0

Agnes Obel e Melanie De Biasio in Italia per tre notti magiche

Entrambe vengono dal nord Europa, Melanie è belga e Agnes danese. Entrambe hanno fatto studi classici per poi allargare i propri interessi verso il jazz, il blues, il folk. Entrambe hanno una voce di velluto che arriva dritta all’anima. Portate in Italia da DNA Concerti, saranno il 5 maggio all’Auditorium Parco della Musica di Roma, il 6 all’Auditorium Lingotto di Torino e il 7 all’Alcatraz di Mlano.

Agnes Obel

Agnes Obel

“Aventine” è  il nuovo album di  Agnes Obel, pubblicato lo scorso ottobre: segue l’acclamato album di debutto “Philharmonics” del 2010 che ha venduto oltre 450mila copie in Europa, diventando album di Platino in Francia e Belgio, d’Oro in Olanda e cinque volte disco di Platino nella nativa Danimarca, dove Agnes ha vinto ben cinque Danish Music Awards (il Brit Awards danese) nel 2011. Originaria di Copenhagen, Agnes vive a Berlino dal 2006, dove ha registrato “Aventine” presso i Chalk Wood Studios. Come “Philharmonics”, il nuovo album è stato scritto, arrangiato e prodotto da Agnes, sua la voce e il pianoforte. Anne Müller, che ha suonato anche con Nils Frahm, suona il violoncello, con Mika Posen dei Timber Timbre che suona il violino e la viola in “The Curse”, “Pass Them By” e “Fivefold”. Robert Kondorossi dei Budzillus suona la chitarra in “Pass Them By”. Agnes Obel ricorda che “Durante il tour di “Philharmonics” continuavo ad avere idee per la nuova registrazione e volevo esplorare il mondo del violoncello e degli altri strumenti a corda. Ho registrato tutti gli strumenti posizionati vicinissimi fra loro e così i microfoni: tutto in una piccola stanza, con le voci e il pianoforte molto vicini. Il suono che ho ottenuto è rado, ma variando la dinamica delle canzoni sono praticamente riuscita a creare dei soundscapes. Sono riuscita ad ottenere qualcosa che sembra grande con questi pochi strumenti”.

Melanie De Biasio

Melanie De Biasio

“No deal” è il secondo album di Melanie De Biasio. Laureata al Conservatorio di Bruxelles, è  già un’artista acclamata nel suo paese d’origine, il Belgio. Inizialmente annunciata come una voce nuova del jazz, seppure il jazz di un altro mondo, il suo primo album “A Stomach Is Burning” si avvicinava di più al suono fumoso, affascinante ed estatico che si incontra in un locale jazz. Preferibilmente a Parigi o a New York nel, diciamo, 1959.  “No Deal”, il suo secondo album,  in un primo momento appare quasi monocromaticamente minimalista, come il semplice scatto della copertina.  L’hanno paragonata a Nina Simone e Billie Holiday, le hanno detto che la sua musica emana lo stesso fascino dell'”Ascensore per l’Inferno” di Miles Davis e dei film di David Lynch. Gilles Peterson si è domandato, davanti ai suoi 100mila follower su Twitter “Dove sei stata finora?”.

notespillate

notespillate

Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *