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Denny Lahome rappa il “curriculum”

Dal freestyle sui banchi di scuola ad “Amici”, dal gioco alla professione, da “Me lo merito” all’album “Curriculum” in uscita per l’etichetta Newtopia il 20 maggio. Lo abbiamo intervistato.

Denny Lahome

Denny Lahome

Denny come nasce il disco?
Ho scritto alcune tracce prima di entrare ad “Amici” e altre durante la trasmissione.
Album preparato a tempo di record.
In una decina di giorni dopo l’uscita dal talent, è stato un miracolo farlo.
Già prima di “Amici” il suo nome circolava.
Avevo già avviato un percorso web, ma è cresciuta la popolarità stando tre mesi in televisione.
Bella esperienza?
Artisticamente ti dà tanto, è il militare della musica. Ho fatto tanti provini per entrare.
Il singolo “Me lo merito” subito in classifica.
E’ tutto positivo. I segnali sono buoni.
Quando si è avvicinato al rap?
Tra i banchi di scuola facevamo rime tra amici, poi ho iniziato a fare canzoni e mi sono appassionato e alla fine ho cercato un riscontro più professionale.
La prima spinta è giunta dalla rete.
Ho fatto due mixtape, e c’è stato un bel riscontro, poi video con decine di migliaia di visualizzazioni.
Aderisce a una crew?
Ho firmato per l’etichetta di j Ax e ora la mia crew è questa qui.
Il rap sostituisce la canzone d’autore?
Non voglio sembrare presuntuoso con la risposta, ma ci sono pochi prodotti interessanti in giro. Oggi il rap è leader per i contenuti. Anche quando parla di jeans è più interessante di una qualunque canzone d’amore.
Però non esiste più il rapper di ribellione.
Io oggi non ho motivo di ribellarmi anche se il fastidio sociale c’è. Dipende dal contesto, non sono un gangstarapper, non vivo una guerra, sono un rapper più sociale e dunque tratto questi argomenti sociali.
Dagli Usa arriva un rap stereotipato?
Le mode cambiano ma non credo che arrivi roba tutta uguale. Ci sono ancora della diversità nel rap americano. La questione è che ce ne è così tanto da vomitarlo.
Tour?
Un club tour da giugno.
A una adolescente che le chiede cosa è il rap chi farebbe ascoltare?
Public Enemy, Beastie Boy e i primi di Fibra che ha fatto molto.
Il suo genere si chiama hip hop o rap?
L’hip hop è la somma di rap, breakdance, writing e deejaing. E’ una cultura che nasce a New York negli anni ’70 e ‘80 dal bisogno di ribellarsi. Nasce nei block party super underground. Il rap è la disciplina dell’hip hop.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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