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Chi vorresti essere? James Taylor. Neverending season!

C’è stato un periodo in America che se avessi chiesto in giro chi vorresti essere in molti ti avrebbero risposto: James Taylor.

James Taylor

James Taylor

di Giovanni Nahmias

Era bello, un sex symbol senza essere maledetto (nonostante una gioventù disordinata). Era bravo, un songwriter molto seguito senza essere arrabbiato. E come nei romanzi si era fidanzato proprio con la sua alter ego musicale al femminile, Carol King! Erano la coppia più bella del mondo. E che musica! Dal loro amore è nato un successo strepitoso, la splendida You’ve got a friend. Entrambi cantavano l’America del loro anni con un po’ di malinconia generazionale e dolcezza di parole e musica. Un amore come il loro non poteva che restare, per dirla con Bob Dylan, forever young. E infatti i due si sono separati quasi subito e per lui è arrivato un altro sposalizio artistico, niente meno che con Carly Simon.
Da un matrimonio all’altro James Taylor è invecchiato bene. Ha mantenuto il suo fascino, a dispetto di qualche capello in meno, ma soprattutto la sua meravigliosa voce. Guadagnando in ironia, se si pensa alla divertentissima collaborazione di qualche anno fa con Elio e le Storie Tese, l’interpretazione magistrale di First me, Second me (Peak of the mountain), in inglese maccheronico. Sarà un piacere, grazie a D’Alessandro e Galli, passare una sera con la sua simpatia, il suo talento, la sua storia e la sua musica.

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Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

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