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Bisogna vivere, Gianni Morandi torna e canta l'ottimismo

La cover di "Bisogna vivere"

Gianni Morandi rompe un silenzio lungo sette. L’artista di Monghidoro presenta “Bisogna vivere” a pochi giorni dalla sua due giorni all’Arena, che andrà in diretta su Canale 5 e su RTL 102.5.  Note Spillate lo ha incontrato e intervistato.

Morandi perché sette anni di silenzio musicale?
Ho fatto altre cose, due Festival di sanremo e un film. Ma la musica è la mia vita e dunque sono tornato.
Emozionato?
Un po’. Quando nasce un progetto nuovo c’è sempre preoccupazione ma ho voglia di fare e dunque procedo.
La sua canzone preferita?
“Il nascondiglio delle canzoni d’amore”.
Perché “Bisogna vivere”?
E’ iltitolo della canzone che mi ha scritto Pacifico e che apre il disco.
Il significato?
Che bisogna sempre vivere, nonostante il governo, i problemi con la moglie o quelli economici.
Dura essere italiani oggi?
Io mi ci sento e molto.
Orgoglioso?
Mi piace giocare all’attacco e ora essere in difesa e in difficoltà mi dispiace. Bisogna vivere anche per raccontare la nostra gioia di essere italiani. Bisogna vivere per la gioia, per imparare a conoscerci, per prepararci a una vita migliore, per i nostri figli. Bisogna vivere anche quando le cose vanno male.
Per la prima volta canta in dialetto emiliano.
“Bellemilia” è dell’esordiente Gianluca Taddia, la ho trovata su facebook. E’ un mix di bolognese, ferrarese e modenese. Me la hanno spedita via facebook. Ho chiesto che mi venissero spedite canzoni con i sociale. Come ho chiesto di inventare una frase kegata al disco: le due più le porterò a Verona.
Ne sono arrivate molte?
Tantissime, circa 16mila.
All’Arena di Veronaricorderà il suo amico Lucio Dalla.
Ogni volta che sono davanti alle gente mi viene voglia di cantare una sua canzone e Verona non farà eccezione. Chiederò al pubblico di alzare lo sguardo al cielo.
Preoccupato?
Sono due serate in diretta su Canale 5, c’è un po’ di ansia, voglio dare il meglio e fare un bello spettacolo. L’Arena mette sempre soggezione, e per me è la prima volta con un’orchestra di cento elementi.
Ospiti?
Cher ed Ennio Morrcione. Forse Rita Pavone. No Celentano e Fiorello.
Chiude il disco “Ogni vita è grande” di Gian Piero Alloisio.

E’ una poesia spontanea e ispirata. All’Arena sarà bellissima. _E’ talmente intensa che la ho cantata pensando alle parole e non alla musica.
Dopo l’Arena che farà?
Non lo so…sono giovane e ho tanti progetti

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

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