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Fabryka cantano “Echo” ma pensano a un EP

Echo è uscito a novembre 2013 ed è il seguito ideale del precedente EP 5 Days ma con sonorità più acustiche. Saranno ospiti del Medimex, a Bari dal 30 ottobre al primo novembre. Nell’attesa abbiamo chiacchierato con Tiziana Felle, la voce del gruppo. I suoi uomini sono Stefano Milella, Agostino Scaranello, Raffaele Stellacci e Alessandro Semisa.

Fabryka

Fabryka

di Milly Abrusci

Com’è lavorare con quattro uomini?
Siamo amici da tanto tempo quindi ci conosciamo bene ed è divertente. Chiaramente, essendo sola, ci sono sia pregi che difetti però è interessante, è positivo.
Il disco presenta brani sia in italiano che in inglese. In quale lingua preferisce cantare?
Non ho una preferenza anche se il progetto dei Fabryka, quando eravamo un duo, è partito in inglese. Però, dato che scriviamo in entrambe le lingue, non ho una predilezione più per l’inglese o per l’italiano. E’ una sperimentazione di due diverse lingue che hanno tra loro delle differenze sia tecniche, perché il suono cambia, che a livello di testo e di metrica.
Come è stato collaborare con Max Casacci (Subsonica) e Tommaso Cerauolo (Perturbazione)?
E’ stato molto interessante e ci ha arricchito parecchio. Con Tommaso c’era già stata una collaborazione precedente, mentre con Max ci siamo incontrati il I maggio, lui ha apprezzato il lavoro che avevamo realizzato ed è nata questa collaborazione che ci ha portato a lavorare, poi, per questi due singoli.
State già lavorando a un nuovo disco?
Abbiamo già iniziato a registrare qualcosa perché vogliamo buttare giù nuove idee, man mano che si va avanti si cercano sempre nuovi stimoli. Sentiamo l’esigenza di proporre nuova roba. Penso che tra un po’ uscirà anche un nuovo EP.
Uno dei brani si intitola Un giorno perfetto. Come è il suo giorno perfetto?
Non c’è un giorno perfetto ma dei momenti: per esempio quelli con il mio ragazzo, comporre un pezzo che mi ha folgorato, oppure incontrare una persona che non vedo da tanto tempo.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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