0

Dente e l’amore del giorno prima

Non è il venditore di almanacchi, è un venditore di immagini in musica e il suo album si intitola Almanacco del giorno prima. Si tratta del nuovo album di Dente alias Giuseppe Peveri, uno dei cantautori surreali degli ultimi anni.

Giuseppe Peveri in arte Dente

Giuseppe Peveri in arte Dente

Note Spillate lo ha incontrato e intervistato per farsi raccontare aneddoti e curiosità sul suo nuovo lavoro musicale.Dodici ritratti sull’animo umano.

«E’ un percorso che si snoda nel tempo. Ci sono canzoni scritte recentemente ma anche una del 2005, Meglio degli dei, che mi è sempre piaciuta ma non ho mai neanche registrata. In questo viaggio ci sta».

E’ un autore prolifico?

«No, non sono di quelli che scrivono per scrivere».

L’idea del lavoro come ripetitività la angoscia sempre?

«Ho sempre sofferto la costrizione del posto fisso. Sono stato un cliente delle agenzie interinali, lavoravo qualche mese in un magazzino per mettere da parte i soldi per fare musica. Ora vivo con la mia fantasia».

Che futuro si immagina?

«Più possibile. Nel senso che potrei perdere la voce, smarrire la creatività, ecco perché è più possibile il mio futuro».

I social network la aiutano?

«I miei esordi corrispondono all’espansione di Myspace. Internet è il vecchio passaparola, ma molto più veloce».

Racconta l’amore semplice.

«I sentimenti veri sono nella realtà. La polvere di “Fatti viva” ci sarà sempre, una parola può far invecchiare la canzone».

Il palco le crea sempre ansia?

«Sempre di più».

Perché?

«Cerco di fare meglio ogni volta e cresce l’ansia da prestazione. Mi piace improvvisare, ma non c’è una regola, è l’atmosfera della serata che fa la differenza».

Lei richiama gli anni Sessanta e Settanta come filosofia: nulla di nuovo in giro?

«I classici non muoiono mai, sono meglio del moderno».

Insomma niente di nuovo…

«Cose nuove ce ne sono, ma si confrontano con un passato glorioso».

Tour?

«Un po’ di date tra marzo e aprile, poi una pausa per riprendere in estate».

Come sarà?

«Una decina di pezzi nuovi, le canzoni degli altri album cercando di innestare le nuove sonorità sulle vecchie canzoni ma senza creare stravolgimenti».

notespillate

notespillate

Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *