0

Le interviste di Note Spillate: “Le parole più semplici” di Ramona

Ramona

 

Giovedì 10 ottobre esce “Le parole più semplici” (Eden Music), il nuovo album della cantautrice ticinese Ramona. Il disco, in vendita nei negozi tradizionali e in digital download, è stato anticipato dall’ omonimo singolo, attualmente in rotazione radiofonica. L’album contiene dieci brani in chiave pop con venature rock, alcuni dei quali scritti dalla stessa Ramona. La cantante ticinese ha confidato a Note Spillate i suoi due grandi amori: la musica e la cucina, entrambe condite da una generosa spolverata di positività.

Da dove nasce il titolo “Le parole più semplici”?
Il titolo del mio nuovo album prende spunto da una delle canzoni che amo di più. Spesso si cercano frasi complicate per spiegarsi, forse per paura di doversi scusare o giustificare, ma alla fine sono sempre le parole più semplici quelle che arrivano dritte al cuore.
Quali sono per lei “le parole più semplici”?
Quelle positive, quelle che vorremo sentirci dire dalla persona amata, quelle che ci piacerebbe sentire dal nostro professore dopo un esame fatto bene, dai nostri genitori quando ci comportiamo con rispetto, insomma quelle parole che si dicono sempre meno per mancanza di tempo, ma che sono fondamentali per il vivere quotidiano.
Ci racconta della tua scuola di canto ” Il Villaggio della Musica”
La scuola è nata dalla mia grande passione per la musica. Nella Svizzera italiana ci sono moltissimi giovani che amano cantare e comporre. Spesso però è necessario andare all’estero per  imparare veramente. Per questo con l’appoggio della casa discografica Eden Music , abbiamo potuto creare un progetto che si chiama “Una voce per il Ticino” arrivato alla terza edizione, che permette ai ragazzi di seguire un percorso artistico formativo completo, avendo la possibilità di esibirsi. Gli allievi studiano postazione vocale, respirazione, lettura note, presenza scenica, teatro e recita, scioglimento del corpo, estrazione del personaggio.
Qual è la canzone dell’album che sente più sua?
“Darei la vita”.
Perché?
Perché rispecchia realmente il mio carattere. Sono una persona molto altruista e talvolta rischio di perdere la mia identità per far star bene gli altri.
Che cos’è per lei la musica?
Tutto. È carica, ossigeno per respirare, mi riempie di gioia e di emozioni, mi dà la forza di superare qualsiasi cosa. Nel passato facevamo serate da sei ore sul palco a cantare e suonare con la band. Inoltre ai primi tempi non avevamo chi montava e smontava gli strumenti quindi le ore diventavano doppie, ma arrivavo a casa quando spuntava l’alba, felice e beata, non sentivo neanche la fatica e il giorno dopo quando mi alzavo avevo ancora l’adrenalina nel corpo per la felicità.
So che ha avuto modo di prendere lezioni di danza da Kledi Kadiu. Quanto è importante la commistione di danza, recitazione e canto per un artista?
Credo che più un artista sia formato, più le sue capacità di esprimersi si amplificano.
So che ha anche una passione per la cucina e ha anche aperto un ristorante.
Sì, i miei genitori hanno insistito perché io mi diplomassi. Ho frequentato la scuola alberghiera perché loro gestivano un albergo. Ho avuto la fortuna di incontrare lo chef Ivo Balestra che in quel periodo era molto riconosciuto e frequentava maestri come Girardet e Gualtiero Marchesi. Qualche anno fa, ho voluto coronare un sogno, ho fatto una pausa con la band ed ho aperto l’Antica Osteria a Muralto.
E’ solo proprietaria o anche donna da palcoscenico nel suo ristorante?
Naturalmente dopo la cena cambio pelle e mi infilo gli abiti da spettacolo ed intrattengo i clienti con l’esibizione dal vivo nel locale.

(Intervista di Barbara Giglioli)

notespillate

notespillate

Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *