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Laura Pausini, 20 anni di emozioni: Note Spillate a Pesaro per la data zero del tour

Laura Pausini a Pesaro

Vent’anni di carriera con un super tour mondiale. Abbiano visto giovedì sera a Pesaro la data zero di questo

Laura Pausini alla data zero di Pesaro

tour mondiale di Laura Pausini che avrà uno dei suoi momenti più alti il 6 marzo al Madison Square Garden di New Yoork con la data del ventennale cui è abbinato un partyIn Italia si parte l’8 dicembre da Roma. E’ la stessa Laura, a poche ore dalla prova ufficiale del “The greatest hits tour” ha confidarci le sue emozioni: “Una delle sensazioni più belle è cantare davanti agli archi. Mi piace seguire i dettagli, nella parte visuale sono attenta affinché faccia la differenza, E’ un tour meno ricco rispetto al passato, il precedente era molto legato a scenografie e balletti, per la prima volta ci siamo concentrati su come illustrare le canzoni, una accortezza per non fare annoiare chi fan non è conosce solo i singoli. Abbiamo tolto dei contributi durante le prove, ci sono momenti che sono pura musica. Alcune canzoni sono più sobrie rispetto al passato, altre sono ruspanti. Avevo pensato anche un tutto acustico ma oltre due ore era troppo e quindi ho variato scaletta. Sulle mille proposte di palco ho scelto quello più sobrio: voglio che sia uguale ovunque. A chi ha visto il tour precedente può sembrare ridotto ma in realtà non lo è, ho dovuto togliere elementi per rendere visibile l’orchestra. I vezzi che mi concedo sono un microfono Swarovsky sul finale e i cinque abiti che mi ha fatto Giorgio Armani”.
I fan le hanno proposto un concerto pomeridiano e lei lo farà alle ore 17 del 23 dicembre: ma non è un concerto di natale, è il concerto normale solo fatto in pomeriggio per chi ha famiglia: “Mi piaceva chiudere l’anno con una cosa speciale. E’ bello sapere che si ampliano le generazioni che mi seguono”. I bambini fino a 11 anni entreranno gratis, insieme a mamma e papà, ovviamente. C’è poi il sogno di andare al Festival di Sanremo per celebrare i vent’anni de “La solitudine”: Laura vuole tornare dove tutto è iniziato ma è molto difficile perché il Festival 2014 è dal 18 al 22 febbraio: il 19 debutta a San Paolo del Brasile la parte mondiale del tour, bisogna fare un incastro matematico di voli, coincidenze e fusi, è difficile ma ha promesso che ci prova fino all’ultimo.
Ed eccoci al concerto, con una “scaletta cronologica al contrario perché per me ha più senso partir dalla fine”. Quando si apre il sipario  Laura e i musici sono tutti in fila, dietro di loro un orologio che gira al contrario. Attacca con “Se non te” poi arriva “Non ho mai smesso” e a sentire il pubblico che la canta è già in lacrime: “E’ il primo concerto del ventennale, sono logorroica e dunque mi metto in riga, quello che vedete lo vedranno in tutto il mondo e spero che possiate esserne orgogliosi”, commenta riparte con “Benvenuto” e “Con la musica alla radio” che ha un attacco da dance anni ‘70. Ogni tanto si ferma e parla: “Racconto cose della mia vita, ma non parlo di premi o dischi d’oro, sono qui a raccontare perché ho deciso di fare la cantante e innamorarmi della musica. Voglio meritarmelo, ci sono persone che mi hanno insegnato a essere diligente scrupolosa. Mia nonna è volata via, le ho tenuto la mano mentre se ne andava e ho capito quanto è stato speciale per lei vedermi nascere e io accompagnarla nell’ultimo cammino”. I sentimenti sono grumi che seccano la gola. Laura canta “Primavera in anticipo”, “Invece no” e “She (uguale a lei)”, una canzone di Charles Aznavour cui “ho cambiato il testo per dedicarla a mia madre”. E sullo fondo scorre una sequenza in bianco e nero di foto di famiglia. Poi dice che “Prendo te” la ha scritta per il matrimonio di sua sorella, e viene eseguita con l’aiuto di suggestive arpe laser. Il concerto prosegue con “Resta in ascolto”, “Vivimi”, “Come se non fosse stato mai amore”, “Surrender” che ha registrato nel 2001 a Los Angeles “ed è stato il mio primo disco in inglese. Ogni mattina andavo a scuola con lo zaino in spalla per non fare l’italiana sprovveduta. “Questo era il primo singolo che ho completamente rivestito”.
Il viaggio nella memoria prosegue con “E ritorno da te”, “Tra te e il mare” e “Un’emergenza d’amore”, canzone che fa balzare in piedi i fan che si avventano sotto il palco. Torno all’inglese con “It’s not goodbye” e quindi “Incancellabile” che definisce “un tatuaggio che ti resta sulla pelle”. Lo show termina con “Le cose che vivi”, “Gente” e “Strani amori”. Poi un primo bis, “Non c’è” in versione salsa e gran finale con “Dove resto solo io”, “Limpido” e “La solitudine”. Due ore e oltre di sogno ed emozioni.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

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