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Una birra tre canzoni: Renzo Rubino

Renzo Rubino

Renzo Rubino è la sorpresa più bella dell’ultimo festival di Sanremo. Avesse avuto vent’anni negli anni Sessanta sarebbe stato un Paoli, un Bindi, un De Andrè. E’ musicista e autore, sa rompere gli schemi, è andato a Sanremo con una canzone sull’amore omosessuale: lui ha aperto le menti prima di papa Francesco. Sono fiero di essergli amico e sono fiero che lui sia amico non solo mio ma anche di Note Spillate. Ecco le sue tre canzoni da portare in spiaggia. Con una buona birra. Magari il tutto gustato a Savelletri, in Puglia, insieme a Renzo.

Direi in assoluto Paghi al Kilo: racconta la storia di un gigolò che sa fare solo una cosa nella sua vita e cioè il suo mestiere, condanna e fortuna.

Secondo me d’estate siamo tutti un po’ gigolò, mostriamo i nostri corpi, la carrozzeria… e  diventiamo schiavi delle nostre libertà
Pop
per tanti motivi è una canzone fresca e leggera come una birra con fetta di limone nel tardo pomeriggio di una calda giornata estiva.
E poi aggiungerei Il tempo del rock “come se per graffiare bastasse avere lunghe le unghie”.c’è stagione più Rock and Roll? Credo proprio di no!
E ora vado a farmi una birra ghiacciata!
notespillate

notespillate

Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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