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Neffa e quella calma imperfetta

La cover di "Molto calmo" di Neffa

Lui sì che è “molto calmo” altrimenti non sarebbe mai stato un passo oltre. Giovanni Pellino, per tutti Neffa, nomignolo preso da un calciatore della Cremonese anni Ottanta, 45 anni campano di Scafati, proponeva rap lo facevano i neri in America, faceva il cantautore quando vendevano le rime facili, ha diffuso l’elettronica quando la usavano solo i deejay più evoluti e ora che tutti fanno rap e abusano di elettronica eccolo che si smarca dui nuovo e canta la nostra quotidianità con una macedonia di stili che oggi ben pochi in Italia possono permettersi.

Che significa “Molto calmo”?
Viviamo in tempi duri ed è facile perdersi in situazioni che non riusciamo a gestire: serve calma.
Oggi la musica dove va?
La musica pop elettronica è rivoluzionaria.
Perché?
Concede molto libertà di movimento: la musica migliore è quella che cammina senza un indirizzo e parte dal basso. Bisogna diffidare da televisione, talent e internet che falsano la realtà.
Lei scrive molto in inglese: perché non lo ha sfruttato?
Dopo tante canzoni in quella lingua mi è venuta fuori “Sorridi” che rappresenta la voglia di essere più che di esistere e la mia musica ha cambiato strada.
Cosa è la musica?
La mia compagna di vita. Sono stato un bimbo solitario e la musica mi ha coccolato, per dare una origine.
Pressioni?
Rispetto a trenta anni fa c’è una competitività molto forte.
Ci parli di “Molto calmo”.
Fresco e slegato da obblighi discografici.
Cosa è una canzone?
Un manichino e gli arrangiamenti sono i vestiti. Mille possibilità ogni volta.
Cos fa la differenza?
Il sentimento poiché la canzone assomiglia a due sguardi che si incrociano.
Novità dall’America?
Là imperversano dance ed elettronica.
Tradotto?
Una alchimia di Depeche Mode e negritudine.
“Molto calmo” dove nasce?
E’ venuta dagli alieni.
D’accordono che si dice che la musica sia nell’aria, ma che ci sono di mezzo gli alieni sembra esagerato…
Bono Vox disse che si può dare credito a un compositore ma le grandi canzoni vengono loro a cercarti. Paul Verlaine disse che la prima rima arriva dagli dei gentili. Tchaikovsky sosteneva che il compositore è un ciabattino, un artigiano.
E lei?
Io sono d’accordo.
Le sue canzoni in inglese?
Uscite in Inghilterra col nickname Johnny Favourite che è il personaggiodi Mickey Rourke in “Ascensore per l’inferno”.
Vale per tre.
Sono Neffa, Favourite e Giovanni.
Come sarà il suo live?
Mi piace il suono molto vicino a quello del disco ma con quel tocco sporco e ruvido tipico dei concerti. La musica è muovere le chiappe in allegria.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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