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Alla fine del giorno troviamo gli Zero Assoluto

Esame di maturità superato per gli  Zero Assoluto. Dopo cinque album, intensi, fascinosi ma, a loro dire, imperfetti ecco “Alla fine del giorno”, che conferma che la maturità è raggiunta. Ho incontrato Matteo Maffucci e Thomas De Gasperi e con loro abbiamo attraversato la storia degli Zero Assoluto.

Zero Assoluto

Zero Assoluto

La maturità a cosa è attribuita?
E’ finita l’ansia di dover sempre dimostrare qualcosa a qualcuno.
Una ossessione, detta così.
A questo punto della nostra carriera e dopo cinque dischi abbiamo capito di saper fare canzoni.
Cosa vi frenava prima?
Non lo sappiamo ma quel che ci ha fornito consapevolezza è che ci siamo liberati da uno zainetto carico di ansie da prestazione.
Che disco è Alla fine del giorno?
Le sonorità sono più nostre e musicalmente siamo tornati a scrivere canzoni nei nostri stilemi. Qui ci sono tutte le nostre caratteristiche e ci togliamo parecchi sfizi.
Come nasce una canzone Zero Assoluto?
Con impeto, nessuna programmazione.
E’ difficile scrivere in due?
E’ come dall’analista, solo che non paghiamo.
Che significa?
Che a volte stai mesi a ragionare su una frase perché ne cerchi la perfezione artiostica e invece quella che scrivi in un attimo e senza pensarci arriva subito al pubblico.
Musicalmente?
Alla fine del giorno raccoglie il meglio di quanto fatto finora ed è molto eterogeo come stili.
Come nasce una canzone?
Le ispirazioni più belle vengono dalla vita vissuta non stando per mesi chiusi in studio. Le idee che sono figlie della quotidianità finiscono prima o poi in una canzone.
Perché vi sentite più esposti?
Una questione di onestà testuale. Comporre una canzone è semplice basta apprendere il metodo.
E l’onestà intellettuale dove sta?
Non puoi studiare a tavolino il messaggio che mandi, l’onestà con cui ti avvicini a un argomento.
Questione anche di tempi voraci.
E’ vero, le canzoni oggi hanno meno tempo per entrare nei cuori delle persone, una bella canzone ci mette di più ma arriva. Una canzone può anche non piacere ma l’onestà va percepita.
Alla fine del giorno è accompagnato da un progetto visual affidato a Cosimo Alemà: in cosa consiste?
Realizzerà un video per ogni canzone. Lui è maniacale e dunque ti devi fidare. Ormai abbiamo realizzato a venti videoclip insieme e pertanto la fiducia è a scatola chiusa.
Un video per ogni brano è tanta roba.
Serviva uno sguardo esterno per recuperare il rapporto con i social che è sempre stato disordinato.
Ora che succede?
Nel 2015 andremo in tour nei club. Ora promuoviamo il disco e la nostra voglia di tornare al Festival di Sanremo.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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