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Diwan, la storia del Mediterraneo secondo Franco Battiato

Franco Battiato

Un viaggio nella storia del Mediterraneo con Franco Battiato. Il maestro siciliano parte dall’anno Mille, quando la scuola araba nella sua isola avviò un percorso culturale lungo tre secoli, che solo l’invasione Normanna riusci ad arrestare, per raccontare la cultura del Mare Nostrum. Il progetto si chiama “Diwan – L’essenza del Reale” e si sviluppa in un mini tour di nove date. Al fianco di Battiato ci sono Etta Scollo, Nabil Salameh dei Radiodervish, la cantante araba Sakina Al Azami, H.E.R., il tastierista e collaboratore di Battiato Carlo Guaitoli, Gianluca Ruggeri del PMCE, Jamal Ouassini e le prime parti della Cafè Tangeri Orchestra.

Battiato Diwan significa essenza del reale: cosa è oggi il reale?
Il reale è oggettivo, ma per la maggior parte di noi, è soggettivo, e quindi diverso.
Ci porta indietro nel tempo di mille, alla scuola araba siciliana: cosa l’ha appassionata per avviare questo progetto.
La Sicilia ha avuto una forte dominazione araba. L’idea di partenza la ebbe Oscar Pizzo due anni fa per conto dell’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Dovesse consigliare delle letture per capire il Mediterraneo?
Direi senza alcun dubbio il Misticismo Sufi.
Ci racconta la figura di Ibn Hamdis: chi era, quando lo ha “incontrato” la prima volta…
Ho studiato profondamente i poeti arabi-siciliani. Ibn Hamdis, che è nato nel 1056 ed è morto nel 1133, fu uno dei più grandi. Il testo di “Aurora”, una canzone del mio disco “Apriti Sesamo”, si sviluppa su un testo di Ibn Hamdis.
Perché quella del mediterraneo rischia di diventare una cultura dimenticata?
Semplicemente perché la gente dimentica in fretta, anche quello che mangia.
La scuola araba siciliana è stata influente fino al 1300 circa: cosa ne ha determinato il declino?
Il fattore determinante è stato l’arrivo dei Normanni.
Come è stato scelto il repertorio?
Misto. Abbiamo unito pezzi italiani e arabi, rispettando però, una certa omogeneità.
Sono previste solo nove date: ci sarà una ripresa più avanti?
E’ possibile. Valuteremo strada facendo.
Diventerà un dvd?
Per adesso non è previsto.

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Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

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