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Caparezza al Tenco: è Museica il miglior album

E’ la grande serata del Premio Tenco. Sul palco una leggenda della musica, David Crosby, ma soprattutto Caparezza, al secolo Michele Salvemini da Molfetta, che col suo “Museica” verrà premiato per il miglior album dell’anno. Lo ho intervistato.

Caparezza

Caparezza

Michele ormai tra lei è il Tenco c’è un legame stretto.
E’ la quarta volta che ci vado e per il mio tipo di musica essere considerato in questa manifestazione è un gran traguardo.
Perché dice così?
Ho sempre ritenuto alto il profilo del Tenco.
Un riconoscimento a lei e al cantautorato italiano.
Il cantautorato italiano è sempre stato preceduto dalla sua fama: il suo livello superiore di scrittura molti lo considerano snob.
Lei?
Per me è espressione di una esigenza artistica e non saccenza. Quando frequenti il Tenco comprendi che i rapporti tra artisti sono più semplici di quel che si pensa, il tutto finisce spesso in grandi mangiate e bevute.
Museica è l’album dell’anno.
Mai avrei pensato di essere premiato. Ha richiesto molto studio, forse è anche pretenzioso ma io mi sono guardato intorno e mi sono trovato stanco della musica mordi e fuggi.
Ci è riuscito.
Se intende che non è un disco da primo ascolto, sì.
Quasi una sfida.
Metto alla prova chi mi segue, gli propongo il fascino della complessità.
Pensieri su Luigi Tenco?
I grandi compositori si scoprono tardi. Pensando a lui vedo un malinconico fuori dal suo tempo, che vuole manifestare la sua identità in momento storico e artistico in cui la musica va in altra direzione.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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