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Se parte così…andrà tutto(molto) bene il tour di Nesli

È partito al Fabrique di Milano, dopo la data zero di Asti del 3 maggio, l’Andrà Tutto Bene Tour 2015, che ha come (hashtag ufficiale #AndràTuttoBeneTour2015, di Francesco Tarducci, in arte Nesli. Il tour di dodici concerti, che segue l’uscita del disco e la partecipazione al Festival di Sanremo, toccherà alcuni dei principali club della penisola, dove il cantante di Senigallia sarà accompagnato da una band di cinque musicisti. Ve lo raccontiamo

Nesli

Nesli

di Marco Liuzzi

Dopo l’assalto dai fan del cantante, famoso per avere un nutrito seguito di fedelissimi. La prima cosa che è saltata all’occhio è l’eterogeneità del pubblico presente, figlia della crescente popolarità seguita alla kermesse sanremese. Il concerto è iniziato alle 21.30 circa, quando tutte le luci si sono spente e Nesli, elegantissimo in pantaloni e giacca neri (sì, senza camicia), è salito sul palco. Dopo un brevissimo saluto è iniziato il concerto vero e proprio. La canzone di apertura è stata Dimmi che vuoi che sia. Fin dalle primissime battute del concerto il pubblico si è mostrato molto partecipativo, mostrando di aver assimilato a pieno le tracce del nuovo album, di cui sono state eseguite subito altre quattro canzoni, tra cui quella che dà il titolo all’ultima fatica discografica di Nesli, Andrà tutto bene. È stata poi la volta di Davanti agli occhi, canzone del penultimo album, Voglio, prima della canzone presentata al Festival di Sanremo e primo singolo tratto dal nuovo album, Buona fortuna amore. Breve passo indietro nel tempo con quello che forse è stato il pezzo che ha segnato il definitivo passaggio da artista rap a cantautore rap e che ha consacrato Nesli al grande pubblico, Un bacio a te, presentata al serale di Amici di Maria di Filippi nel 2013.

Il climax è proseguito con la canzone iconica e vero manifesto di Nesli, famosa anche per essere stata reinterpretata da Tiziano Ferro, La fine: qui, incitato dallo stesso cantante, il pubblico “ha fatto venire giù il Fabrique”, mostrando in modo inequivocabile qual è la canzone più amata dai fan. Il concerto è proseguito con una sapiente alternanza tra i pezzi storici e quelli del nuovo album, compresa la cover di Mare mare di Luca Carboni, cantata anch’essa al Festival e che ha coinvolto anche i presenti un po’ più attempati. Dopo una breve parte “parlata”, è stata la volta di Ti sposerò, primo singolo tratto dall’album uscito nel 2012 è che ha iniziato a far conoscere Nesli al grande pubblico e non solo a quello un po’ più di nicchia dell’ambiente rap. Dopo un breve slam di Nesli, con un pezzo che è l’ideale per concludere un concerto e che tutti i cantanti, prima o poi, dovrebbero comporre e avere nel repertorio, Arrivederci e grazie Nesli ha presentato la sua band, quasi una seconda famiglia dalle sue parole, ha ringraziato il suo produttore, Brando, e tutto il pubblico presente, mostrando un attaccamento quasi viscerale per il suo seguito, la sua community, sempre pronta a mostrargli un immenso e altrettanto ricambiato affetto. Il bis è con tre canzoni tra cui la replica di Andrà tutto bene e, a conclusione del concerto, Un bacio a te, che ha visto il cantante, concludere il concerto a torso nudo, mostrando il corpo abbondantemente tatuato per il delirio delle numerosissime fan presenti, giovani e meno giovani, che per tutto il concerto hanno gridato il loro amore per Francesco.

E’ evidente la notevole trasformazione e maturazione artistica che il cantante di Senigallia ha subito negli ultimi tre anni, figlia soprattutto del suo passaggio dalla musica rap nuda e cruda alla musica pop e più cantautorale, che ha portato a far conoscere il nome di Nesli al grande pubblico, tanto da farlo arrivare ad esibirsi sul palco dell’Ariston. Meritevole di nuova menzione è il legame viscerale che c’è tra l’artista e il suo pubblico, sempre molto partecipativo e pronto a sostenere il suo poeta, capace di mixare atmosfere diverse tra loro, dal pop rock alle ballate romantiche, passando anche per la dance rock, così da coinvolgere i fan con parole e musiche sempre diverse tra loro ma sempre capaci di entrare nel cuore.

 

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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