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Brunori SAS in cammino verso Santiago. Ma in taxi

In cammino verso Santiago con Brunori Sas. Il rivoluzionario artista calabrese esce col suo terzo album, lo intitola “Vol. 3” e ci aggiunge “Il cammino per Santiago”, per dargli quell’elemento distintivo che non interrompa la continuità dei volumi. Note Spillate lo ha intervistato.

Brunori

Brunori

Brunori si ricomincia a macinare chilometri.
Arrivo da un periodo in cui sono statoparecchio fermo per preparare il disco e dunque è bello rimettere in moto la macchina.
Fermo non ce la vedo.
Spaccio per pausa creativa l’attitudine all’ozio.
Ovvero?
Penso tanto e magari qualche pensiero diventa canzone.
Tutti i brani li ha stati scritti la scorsa primavera.
A parte due sono tutti recenti. Avevo dunque bisogno di pescare nel recente per garantire longevità e freschezza.
Stavolta lo porta all’estero?
A Parigi e poi stiamo chiudendo alcune cose con la Germania.
Invece in Italia?
Si comincia 6 marzo all’Alcatraz di Milano per terminare il 19 aprile al Pin-Up di Teramo. Questo almeno per quanto riguarda la prima parte.
Sta provando?
Già da un po’. In scaletta ci saranno tutte le canzoni de “Il cammino di Santiago” più alcune pescate nei volumi 1 e 2.
Ora che è al volume 3 chiude la trilogia?
Non so se mi sbarazzerò mai del volumi. Ma chiudere con una trilogia sarebbe scontato.
Soluzioni?
Potrei fare un prequel e ribattezzarlo come Vol 0.
Quale è l’incipit del disco?
“Arrivederci tristezza” che è anche la prima canzone. E’ lei che ha generato le altre. Ma è anche la mia modalità di lavoro avere una, due, tre canzoni che poi innescano il meccanismo che fa nascere le altre.
“Il santo morto” è dissacrazione e ironia.
E’ un brano divertente, una serie di scene che si susseguono.
“Le quattro stagioni” indaga l’essere umano.
Partto dai cicli della natura per parlare delle diverse stagioni della vita. Le tre canzoni che abbiamo citate sono quelle che lanciano il tema del disco. Affrontano tematiche importanti ma senza ricorrere a un linguaggio complicato.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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