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Moby, tre concerti a due passi da casa. Cose da "Innocents"

Moby

Moby ha scelto di fare questo disco insieme ad un cast “stellare”. Per la prima volta nella sua carriera ha deciso di non produrre da solo ma di avvalersi del talentuoso ed amico Mark “Spike” Stent che ha lavorato con artisti come Madonna, U2, Muse, Björk e Massive Attack. La lista delle collaborazioni che troveremo in “Innocents” include: Wayne Coyne (The Flaming Lips), il leggendario Mark Lanegan, la cantautrice canadese Cold Specks, Skylar Grey (conosciuto dai più per aver collaborato e suonato con Eminem e Rihanna) ed i cantanti Damien Jurado e Inyang Bassey : “Ho sempre  passato la maggior parte del tempo da solo in studio -dice Moby- per “Innocents” invece mi è sembrata una buona idea quella di coinvolgere altre persone per la sua realizzazione. Lavorare con tutti questi artisti mi ha aiutato a fare un disco di cui sono molto fiero e lavorare in  questa maniera mi ha dato anche una sorta di vita sociale”.

Il significato di “Innocents” (Gli Innocenti) è diventato il filo conduttore di tutto il lavoro che abbraccia concetti come la vulnerabilità e il desiderio di avere dei rapporti umani. Una celebrazione della imperfezione in un mondo che sembra sempre di più inseguire modelli irraggiungibili di perfezione artificiale. Il tema della vulnerabilità si riflette anche nella realizzazione stessa del disco infatti “Spike” Stent è conosciuto per le sue grandi ed elaborate produzioni che però riescono sempre a mantenere inalterate la naturale e fragile  essenza delle canzoni. Lui e Moby si sono orientati su un approccio analogico quasi lo-fi e per questo hanno usato quasi esclusivamente una strumentazione vintage (a volte malfunzionante).

Molto in “Innocents” si può ricollegare al Moby degli esordi; infatti lo stesso utilizzo di stili musicali retrò inseriti nella musica elettronica li possiamo ritrovare in canzoni come “Natural Blues“ una delle molte riuscite canzoni tratte da Play (1999) che ha venduto più di dodici milioni di copie. Le epiche ed emozionali melodie di questo album ci ricordano come la sincerità e la freschezza siano da sempre uno dei maggiori punti di forza creativa di Moby. La prima canzone ad essere pubblicata sarà quella che vede la partecipazione di Cold Specks: “A Case For Shame”. Il video è stato diretto da Moby e girato a casa sua e arriverà a breve: “Il video è ambientato in un luogo dove si immagina finiscano le persone dopo la morte. Una specie di luogo dove si incontrano le persone decedute da poco che si ritrovano ad indossare delle spaventose maschere”. Dal vivo ci saranno tre date uniche che si terranno a Los Angeles e molto probabilmente in un teatro raggiungibile a piedi da casa di Moby.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

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