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Vieni a vivere con Gatto Panceri

Gatto Panceri durante la registrazione del video

Artisti così non se ne trovano più. Sono ancorati a una stagione aurea della musica, quella che si è consumata a cavallo del millennio. Ma la cosa straordinaria è che continuano a germogliare. Quando fuori tutto e talent e computer per loro è tutto genio e (solo un po’ di) computer. Gatto Panceri gli anni Novanta se li è bevuti da protagonista e ora eccolo che torna con un singolo e un video, “Vieni a vivere“, che sembra un corto per i cinema: otto giorni di girato, sei di montaggio, tre registi e una attrice, una raffinata Elisa Alloro. Scenario la Puglia obiettivo far emozionare e tirare la volata a un disco che uscirà entro l’autunno. Note Spillate lo ha intervistato.

Gatto Panceri sembra particolarmente ispirato.
Scrivo di notte, in una casa isolata in Brianza. Senza distrazioni.
Dove trova l’ispirazione?
Nell’aria ma bisogna investirci tempo: dura pochi secondi poi si disperde.
Quindi computer a portata di mano?
Il pc serve ma per una bella canzone serve soprattutto uno strumento, nel mio caso una chitarra o un pianoforte. Io credo ancora che una canzone possa nascere con la chitarra sotto una pianta. Poi arriva il computer.
Quanto è importante la musica?
Molto. Ma troppi arrangiamenti non vanno bene. “Message in a bottle” dei Police è straordinaria anche solo con la chitarra.

La cover di "Vieni a vivere"

“Vieni a vivere” precede un nuovo disco?
Sì. Uscirà entro settembre. Ci sto lavorando, non voglio più essere schiavo di date imposte oppure essere costretto a infilarci una canzone che non mi convince per riempirlo.
Perché “Vieni a vivere” come singolo?
E’ una canzone leggera ed estiva. Ma non sottovalutiamola è un invito a vivere le cose belle con gioia. Si è un po’ persa questa abitudine. Siamo stritolati dai tempi frenetici. E io dico che una passeggiata in spiaggia con un cane resta sempre una cosa meravigliosa.
Video curatissimo.
Lo ho fatto a mie spese e ci ho investito. Lo faccio per il gusto di farlo.
Al suo fianco una impeccabile Elisa Alloro.
Vero? Mi serviva una presenza ammiccante ma non volgare…lei è l’attrice adatta per un ruolo così delicato.
Ora che fa?
Un po’ di concerti estivi. Porto in giro il mio repertorio, il singolo e anche qualche canzone mia poco nota tipo “Madre mia”: è un madrigale che anche se non lo conosci ti blocca con la sua storia.
Come ci aggiorniamo sui suoi programmi?
Il mio sito e facebook sono precisi. Twitter lo sto ancora studiando ma sono anche lì.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

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