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Con Nadia la Noblesse è…Oblique!

Un disco da sfogliare. Come un libro di racconti. Nadia Von Jacobi è una delle più belle sorprese degli ultimi mesi. Per la sua capacità di giocare con le lingue, per il suo giostrare con i ritmi, per il coraggio di intersecare stili che vivono in continenti diversi. Un po’ italiana e un po’ tedesca, Nadia in realtà non ha radici. Almeno non ne ha profonde. Il suo disco si chiama “Noblesse Oblique” è segnatevi il suo nome, Nadia & The Rabbits perché ne sentiremo parlare.

Nadia è davvero una poliglotta?
Conosco cinque.
Le usa tutte?

Più o meno. Non compongo in una lingua sola per poi tradurre e magari fare a capocciate con la metrica. Una mia canzone nasce direttamente nella lingua giusta. Almeno secondo me.
Perché queste alternanze?
E poi ogni idioma è una finestra aperta verso un altro mondo.
Questo coraggio porta a canzoni quali “Moongirl”.

Lo so che è stato un po’ pazzo presentarsi con un singolo in tedesco.
Di più: lingua tedesca e come musica la bossa.
Non è stato progettato. Canticchiando mi veniva naturale appoggiarla su una bossa e senza pensarci troppo lo ho fatto.
Si sente italiana o tedesca?
Sono nata in Germania da papà tedesco e mamma italiana. Poi a 16 anni sono rientrata in Italia. Alla fine non sono “completa” per nessuno.
Problemi?
No, non mi sento legata a un luogo definito.
Pensa all’estero?.
Penso alla possibilità di far conoscere la mia musica in altri paesi.
Cambia tipologia di concerto e lingua spesso per via di questo nomadismo?
Non ho una risposta matematica. Il gruppo che mi accompagna, i Rabbits, è formato da tante persone e dunque la formazione ogni sera varia un po’.
Cosa ascolta?

Dipende dai periodi. Ora Van Morrison, Arcade Fire, Bon Yver e la bossa.
Difficile fare musica in Italia?
Abbastanza soprattutto perché negli ultimi anni le risorse sono limitate. Ma è un lavoro e dunque bisogna saperlo gestire. Non bisogna avere fretta e bisogna avere la fortuna di trovare chi crede in te.
Si considera fortunata?
Sì ma in generale il rischio dello smarrimento è alto.
Chi vuole sapere di più di lei e dei Rabbits che fa?
Il sito che curiamo noi. E’ sfizioso, con una bella grafica: è la nostra seconda casa. Poi ci sono twitter e facebook: anche quelli sono affare nostro.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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