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Mengoni, Note Spillate racconta l'Essenziale Anteprima Tour

Marco Mengoni agli Arcimboldi

Recensisci il concerti di Marco mengoni per Note Spillate

Il sipario sull’Essenziale Anteprima Tour si apre intorno alle 21.15 con un breve gioco di luci seguito dalla canzone che da il titolo all’album, #prontoacorrere. Lo spettacolo, come tutti gli altri che si terranno nei teatri, è strutturato su due tempi.

La prima parte è stata scandita da un ritmo più lento e caratterizzata da un Mengoni molto più statico sul palco, che ha detto di essersi in un certo senso riscaldato durante le prime dodici canzoni. Un piccolo colpo di scena può essere definito quello in cui Mengoni si è accompagnato alla chitarra nell’esecuzione di “I got the fear”, cosa che ha affermato esser stata per lui un momento di grande emozione. Calamita l’attenzione il momento in cui ha raccontato le emozioni provate nell’aver ricevuto un pezzo da Ivano Fossati, “Spari nel deserto”, eseguito immediatamente dopo.

Durante la seconda parte Mengoni è ricomparso vestito completamente in viola, nonostante le superstizioni legate a questo colore in teatro, dimostrando che è decisamente il suo momento “Sì!”. Infatti dopo l’intervallo appare più carico e disinvolto, coinvolgendo a pieno il suo “esercito”, come si definiscono le sue fan, che gli regala una standing ovation nel momento in cui si inginocchia sulle note finali de “La valle dei re”, dicendo “Scusate, sono ancora un re”, frase che ha dichiarato avere particolarmente a

Marco Mengoni in viola

cuore, perché elemento di giuntura con “Re matto”. Mengoni avrebbe voluto chiudere il concerto con il successo sanremese “L’essenziale” ma ha concesso al suo meraviglioso pubblico un bis spettacolare, “Una parola”.

Lo spettacolo, durato circa due ore e mezza è stato coinvolgente e mai noioso, ed è stato unico in quanto Mengoni ha eseguito tutte le canzoni del nuovo album, oltre a una carrellata di successi precedenti: ciò non dovrebbe accadere nei prossimi spettacoli. Unico taglio fatto per evitare un concerto troppo lungo è una cover dell’ultimo singolo di James Blake, che l’artista avrebbe voluto “mengonizzare”: sarebbe stata la ciliegina ma è stato fantastico anche così.

(Recensione di Carla Budri)

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Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24