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Ian Anderson dei Jethro Tull pubblica “Homo Erraticus”: l’intervista di Note Spillate

Ian Anderson, pifferaio magico dei Jethro Tull, pubblica “Homo erraticus”, un album con un netto suono stile Jethro Tull che attraversa le epoche dell’umanità. Lo abbiamo incontrato e intervistato.

La cover di "Homo erraticus"

La cover di “Homo erraticus”

Anderson il ritorno al sound Jethro Tull è netto.
Sono fiero della comunanza sonora, restano la mia grande famiglia.
Come nasce l’Homo Erraticus?
Scrivo musica da una vita e stavolta ho fatto praticamente tutto.
Si dice che sia un solitario.
Fatico a creare anche quando in studio c’è solo mia moglie.
Come nasce una grande canzone?
Per quanto mi riguarda devo essere da solo, ci vuole rispetto per la scrittura. La stessa confusione del backstage mi disturba: dopo un concerto desidero solo silenzio.
La sua Scozia va verso l’indipendenza.
Io mi sento un puro British, sono venuto via dalla Scozia da tanti anni.
Che pensa comunque di questa crociata?
Spero che non diventi indipendente. Si creerebbero problemi sociali, economici e di sicurezza. Già ci sono i problemi creati dall’euro-zona: secondo me la loro l’indipendenza sarebbe un disastro.
Lei è praticamente sempre in tour…
Suono un po’ meno di prima ma suonare mi piace sempre.
Come è un suo concerto?
Presento il nuovo disco, altre cose mie ma non manca il repertorio dei Jethro Tull Collection. I fan non vanno delusi. Già non si vendono più dischi dunque a maggior ragione vanno accontentati.
Le piacrebbe produrre giovani musicisti?
La crisi toglie la voglia. Per quel tipo di investimento ci vorrebbe l’entusiasmo che crearono i Beatles.
Cosa ascolta?
Poche cose nuove, mi concentro su blues e jazz: dopo tanti anni di musica ho chiuso le orecchie e seleziono.
Che idee ha per il futuro?
Voglio tranquillità: ho trascorso la vita a girare e ora voglia quiete. Voglio stare con i miei gatti, voglio più giorni al caldo. E voglio scrivere una mio auto-biografia.
Qualcuna è già uscita, anche se non scritta da lei
Sì ma quelle pubblicate fino a oggi sono tutte troppo noiose!

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

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