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L’Insomnia di Giulia Spallino

Prima di stare sul palco, Giulia passava dei gran bei pomeriggi su divani mezzi sfondati, da un bar all’altro, dalla sala prove al salotto di un’amica e, in compagnia di tazze di caffè nero bollente, si ascoltava le signore della musica black che dicevano la loro dalle casse dello stereo. Il suo nuovo video si chiama Insomnia.

Giulia Spallino

Giulia Spallino

Se ne stava zitta zitta mentre una Lauryn Hill appena ventenne cantava con gli altri due Fugees in “The Score”, la stessa voce che, qualche anno dopo, avrebbe raccontato la sua maleducazione in “The miseducation of”. Poi Giulia ha spostato un po’ i cuscini del sofà per far spazio a Erykah Badu, innamorandosi di quel mix di soul, hip hop e jazz che ha scoperto di saper cantare anche lei. Così ha lasciato sul tavolino il caffè fumante per salire sul palco prima con gli Asseneutro e il loro funk, poi con il ritmo in levare dei Purple Woods.

Risultato: il caffè si è ghiacciato, perché Giulia da allora non ha più mollato il microfono. È andata avanti, tra un live e un altro, strizzando l’occhio alle compagne del salotto dai divani sfondati, a cui ogni tanto partecipava Cat Power, l’unica bianca in mezzo alle signore guidate dall’Imperatrice del blues, Bessie Smith, la cui voce arrivava sporcata ma intensa da vecchi vinili anni Trenta. Forte di tutti i loro segreti appena sussurrati o cantati dalle viscere, Giulia ha iniziato a mettere in musica le emozioni che quotidianamente prova, svelando un innato talento per la scrittura e la melodia.

E’ così che, assieme a Fabio Dalè e Carlo Frigerio (Yellow Ears Prod.), ha dato vita ad un progetto solista – un lavoro che rispecchi nel profondo ciò che ha dentro.Oggi è pronta ad intraprendere un nuovo percorso che la porterà a far conoscere al pubblico la sua nuova e vera essenza, sul palco sarà accompagnata da basso, tastiere e synth nei suoi live electro-soul intimi e al contempo potenti. Il repertorio spazia dai brani inediti, come il singolo in uscita “Insomnia”, a cover completamente riarrangiate di Erykah Badu, Little Dragon, Nneka, Meg, Bob Marley ed altri, a testimonianza della storia e delle radici musicali che l’hanno fatta diventare ciò che è ora: un’appassionata di musica con un dono vocale unico ormai pronta a rivelarsi come un’artista completa. I divani sfondati sono ormai un lontano ricordo.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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