0

Il “tributo” alla musica del gigante inglese John Newman

John Newman

Due metri di altezza, ciuffo biondo e una voce profondissima. Non si può proprio rimanere impassibili davanti al ventitreenne John Newman. Il cantante inglese ha conquistato il pubblico con la sua “Love me again”, singolo di debutto già certificato Platino in Italia. La canzone ha anticipato la pubblicazione del suo primo album “Tribute”, che contiene anche il nuovo singolo “Cheating” in rotazione radiofonica dal 8 novembre. Newman è attualmente impegnato in un tour inglese andato sold out in pochi minuti e presenterà per la prima volta dal vivo il prossimo 20 novembre in Italia il suo disco durante un concerto organizzato da Barley Arts alla Salumeria della Musica di Milano.  “Tribute”contiene 11 tracce inedite dove Newman mette alla prova sia le sue doti di cantante (la sua voce calda e profonda sono il suo marchio di fabbrica) sia di performer.

 

Il suo disco è stato un grande successo Ha 23 anni e il mondo ai suoi piedi?
Devo dire che sono molto contento, anche se c’è molta pressione su di me. Io però non me ne preoccupo.
Come è andato il processo di registrazione del suo disco?
Molto bene. Ho lavorato con gente competente e sono molto felice del risultato.
In un’intervista al “The Guardian” ha detto che “la voce non è tutto”.
Sì, ne sono convito. Avere una bella voce è un bene, ma è solo una parte del tutto.
Da dove deriva il titolo del suo album “Tribute”?
Il mio nuovo album vuole essere un tributo alla mia famiglia, ai miei amici e alla musica che mi ha accompagnato nella mia vita e mi ha fatto crescere.
È stato ospite a X-Factor. Come si è sentito su quel palco?
Ero molto stanco, ero reduce dal viaggio e dal mio tour inglese.
Cosa pensa di X-Factor?
Credo che sia un programma geniale.
Ma secondo lei è una vera possibilità per i ragazzi che sognano di diventare famosi?
Innanzitutto credo che i ragazzi non debbano avere come obiettivo la fama. Credo invece che X-Factor sia importante per i contatti. Durante l’esperienza al talent incontri persone che altrimenti non avresti mai avuto modo di incontrare.
Di cosa parla il suo nuovo singolo “Cheating”? È contento del risultato?
È un testo che mi piace molto, lo trovo fresco. Racconta la storia di una mia paranoia per una ragazza.
In questi giorni c’è stata polemica su Spotify. Cosa ne pensa?
Credo che il problema di Spotify stia nel pagamento. Se Spotify diventa la principale forma di ascolto non è un bene per il mercato musicale, che è già parecchio in crisi.
Lei è gestisce personalmente ogni aspetto della sua carriera, remixa la sua musica, scrive la sceneggiatura dei suoi video e si disegna gli abiti da sè. Come fa?
Ogni tanto ne esco pazzo. Devo dire però che ci sono molte persone che lavorano con me e che mi aiutano. Adoro fare molte cose assieme.
Ma quindi è anche una specie di stilista?
Diciamo che mi piace avere un determinato stile sul palco e quindi sì, disegno i miei abiti e penso io al mio look.
Le piacerebbe fare come hanno fatto molti suoi colleghi e pubblicare un album autobiografico?
Io sono un cantante molto pop e credo che la gente che si mette in macchina alle cinque di mattina non abbia voglia di sentire la storia della mia vita, ma un testo di una canzone che faccia iniziare bene la giornata.
Qual è il suo cantante preferito?
Lei ha figli? Qual è il suo figlio preferito? (ride ndr.)

(Intervista di Barbara Giglioli)

notespillate

notespillate

Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *