Sanremo 2013, una prima serata ipnotica

Fabio Fazio e Luciana Litizzetto aprono il Festival

Sanremo inizia con le gag Fabio Fazio/Luciana Litizzetto ma l’attesa è per la gara perché le canzoni, che sono davvero sopra la media in questa edizione del 2013. Sul palco è la serata di Raphael Gualazzi, Daniele Silvestri, Marco Mengoni, Simona Molinari con Peter Cincotti, Marta sui Tubi, Maria Nazionale e Chiara Galiazzo. La formula prevede due canzoni per ogni artista che vengono proposte in sequenza.

Ad aprire il Festival è Marco Mengoni che canta “L’essenziale” e  “Bellissimo”. Un po’ teso, statuario, vestito blu cobalto ma con una voce che fa la differenza. Non ha preferenze per le due perché sono entrambe figlie sue. Ma col 52 per cento vince “L’essenziale”.

Raphael Gualazzi ha le carte in regola per vincere il Festival, ha due canzoni straordinarie: con “Senza ritegno” strappa il primo applauso in sala stampa mentre “Sai (ci basta un sogno”) è la sua preferita e vola alla fase successiva col 62 per cento delle preferenze.

Daniele Silvestri è quasi un talking con “A bocca chiusa”… e ricorda quanta gente c’è in quella condizione. Giochi di parole e di pensieri che spesso si ritrovano nel repertorio dell’artista romano. La seconda canzone è “Il bisogno di te (ricatto d’amor)”: più ritmata rispetto alla precedente, più scanzonata ma il rischio è che troppa intelligenza non venga recepita. Passa “A bocca chiusa” col 61 per cento e per la gioia di Silvestri che ci teneva a questa sua figlia bizzarra.

Simona Molinari spacca il festival con suo electro-jazz. Con “Dr Jeckyll e Mr Hyde” incanta la platea e poi con “La felicità”, accompagnata da Peter Cincotti, crea un ritmo che contagia tutto l’Ariston. Può essere la sorpresa….vince “La felicità”, che è quello che serve nella vita, col 58 per cento delle preferenze.

E’ un po’ l’oggetto misterioso del Festival ma la sua solare giunonicità è subito piaciuta all’Ariston. Un manierismo anni Quaranta ma due melodie che restano subito in testa, sia “Quando non parlo” che “E’ colpa mia”. Quest’ultima applauditissima in sala stampa prosegueil percorso al Festival col 52 per cento.

E chi l’avrebbe mai detto di trovarli qui! Eppure i Marta sui Tubi hanno saputo vincere uno scetticismo figlio di una ignoranza musicale molto diffusa. E così col loro atteggiamento guascone sono riusciti a dire la loro e a portare avanti “Vorrei”, resta un passo indietro “Dispari”.

Chiude Chiara Galiazzo con la sua voce super, in pochi mesi proiettata dal sogno di cantante al Festival dopo aver vinto X Factor. Porta in finale “L’esperienza dell’amore” e lascia indietro “Il futuro che sarà”.

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Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24