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Le interviste di Note Spillate: Emis Killa, il rapper al "Mercurio"

Emis Killa

Si chiama Emis Killa ed è un ragazzo di neanche 24 anni che su youtbe ha raggiunto 70 milioni di visualizzazioni, più della popolazione italiana. Il suo nuovo disco si chiama “Mercurio” ed è già in testa alle classifiche. Per questo rapper della provincia di Milano, che all’anagrafe si chiama Emiliano Giambelli, si preannuncia un’altra stagione da record. Note Spillate lo ha incontrato e intervistato.

Emiliano dedica “MB45” a Mario Balotelli.
Siamo amici. Io non sono proprio come lui, ognuno è fatto a suo modo. Però è giovane, esuberante e si è fatto da solo e dunque va apprezzato.
In “Scordarmi chi ero” sembra ricercare il suo passato: così giovane?
Ho una vita intensa e vivo da solo da quattro anni. Mi manca l’essere spensierato, la mia non è la vita quotidina dei giovani.
Troppa popolarità?
Sarebbe peggio se non ci fosse. Ma ammetto che ci sono momenti in cui vorrei essere dimenticato per due ore, avere due ore libere.
A proposito di tempo libero, come lo investe?
Abito sempre in zona Vimercate, dove sono cresciuto. Frequento il solito bar e i soliti amici. La differenza sta nel fatto che quando loro a una certa ora vanno a ballare o da qualche parte io torno a casa. Frequentare lo stesso locale mi fa sentire protetto. Ciò non toglie che mi piace parlare con la gente, con i fan.
Con Salmo fa “Vietnam flow”.
E’ il brano che nel disco ha meno peso. Non parla di Vietnam, lo uso come metafora per parlare del rap.
I giovani la ascoltano come un messia.
Lo so e cerco di stare attento a quel che dico anche se credo che la prima educazione arriva dalla famiglia.
Si ritiene un moderno cantautore?
Non sono Francesco De Gregori. I rapper già esistevano nella stagione dei cantautori. E’ una spiegazione semplicistica da dare a chi non sa cosa è il rap.
La sua popolarità nasce nel 2010 con “Champagne e spine”: in tre anni la sua vita si è rivoluzionata.
Non potevo immaginarlo, avevo delle aspettative ma non così alte. L’album “L’erba cattiva” del 2012 ha avuto un successo oltre ogni mio pensiero.
Lo ha percepito?
Da dentro fatichi a disegnare i confini del fenomeno.
In “Lettera dall’inferno” parla con Dio: crede?
Credo che non sia quello che ci raccontano. Una entità superiore sono certo che esiste. Ma se qualcuno riesce a smentire le mie credenze ne sarò lieto!
Con J-Ax canta “A cena dai tuoi”…storia annosa.
E’ ironica. Comunque i genitori delle mie presunte fidanzate sono tutti prevenuti.
Perché?
Anche solo i tatuaggi. Eppure le prossime generazioni saranno tutte tatuate.
Ha duettato con Skin in “Essere umano”.
Una esperienza fantastica. E’ venuta in studio a Milano da me.
Il tour?
Nel 2014 ma ora girerò l’Italia per fare promozione e dunque non mancheranno le occasioni di incontro con i fan.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

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