamentale per capire in che direzione sto andando e per crescere.
Impegni nell’immediato?

Sarò in giro con i Sud Sound System e insieme presenteremo il singolo “Mai come ora”.

(Intervista di Raffaella Sbrescia)

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Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

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