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Carmen Consoli porta in giro “L’abitudine di tornare tour”

L’abitudine di tornare Tour ha fatto tappa a Bari al Palaflorio. Carmen Consoli ha scelto di esibirsi nei palazzetti per mostrare, ancora di più, la sua anima rock. Il palco a forma di cassa armonica e un gioco di luci psichedeliche, hanno accolto la bassista Luciana Luccini, che ha anticipato l’uscita della Cantantessa con una bellissima intro.

Carmen Consoli in concerto

Carmen Consoli in concerto

di Milly Abrusci

Chitarra elettrica in mano, maglia dorata con colletto bianco, gonna nera di pelle lunga fino alle ginocchia e tacchi vertiginosi, la cantante catanese rimane sulla parte alta del palco e inizia subito con La signora del quinto piano, brano tratto dal nuovo album in cui racconta la storia di uno stalker e di un femminicidio. Lentamente si avvicina alla sua postazione al centro del palco, a pochi centimetri dal suo pubblico, e prosegue con Per niente stanca salutando Bari a fine esibizione, e con Besame Giuda con l’aggiunta del ritornello di Besame Mucho. Il pubblico la segue anche su Fino all’ultimo in cui, eccezionalmente, lascia la sua postazione e raggiunge la Luccini per suonare le ultime note e la breve Bonsai #2. Cambio di chitarra, si passa alla classica per Tornare è un’abitudine. E’ di poche parole la Consoli, lo dice lei stessa mentre fa nuovamente il cambio chitarra solo per intonare Esercito silente: “In Italia, mentre qualcuno moriva, alcuni politici organizzavano festini e, magari, diventavano anche ministri”, commenta introducendo AAA Cercasi, canzone scritta dopo lo scandalo che ha visto il leader di Fi, Silvio Berlusconi, protagonista di cene e festini nella sua villa ad Arcore.

Carmen Consoli alla chitarra

Carmen Consoli alla chitarra

Dopo Stato di necessità e Guarda l’alba, lascia la chitarra, le luci si concentrano solo su di lei, gli unici due uomini della band abbandonano il palco per lasciare che le tre donne suonino e cantino Geisha. Successivamente Roberto Procaccini raggiunge le sue tastiere e Massimo Roccaforte torna in postazione con la sua chitarra, quindi la band si ricompatta e seguono Matilde odiava i gatti e Sentivo l’odore, in cui il pubblico esplode facendo sentire la sua presenza e il suo calore. E’ Fiori d’arancio, però, la canzone che fa scatenare tutti i presenti con balli e applausi finali. La Cantantessa alterna tre chitarre per tutto lo show. Per ogni canzone, una chitarra adeguata. Per le versioni acustiche di Blunotte, In bianco e nero (dedicata alla mamma) e L’ultimo bacio (colonna sonora del film omonimo di Muccino), predilige la chitarra classica. Per questi tre vecchi successi, cala un sipario nero alle sue spalle che la isola dal resto della band. Il pubblico, entusiasta, canta assieme a lei accompagnandola con il battito delle mani a ritmo di musica e con applausi scroscianti e urla a fine blocco. La band torna sul palco, ma dietro di lei ci sono solo Fiamma Cardani, che suona un’altra batteria posta proprio dietro il sipario che è rimasto abbassato, e Luciana Luccini al basso. Suonano di nuovo da sole le tre donne, in Autunno dolciastro e Parole di burro. Il sipario si alza e, con un’intro spettacolare di Procaccini, parte Sintonia imperfetta seguita da Venere. Si torna al rock ed è bellissimo vedere un disabile in carrozzina, ballare agitando le braccia a ritmo di musica.
Carmen Consoli presenta la band, saluta e ringrazia Bari. Le luci si spengono, il concerto sembra finito, ma dopo qualche minuto di attesa e l’insorgere del pubblico che acclama la cantante catanese, si sente la sua voce che annuncia l’ospite fisso del tour, Luca Madonia. Soli sul palco e in versione acustica, danno vita alla volata finale con Grida e L’Alieno, in cui Carmen fa la parte di Battiato. L’ospite va via, ma il concerto continua con Bonsai, Confusa e felice e Amore di plastica, per terminare con la canzone dedicata a suo figlio Carlo, Questa piccola magia. Siamo al momento dei ringraziamenti: “Grazie a Luciana Luccini al basso, Fiamma Cardani alla batteria, Roberto Procaccini alle tastiere e a Massimo Roccaforte alla chitarra. Grazie a tutti i tecnici, al merchandising, ma soprattutto a voi che siete i veri protagonisti”. Da un lato le donne e dall’altro gli uomini, tutti si tengono per mano e si inchinano davanti al pubblico e salutano Bari. Prima di andar via, però, Carmen raccoglie un girasole lanciato sul palco da un fan. Il concerto è finito, la Cantantessa continua il tour.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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