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Dear Jack verso Sanremo, l’intervista

I Dear Jack sono pronti per il Festival di Sanremo. Portano Il mondo esplode tranne noi. Li ho incontrati a Milano, ospiti dello show room di Obvious Basic che li vestirà all’Ariston. In anteprima, con loro, ho ascoltato 11 dei brani che comporranno l’album Domani è un altro film – Seconda parte. Eccole le canzoni commentate dai Dear Jack.

Dear Jack durante l'intervista

Dear Jack durante l’intervista

I Dear Jack portano il rock a Sanremo e nel disco in uscita Domani è un altro film – Seconda parte c’è un uso importante di chitarre distorte, batteria forzata ed elettronica. I testi sono belli ma quel che fa la differenza è il suono poiché ci sono una cura e una attenzione rare di questi tempi. Il primo capitolo di Domani è un altro film ha venduto circa 150mila copie quindi le aspettative sono alte. Per supportare l’album i Dear Jack gireranno l’Italia a tappeto, circa 50 instore per incontrare i fan e firmare le copie. Poi qualche concerto estivo e in autunno il vero tour. Col sogno del teatro, come mi hanno detto, poiché “possiamo metterci anche la cravatta e ritroviamo la giusta intimità. Poi non ci abbiamo mai suonato”.

Dear Jack mentre commentano le canzoni

Dear Jack mentre commentano le canzoni

Eccoli commentare 11 canzoni delle 17 di Domani è un altro film – Seconda parte:
Il mondo esplode tranne noi: l’amore è la forza più grande che esiste, ci rispecchiamo molto nelle parole, la ritmica è serrata.
Io che amo solo te (canzone di Sergio Endrigo che faranno a Sanremo, ndr): una scelta accurata, ci abbiamo speso tempo. La canzone è del 1962, scritta da un cantautore controverso e demodè: fosse uscita oggi sarebbe attualissima. Nell’originale è molto lento, noi spingiamo sul rock.
Quella di sempre: una storia d’amore giovanile. Una bella ritmica con la chitarra aperta sui ritornelli.
Sempre al tuo fianco: una amore non ricambiato, bisogna sapersi adattare e cambiare i sentimenti.
Eterna: scritta da Kekko Silvestre dei Modà racconta come l’amore di un uomo per una donna possa essere condizionante.
Le strade del mio tempo: il nostro stile con tanto rock e tanta elettronica.
L’amore è il mio destino: parte con un riff rock molto anni Settanta modernizzato dall’elettronica e dai synth. Racconta di quanto gli uomini siano contro le sdolcinerie mai poi quando incontriamo l’amore siamo i primi a caderci.
Non importa di noi: una classica ballad in sei ottavi. Una canzone moderna che declina le preoccupazioni che sbocciano quando nasce un amore.
Uno sbaglio insieme: uno dei brani più rock, gli sbagli sono inevitabili in amore ma se si fanno in due diventano più accettabili.
Fino all’impossibile: una ballad con chitarre distorte che però non cancellano il romanticismo.
Ora o mai più: un’altra ballad rock che parla di un amore non contraccambiato, in pratica impossibile perché mai nato in uno dei due protagonisti.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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