0

Prendi fiato con Molla

Il suo vero nome è Luca Giura e trovare uno strumento che non sappia suonare è davvero difficile. Il 27 settembre 2013 è uscito il suo album Prendi Fiato e il singolo che adesso è in rotazione è un duetto con Erica Mou, Via Brioschi 62. E’ stato il batterista degli AMEBA4 e adesso porta avanti, contemporaneamente, due progetti: UNA (di cui è batterista, bassista e anche corista) e il suo personale MOLLA. Lo abbiamo intervistato.

Molla

Molla

di Milly Abrusci

Nel 2006 è approdato a Sanremo con gli AMEBA4, che ricordo ha?
Un ricordo bellissimo, uno dei più belli dei miei primi trenta anni. Avevo ventuno anni, ero davvero molto piccolo. Ricordo l’orchestra di quaranta elementi, le prove a Roma e a Sanremo, le telecamere che ci passavano davanti mentre suonavamo, il pubblico e l’ansia di suonare davanti ad una platea così importante.
Tornerebbe come solista?
Sì, l’anno scorso ci ho provato con Barbie83 scritto da Ambra Susca, ma non ce l’ho fatta e quest’anno ci sto riprovando con una nuova canzone sempre scritta con Ambra. Il percorso è lungo e tortuoso, ma spero di farcela. Io credo che la sconfitta vera e propria di Sanremo sia non provarci perché se non ci provi neanche, non saprai mai come sarebbe andata.
Dopo quattro anni negli AMEBA4 ha deciso di diventare Molla, come mai questa scelta di staccarsi dal gruppo?
Negli AMEBA4 suonavo la batteria e dopo aver passato con loro diversi anni, ho sentito il bisogno di comunicare in maniera diversa e di passare in prima fila, come cantante. Ho deciso, così, di diventare Molla e iniziare questo percorso da solista. Io mi annoio spesso delle cose quindi mi piace mettermi in gioco e sfidare me stesso. Passare dalla batteria al canto è molto difficile anche se la batteria non l’ho mai abbandonata.
Il suo primo singolo Barbie83 ha raggiunto in un giorno oltre 100mila visualizzazioni.
Sì, è stato stranissimo ma secondo me ci sono stati due fattori che hanno funzionato: a livello di Molla, non avevo mai pubblicato un video ufficiale ma sempre video amatoriali o live, quindi c’era molta attesa e curiosità da parte della gente che aspettava il mio primo videoclip; e poi l’abbiamo pubblicato su un grande social quale fanpage che ha un milione di utenti e quindi il seguito è assicurato.
Oggi grazie alla tecnologia e ai social è più facile farsi notare.
Sì, in effetti venti anni fa sarei andato porta a porta per far conoscere la mia musica. Adesso è tutto molto immediato e questo è un pregio ma dall’altro lato, proprio perché ognuno pubblica facilmente i suoi lavori sui diversi social, spesso manca la qualità perché non ci sono filtri.
Come ha conosciuto Erica Mou?
Io sono sempre stato un suo fan, infatti ricordo che un giorno la incontrai a Milano e la fermai per una foto. Nel 2008 ho partecipato ad un concorso e lei e Marco Valente, che poi è diventato il mio produttore, erano nella giuria e mi hanno notato. Siamo diventati amici e quando Erica ha avuto bisogno di un musicista polistrumentista per un suo lavoro live agli MTV day a Torino, ha pensato a me. Adesso siamo più amici che colleghi.
E la collaborazione con lei com’è nata?
Mentre provavamo il suo live agli MTV day, le feci ascoltare Via Brioschi62 con l’accompagnamento del piano. A lei piacque subito e iniziò a cantarla con me. E’ nata proprio così, in maniera molto spontanea, anche se poi abbiamo avuto un po’ di problemi.
Di che tipo?
Via Brioschi62 è stata inserita nell’album ma purtroppo non con la sua voce per motivi discografici e problemi burocratici. Un mesetto fa però, appena Erica ha potuto, l’abbiamo registrata di nuovo e abbiamo fatto il video. Adesso si può acquistare e ascoltare. Per fortuna questo duetto non è andato perso.
Che ricordi ha della sua partecipazione al Medimex?
Bellissimo, infatti ogni anno che il Medimex finisce, sono sempre un po’ triste perché vorrei che la mia città avesse sempre un posto dove poter andare e far ascoltare la musica. Quest’anno Puglia Sounds mi ha dato una visibilità enorme facendomi esibire in trenta minuti. Ho presentato molti brani del disco ed è stato bellissimo ricevere tantissimi complimenti.
Come definirebbe l’album Prendi Fiato?
Un buon bigliettino da visita, un bellissimo disco d’esordio ed un album molto attuale nelle tematiche e nei suoni. E’ stato candidato al Premio Tenco come Opera Prima e sono riuscito ad ottenere delle cose bellissime anche con MTV e quindi sono contento.
Quali sono le sue influenze musicali?
Sono tantissime: Tiromancino, Negramaro, Di Martino, Brunori Sas, Coldplay ma cerco sempre di creare qualcosa di personale. Corrado Rustici, un mio vecchio produttore, mi diceva “per fare musica e quindi un buon disco, o conosci tutto o niente”.

notespillate

notespillate

Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *