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Mannoia regala un compleanno a “Fiorella”

Buon compleanno Fiorella, per i 60 anni di età e i 54 di carriera. La Mannoia celebra un 2014 eccezionale con un disco cui dà il suo nome e che ospita tanti amici, tra cui un inattesso Adriano Celentano. La ho intervistata.

Fiorella Mannoia (foto di Ottavio Celestino)

Fiorella Mannoia (foto di Ottavio Celestino)

Come ha scelto i brani?
Sono tutte canzoni che ho cantato in questi anni, nel primo album ci sono le mie rifatte tutte da capo, nel secondo quelle altrui che più ho proposto nel tempo.
Tanti amici hanno accettato l’invito.
E dire che tutto è partito con “un sarebbe bello se partecipassero anche loro al mio omaggio” ed è diventata una continua accettazione a partecipare.
La sorpresa è Celentano.
Mai avrei pensato che Celentano accettasse, non duetta mai con nessuno, tranne ai tempi con Mina.
Prima incredulità poi gioa, dunque.
Quando è arrivato il sì ho stentato a crederci.
Vi siete visti?
La canzone è nata senza che ci siamo mai incontrati ma la morale è che nella vita talvolta è più complesso il pensiero che il fare.
Vi vedrete per brindare?
Ci siamo però ripromessi di vederci quando salirò a Milano nei prossimi giorni.
Perché avete scelto Un bimbo sul leone?
E’ la mia prima canzone, la feci al Festival di Castrocaro nel 1968. Ripercorrendo i miei 46 anni di carriera, quello è il punto di partenza. E visto che la canzone è sua mi è parso naturale mandargli un messaggio. Ci aggiungo che Mi piace quel ragazzo lì fu il mio primo 45 giri e quel ragazzo lì era lui. Secondo me in qualche modo lo sapeva. Ecco perché la sua partecipazione è un grandissimo regalo di compleanno.
Il singolo inedito Le parole perdute porta la sua firma.
Lo ho composto insieme a Bungaro e Cesare Chiodo, ormai siamo un trio collaudato.
In Sud ci ha già abituati alla sua scrittura.
Mi sono fatta coraggio. Le parole perdute è il preludio a un futuro disco di tutte canzoni nuove: qualcuna c’è già.
Un disco tutto suo?
No, non ho la presunzione di scrivere tutto un album da sola.
Il tour parte il 29 novembre dal Teatro Ponchielli di Cremona.
Non voglio un live autocelebrativo ma che sia una festa. Sto cercando di recuperare i vecchi abiti, voglia sia un po’ autoironico. Faremo proiezioni d’epoca delicate. Mi piacerebbe chiudere il tour con una serata con più ospiti possibili e magari costruirci un dvd. Ma ne riparliamo la prossima primavera.
Andrà anche all’estero?
Mi piacerebbe. Ci stiamo pensando. Sogno un tour con una chiusra al Madison Square Garden.

La cover di Fiorella

La cover di Fiorella

Fiorella contiene nel primo disco tutte le canzoni più celebri della Mannoia con l’aggiunta dell’inedito Le parole perdute. Nel secondo ci sono i brani altrui che ha interpretato nel suo percorso artistico riarrangiate e fatte in duetto con chi le ha, per primo, portate al successo: Un bimbo sul leone con Adriano Celentano, Amore bello con Claudio Baglioni, Boogie con Frankie Hi-Nrg, La stagione dell’amore con Franco Battiato, Khorakhanè con Dori Ghezzi, La paura non esiste con Tiziano Ferro, Metti in circolo il tuo amore con Ligabue, Cercami con Renato Zero, Senz’e te con Pino Daniele, C’è tempo con Ivano Fossati, Mimosa con Niccolò Fabi, Ho imparato a sognare con Pau, Estate con Giuliano Sangiorgi, Le tue parole fanno male con Cesare Cremonini per chiudere col suo personale omaggio a Lucio Dalla con Il parco della luna.

 

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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