0

Jack Savoretti, musica indie con l’amore per Battisti

Anima italiana, sound indie, Jack Savoretti è tra le voci più originali del panorama musicale inglese. Il cantante si avvicina alla musica quasi casualmente, la poesia non fa più per lui, molto meglio il suono di una chitarra. Written In Scars è il nuovo album di inediti dell’artista che in questo momento è in giro per l’Europa in festival e auditorium. Il suo ultimo lavoro nasce dopo un lungo processo di scrittura avvenuto in concomitanza con il tour. Jack descrive le canzoni dell’album come “dodici amici” e confessa di aver voluto mettere un po’ di Lucio Battisti nel suo lavoro. Written In Scars ha raggiunto la prima posizione degli album indie più venduti in Inghilterra. Abbiamo intervistato Jack per conoscere meglio la nascita dell’album e i suoi progetti futuri. Lo abbiamo intervistato.

La cover di "Written in Scars"

La cover di “Written in Scars”

di Matteo Rossini

Come è nato Written In Scars?
Quest’album si è sviluppato in modo diverso rispetto ai precedenti, cioè mentre ero in tour ho scritto le canzoni. I brani sono nati nel giro di un anno e in pochi giorni li ho registrati in uno studio di Londra.
Processo più lungo, quindi più intimità nell’album?
Si, sicuramente è molto differente dagli altri. Posso dire che in questo lavoro mi sono fidato completamente di me, ho fatto a modo mio, la squadra mi ha dato fiducia e ho voluto mettere tutto me stesso all’interno.
C’è un singolo a cui è più attaccato rispetto agli altri?
No, non c’è. I brani sono come dodici fratelli, dodici amici, per me sono tutti uguali. Il fatto che quest’album abbia avuto un processo di produzione molto più lungo ha fatto si che in ogni brano mettessi una parte di me. Le canzoni sono tutte a livelli diversi, ogni mio lato è coperto, tutti i miei sentimenti sono trattati.
Da piccolo passione per la poesia, poi per la musica, com’è avvenuto questo passaggio?
Semplicemente perché ho scoperto che è l’unica cosa che so fare. Ho combinato le due forme d’arte e ho deciso di buttarmi completamente su questo.
Influenze musicali in Written In Scars?
Questo album si rifà alla musica europea degli anni ’60. Un artista di riferimento è sicuramente Lucio Battisti, per me uno dei più grandi cantautori di sempre.
Obiettivo dell’album?
Con questo lavoro ho voluto dare importanza al suono tanto quanto all’atmosfera di voglia e di soddisfazione di aver realizzato un prodotto che mi assomigli completamente.
Progetti futuri?
Adesso sono in tour ed è incredibile il riscontro ottenuto in Inghilterra. In passato mi sono già esibito qui, ma questa è la prima volta che ottengo un successo del genere, non me l’aspettavo per niente, sono rimasto totalmente spiazzato.
Verrà anche in Italia?
Ad aprile sarò in Italia e tra le tappe farò Trieste, Genova, Milano e Roma, poi quest’estate continuerò il tour prendendo parte a molti festival europei.

notespillate

notespillate

Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *