0

Serena Autieri, sciantosa perfetta

di Giuseppe Lamanna

C’è un cuore partenopeo che batte nel centro di Milano. E’ quello di Serena Autieri, che sul palcoscenico del Teatro Nazionale porta in scena La sciantosa, spettacolo musicale in cui racconta la storia di Elvira Donnarumma, detta “’a capinera napulitana”, regina indiscussa dei cafè chantant d’inizio 900.

La "sciantosa" Serena Autieri

La “sciantosa” Serena Autieri

In scena con cinque musicisti e il ballerino Alessandro Urso, l’Autieri si concede al pubblico in tutta la sua napoletanità, dialogando e coinvolgendo gli spettatori, proprio come se fossero privilegiati clienti di un locale di quell’epoca.

A introdurre la serata è la stessa Autieri che, travestita da Pulcinella, riporta gli spettatori indietro nel tempo, presentando poi il suo alter ego sul palco, quella Elvira Donnarumma, anticonformista e antidiva, amata da Eleonora Duse e Matilde Serao.

La musica, altra protagonista dello show, ripercorre le più celebri canzoni della tradizione napoletana: da Capinera (1918) a I’te vurria vasà (1900), passando per Come facette ammetta (1906), Ninì tirabusciò e ’O surdato ’nnamurato (1915). L’allegria napoletana si alterna con l’immancabile malinconia, che da sempre accompagna chi, proprio come Elvira, a un certo punto della propria vita è costretto a lasciare la sua terra. In un’ora e mezza di spettacolo, tra una “mossa”, una risata e una lacrima, Serena di muove agevolmente tra melodie ottocentesche e costumi da Belle Epoque, tipiche di una Napoli che fu crocevia di spagnoli, saraceni e americani e che oggi, a distanza di quasi un secolo, non è cambiata di una virgola.

notespillate

notespillate

Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *