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Sanremo 2015, Grignani sogna in grande con i “Sogni infranti”

Gianluca Grignani è un’artista che è sempre sulla graticola. Durante la prima esibizione, la voce non si era minimamente sentita, solo fruscii qua e là. La querelle si è poi spostata sul testo. Cerchiamo di chiarire le idee. Sogni infranti è un brano che cela un messaggio di speranza dove Gianluca tocca con mano delicata argomenti ostici. Risulta assurdo spiegare il significato dal testo chiaro e preciso, pare non essere così per taluno che si diverte a fare le pulci su un significato intimo, sotto gli occhi di tutti, per altro. Abbiamo chiesto di spiegarcelo al diretto interessato. Lo abbiamo intervistato.

Grignani e la cover di "A volte esagero"

Grignani e la cover di “A volte esagero”

di Elena Rebecca Odelli

Le andrebbe di spiegare il significato “Ma io se solo io fossi Dio/Avrei un sentimento anche io come gli altri/ Uomini o santi ingannati dai tanti/Sogni infranti”?
Ho pensato a Papa Francesco: se fossi Dio sarei più umano pur non essendo perfetto come Dio. La cosa più santa e vicino a dio che abbiamo è Papa Francesco.
Cosa ha capito di questo Festival di Sanremo?
Lo show e l’informazione fanno la stessa danza, è una cosa risaputa da tutti. Carlo ha fatto un dei più bei Sanremo degli ultimi anni. Senza togliere nulla agli altri, mi ricorda molto quelli di Baudo. Un Festival che va verso la musica.
Tenco viene toccato a fatica eppure Lei stupisce anche per queste scelte azzardate
Vedrai Vedrai è una canzone di speranza che si avvicina molto a Sogni infranti. Tenco dice “Cambierà” e noi siamo in questa situazione. Me la sento addosso senza fatica.
Sogni infranti può essere considerato il punto di congiunzione tra Destinazione Paradiso e La Fabbrica di Plastica?
Sì, è’ quello che racchiude i mondi musicali testati sino ad ora. La sperimentazione ci sarà sicuramente nella scrittura e nel modo di muovere l’armonia. Per quanto riguarda il suono, sto andando sempre di più verso questo rock acustico.

 

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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