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Ace Wilder, la valchiria del rock: l’intervista

Bacchetta i giovani sfaccendati, le dive scostumate ma canta “Bitches like friday” e ama Miley Cyrus. Si chiama Ace Wilder ed è l’ultima arrivata dell’onda di pop nordico, dopo Avicii e Icona Pop. La ho incontrata a Milano dove ha presentato il suo disco Busy doin’ nothin’con una esclusiva esibizione presso la storica Terrazza Aperol in piazza Duomo.

Ace Wilder

Ace Wilder

Il suo singolo si intitola Busy doin’ nothin’ ed è gettonatissimo nelle radio. Ma la prima cosa che fa è contraddire il titolo, non è vero che non fa nulla: “E’ una bugia –ribadisce- in realtà voglio fare tante cose e prendo ispirazione dalla vita e da quello che mi capita>. Salvo poi, lei trentaduenne di Stoccolma, lanciarsi in una invettiva verso le generazioni più giovani: <Mi è capitato di assistere a un documentario intitolato Sixteen minutes dove si parlava delle nuove generazioni come presuntuose. I giovani oggi vogliono fare yoga, rifarsi le unghie e non hanno voglia di lavorare”. Davvero la pensa così? Un attimo di pausa e poi aggiunge: “La mia non è una critica ma una fotografia dei tempi”.

La sua passione per l’arte inizia quando ha sei anni vedendo Michael Jackson in tivù che ballava e cantava: “Mi sono costruita una identità da aspirante ballerina e per un po’ volevo fare quello. Poi ho iniziato a scrivere testi, anche per altri artisti, per lo più tedeschi e asiatici. Ed è molto diverso scrivere per altri, ti devi calare nei loro panni, quando scrivo per sono più autonoma”. Gli esordi musicali partono in trio: “Ci chiamavamo Paper Moon Dragon e fu un disastro ma ho capito quello che non volevo fare, sono tornata a scuola e ho iniziato a pensare che dovevo comporre cose nuove. Mi sono svegliata un giorno e ho realizzato di voler stare al centro del palco”.

Ace Wilder

Ace Wilder

Nonostante le origini non ha mai ascoltato musica svedese perché “sono cresciuta con Beatles e Rolling Stone. Gli Abba li conosciuti tardi. E mi sono piaciuti come mi piace tutta la pop music, in particolare Elefanth, una svedese che consiglio di ascoltare.  La mia curisoità si riflette nel disco dove oltre a pop ci sono country, samba e influenze di Nick Drake”. E i fan che pensano? “Io sono sintonizzata sulle loro esigenze, non vogliono che mi mostri molto sensuale perché tutti in Svezia lo stanno facendo, tutti escono provocatori e io lo evito. Però mi piace Miley Cyrus”.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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