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Il Soffio di Roberto Michelangelo Giordi

Roberto Michelangelo Giordi è un cantautore napoletano, uno tra gli interpreti più originali emersi negli ultimi anni dal mondo della canzone d’autore italiana. Il 12 gennaio è uscito il suo terzo album, Il Soffio. Lo abbiamo intervistato.

Giordi

Roberto Michelangelo Giordi

di Milly Abrusci

Il 14 aprile è una data molto importante per lei, perché?
Sì, avverrà la presentazione ufficiale del disco alla Salumeria della Musica a Milano, quindi ci tengo particolarmente.
A gennaio è uscito il suo terzo lavoro discografico, Il Soffio. Quali differenze ci sono con gli album precedenti?
In quest’album, innanzitutto, c’è la produzione artistica di Gigi De Rienzo con il quale ho lavorato un anno e mezzo per le pre-produzione e i mixaggi. Sicuramente questo disco è più pop rispetto al primo che era più jazz e il secondo etno-world, ed è la sintesi dei due album.
C’è una canzone alla quale è più legato?
Il vecchio e il mare, Il Soffio e Occhi Grandi.
Il Soffio ospita una canzone in inglese, ma manca quella napoletana.
The fairies’ song è una ninna nanna scritta tutta di getto in lingua inglese. In quest’album non ho scritto nulla in napoletano a differenza di quello precedente. Nasco come canzoniere e come erede della canzone d’autore, ma in questo momento preferisco rimanere su testi in italiano, anche se non mi precludo niente. Amo la mia lingua.
Il videoclip di Soffio è stato girato con l’iPhone. E’ stata una scelta anche economica?
In realtà avevo un appuntamento con il regista che si è defilato quattro giorni prima di iniziare le riprese del videoclip. Era già molto difficile contattare un regista a Tunisi e quindi ho chiamato un mio amico che fa questo lavoro a Roma e mi ha proposto di utilizzare l’iPhone ma comprando un cavalletto. E così è stato. A me è sempre piaciuto stare dietro la macchina da presa, quindi ho realizzato anche uno dei miei sogni perché in quel momento il mio cellulare è stato la mia camera da presa. Mi sono divertito molto.
Qual è il tema principale dell’album?
Il ricordo, il senso della vita e il tempo che passa. E’ un album in cui c’è passato, presente e futuro.
Nei lavori precedenti il suo nome era semplicemente Roberto Giordi. In questo ha aggiunto Michelangelo.
Io nasco con due nomi, Roberto e Michelangelo. In passato ho sempre tarpato una delle due parti, a scuola ero Michelangelo, per gli amici Roberto. A un certo punto della vita ho voluto ricongiungerle rispettandole entrambe ed evitando anche di confondere il pubblico.
Ha espresso il desiderio di voler cantare anche all’estero. Ci sta riuscendo?
Ci sto provando contattando dei manager che possono aiutarmi con dei tour in Francia e Germania. Ho scelto questi due Paesi perché credo che la mia musica possa avere un seguito.
Prossimi concerti a parte quello del 14 aprile a Milano?
Ieri sera ho tenuto il mio primo concerto al nord Italia, ad Alessandria, il 14 sarò a Milano e il 19 aprile a Torino.
Ci saranno date estive?
Probabilmente sì, tra maggio e giugno a Biella e Bologna.
Al sud?
Sono stato a Roma, Napoli, Sorrento, Grottammare, Aversa, ma non so se aggiungerò altre date nei prossimi mesi. Forse parteciperò a qualche festival maancora  niente di certo.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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