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Per Marco Ligabue #ilsilenzioèdolo

Non è una caso se la conferenza stampa di presentazione de Il silenzio è dolo di Marco Ligabue feat Lello Analfino (Tinturia) e Othelloman si tiene a due passi da Montecitorio. Non è un caso se, all’interno della sala, si vedono diversi rotoli di scotch.

Marco Ligabue

Marco Ligabue

di Irene Zambigli

Il silenzio è dolo, online su youtube, non è solo un brano come spiega Marco Ligabue: “Questa canzone fa parte di un progetto che vuole essere una crepa in una cappa di silenzio, un riscatto per tutti gli onesti cittadini che sono stanchi di tacere di fronte alla mafia”. Affianco al cantautore di Correggio siedono quattro persone che, come lui, credono fermamente in questo progetto. Il primo è Ismaele La Verdera, giovane presidente dell’Associazione Nazionale “Verità Scomode”, giornalista che curò l’inchiesta sugli scrutinatori selezionati in provincia di Palermo nel 2014, (andata in onda a Le Iene) che portò alle dimissione della giunta comunale. E’ stata questa storia, raccontata da La Verdera dopo un concerto a Palermo del cantautore a far nascere Il silenzio è dolo: “Ismaele mi parlò di questa vicenda e mi chiese di scrivere una canzone, di aiutarlo a dare voce, riscatto a tutti i giovani, a tutti i cittadini onesti. Mi disse anche una frase che non scorderò mai: per 5000 mafiosi viene infangata la nomea di 5000 persone. Ci pensai un po’ e poi, di getto, mi uscì questa canzone. Quando gliela feci ascoltare mi disse che era esattamente ciò che aveva in mente”.

Al fianco di Ismaele ci sono i due artisti che Ligabue ha scelto di coinvolgere nel progetto, “due amici siciliani che stimo”: Lello Analfino dei Tinturia e il rapper Othelloman: “Ho aderito subito al progetto di Marco -racconta Analfino- e ho amato da subito il titolo della canzone. Credo che il silenzio, quando si parla di mafia, non sia solo quello della gente, il silenzio che fa più male è quello delle istituzioni. Gente come Falcone e Borsellino deve farci ricordare tutte le mattine che esistono persone che lottano da sempre contro la mafia, rischiando la vita ogni giorno”. Il progetto, in collaborazione con la Nazionale Cantanti Italiani da sempre impegnata nel sociale e per la legalità, vuole essere, oltre a una campagna contro tutte le mafie, anche una proposta di legge come spiega la testimone di giustizia Valeria Grasso, impegnata al fianco di Ligabue in questa iniziativa.

Il video è girato tra Palermo e Cinisi e, spiega Ligabue, “vuole lanciare un segnale a tutte le persone, ai ragazzi, ai personaggi dello spettacolo. Vorremmo che tutti aderissero a questo progetto e che, imitando i ragazzi del videoclip, pubblicassero un video in cui, togliendo lo scotch dalla bocca, gridassero il silenzio è dolo. Per far capire alla mafia che siamo tanti, che siamo tutti noi cittadini a pensarlo”. Il brano sarà in rotazione radiofonica da venerdì 23 febbraio mentre il video, girato da Francesco Giannini e Maurizio Bresciani, è visibile sul canale Youtube di Marco Ligabue.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

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