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Le interviste di Note Spillate: James Blunt il soldato popstar fa "Moon landing"

La cover di "Moon landing"

James Blunt esce con “Moon landing”, suo quarto disco, e lo fa da indipendente. I temi sono intimi e personali e dunque ha preferito lavorare da solo, suonando tutti gli strumenti e avvalendosi solo di un paio di musicisti e dei produttori Tom Rothrock e Martin Terefe. Note Spillate lo ha incontrato a Milano, negli uffici della sua etichetta, la Warner Music.

James Blunt come sta?
Bene. Sono felice di incontrala di nuovo.
Grazie. Partiamo da “Miss America” canzone che parla di Whitney Houston.
Mi interessa il suo lato oscuro come per Amy Winehouse. Siamo noi che vogliamo sapere tutto, che acquistiamo riviste di gossip e condividiamo le imprese dei paparazzi a fomentare certe situazioni estreme.
Dunque che accade?
Il loro acquario si restringe. Tutti noi siamo artefici della sua, delle loro cadute.
Lei non rischia?
Ho amici e una famiglia che mi seguono e l’esperienza nell’esercito come ricognitore, quindi sempre in avanscoperta tra le linee nemiche, mi ha stabilizzato.
Che intende?
Per ogni mio problema so che qualche militare può essere gravemente ferito e dunque il paparazzo che mi segue è sopportabile.
Ci parli di “Moon landing”.
Il successo mi ha dato la possibilità di sperimentare ed essere più intimista. Come le ho detto ho fatto il militare e in ambito musicale faccio quello che facevo da militare.
Scusi?
Vado in avanscoperta, respiro quel che accade intorno a me e lo racconto tra paure e speranze, forze e debolezze.
Cosa piace delle sue canzoni?
Sono oneste e genuine, possono appartenere a più persone. Avere scelto di lavorare praticamente da solo mi ha permesso di innestare nelle canzoni emozioni fedeli. Forse il suono non è perfetto come i precedenti ma è quello che volevo. E poi anche guardandosi allo specchio qualche ruga piace.
Il successo da libertà?
Permette di sperimentare.
Collabora con “Medici senza frontiere”.
Provengo da una famiglia di militari, ho amici che sono stati feriti e alcuni li ho persi. Dunque è stato naturale.
E’ attento ai social network?
Su internet cerco di leggere tutto ciò che mi riguarda. Anche le critiche più crude. Tanto so che la mia critica più feroce è mia mamma.

James Blunt

Hai mai pensato di fare una carriera militare?
Adoro la musica, questa è la mia missione. E quella della mia squadra.
Tour?
Imminente. Saro il 18 marzo 2014 al Forum di Assago di Milano.

notespillate

notespillate

Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

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