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Baby K, la seria del rap

La cover di "una seria" di Baby K

E’ la regina del rap. Anzi la femmina alfa del rap. Baby K con la sua tenacia ha aperto uno squarcio nel mondo maschilista del rap. E’ il taglio di Fonatna del genere. Grazie a lei tante ragazze si sono avvicinate all’hip hop ma a oggi lei è la sola che ha conquistato credibilità. Note Spillate la ha intervistata in occasione dell’uscita del suo album “Una seria”. Nata a Singabore, cresciuta a Londra e poi trasferita a Roma, Claudia Nahum, questo il vero nome, non abbassa mai lo sguardo.

Baby K ritiene “Una seria” la svolta della sua carriera?
Credo nella meritocrazia vera. So che l’ambiente rap è maschilista.
In “Sparami” si sfoga.
Lì ho condensato la sensazioni di essere sola perché sono donna e faccio questa musica.
Il suo EP del 2011 era “Femmina alfa”.
Lo sono. Sono una femmina alfa.
Cosa la fa arrabbiare?
Trovo ingiusto che sui giornali si legga di donna quasi solo se fanno scandalo.
Lei vanta collaborazioni “maschili” importanti.
Tra gli con Marracash, Amir e Guè Pequeno dei Club Dogo.
Il suo disco è prodotto da Tiziano Ferro: teme critiche?
Sono una che non accetta compromessi, il mio stile non è cambiato neanche dopo la collaborazione con Tiziano Ferro: non mi tradisco e so che ho sconfinato.
Cosa intende?
Ho sempre cantato però mi piace variare perché mi stufo presto. Quando ho fatto “Femmina Alfa”, che era autoprodotto, mi hanno accusata di essere troppo pop ma io, come dice il titolo, sono “Una seria”: non ho una discografia ricca ma ho tanta gavetta e questo mi permette di essere donna in un ambiente maschilista.
Momenti difficili?
Eccome. Fino al 2010 facevo rap di nascosto, mi vergognavo di dirlo in famiglia e agli amici.
Poi?
Mi sono detta che per essere vera non bisogna fare solo rime cazzute. Sei vero quando scrivi rime contro i politici ma anche quando scrivi rime d’amore, sei vero quando sei te stesso in quanto essere umano.
Perché tanta rabbia?
Più che rabbia ho sempre avuto voglia di rivincita: ti senti strana o sbagliata o diversa o non compresa…ma io sono una persona capace di pensare e riflettere e il mio è un disco eccentrico.
I suoi miti?
Tanti miti e molti al di fuori del rap.
Ci fa qualche nome?
Nas, Jay-Z, Kayne West che è la storia, lo adoro, Beyonce la regina delle perfomer, ma sopra tutti Stevie Wonder.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

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