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Tornano i Telesplash con Non è più poesia

Marco Rossi, Mattia Sarno, Roberto Elia Palazzi ed Ettore Cencini sono i Telesplash: TELE perché le uniche chitarre usate dal gruppo sono Fender Telecaster e SPLASH perché fa evidentemente rima con Clash. Il loro nuovo album si chiama Non è più poesia. Abbiamo intervistato Marco, la voce del gruppo.

Telesplash

Telesplash

di Milly Abrusci

Come nascono i Telesplash?
Io, Mattia, Roberto ed Ettore siamo tutti e quattro di Ponticino, un paese in provincia di Arezzo. Ci conosciamo da quando eravamo piccolini e abbiamo sempre suonato insieme. A diciotto anni abbiamo deciso di formare un gruppo in occasione di un contest per giovani band e da lì è iniziata la nostra avventura.
Inizialmente cantavate in lingua inglese?
Siamo partiti con l’inglese perché il nostro background musicale è sempre stato anglosassone, poi siamo passati all’italiano perché il mio accento marcatamente toscano non rendeva molto in inglese e poi perché avevamo la necessità di comunicare nella nostra lingua. Il sound è rimasto anglosassone, abbiamo solo cambiato la lingua dei testi.
Dopo il tour di Motel Paradiso vi siete fermati per due anni. Come mai?
Dopo il tour di Motel Paradiso eravamo un po’ stanchi e avevamo bisogno e voglia di una pausa. Ci siamo fermati per poco più di due anni perché volevamo tornare con gioia e con ancora più grinta e voglia di fare.
Nel vostro nuovo album Non è più poesia, cosa c’è di diverso dai lavori precedenti?
Abbiamo cambiato batterista che per motivi personali ha dovuto lasciare la band, il produttore che adesso è Guglielmo Gagliano e l’ingegnere del suono Paola Alberta. In questo disco c’è più maturità, lo stile è sempre lo stesso, il sound è nuovo. C’è un nuovo modo di suonare le batterie, i bassi, le chitarre e tutto il resto.
In Freddo duettate con Pupo. Com’è nata la vostra collaborazione?
Pupo è del nostro stesso paese, andava in classe con i nostri genitori e quindi lo conosciamo da sempre. Quando ha saputo che stavamo registrando ci ha chiesto come stesse andando e ci ha proposto di fare un pezzo insieme. Gli abbiamo fatto ascoltare Freddo, che per noi era la canzone più adatta, e ha accettato entusiasta.
Com’è Pupo?
Simpaticissimo e molto professionale. Ha un sacco di cose da raccontare e ci ha confidato qualche aneddoto. Per noi è stato davvero un piacere, senza nessun progetto di marketing. Sapevamo che prima o poi avremmo fatto qualcosa insieme.
Quali sono le vostre influenze musicali?
Siamo dei grandi appassionati di Beatles e Clash, ma in generale la musica anglosassone.
Avete già qualche data in programma?
Abbiamo in programma otto date sparse per l’Italia: per avere maggiori informazioni potete consultare il nostro sito, lì aggiorneremo tutto di volta in volta.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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