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Judit Owen, nostra voce del Galles incanta con Ebb & Flow

Già affermata in USA e in gran parte d’Europa, Judith Owen si sta creando un buon seguito anche in Italia, dove ha recentemente tenuto due applauditi showcase a Milano e Roma per presentare il suo nuovo album Ebb & Flow. Dal 5 maggio il disco, l’ottavo pubblicato dalla cantautrice, è distribuito anche nei negozi italiani dalla Self.

Judith Owen

Judith Owen

Tra maggio e giugno, insieme all’intero gruppo che l’ha accompagnata nell’album, Judith aprirà i concerti di Bryan Ferry in un tour di 21 date nel Regno Unito. In estate è prevista la sua partecipazione ad alcuni dei più importanti eventi live in tutta Europa, Italia compresa. Contrassegnato da un brillante senso del ritmo e da una profonda inventiva melodica, Ebb & Flow conferma la maturità artistica raggiunta dalla cantautrice gallese trapiantata in California. Dotata tastierista e raffinata vocalist, Judith propone un repertorio delicato e coinvolgente che mostra precisi agganci alla tradizione del più elegante cantautorato rock: quello di James Taylor, Carole King e Joni Mitchell. Non a caso, per la realizzazione di Ebb&Flow, Judith si è rivolta a musicisti leggendari che suonarono proprio con quegli artisti: il batterista Russ Kunkel, il bassista Leland Sklar e il chitarrista Waddy Wachtel: “La musica che scrivo è tanto influenzata da quelle sonorità e da quel periodo storico che ho voluto andare direttamente alla fonte. Quando scrivo canzoni sento un sound nella mia testa e questi musicisti sanno di quale sound parlo perché sono loro che lo hanno inventato”.

La qualità delle canzoni, dalle pensose You’re Not Here Anymore e I Would Give Anything alle vivaci Train Out Of Hollywood e I’ve Never Been To Texas, è potenziata dallo spessore dei testi, fortemente autobiografici. Judith Owen utilizza la composizione come una terapia, per superare la malinconia legata a eventi dolorosi della vita, a situazioni di perdita e abbandono, sublimandola in un’espressività spontanea e appassionata che non va mai oltre i limiti imposti da un gusto sicuro, fondato su elevati parametri artistici. L’assiste inoltre un pizzico di umorismo che, in un’impostazione musicale decisamente americana, tradisce la sua origine europea: fa testo in Ebb & Flow la squisita versione di un classico del pop britannico degli anni Sessanta, In The Summertime dei Mungo Jerry.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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