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Ilenia e la sua band, quando la musica fa Clamor!

Si chiamano Clamor, vengono da Sassari. Sono di quei gruppi che sanno suonare e lottano, per imporre il loro stile, contro un ambiente talvolta ostile. Si chiamano Ilenia Romano, Marco Camedda, Marco Garau, Alessio Più e Massimo Canu. La loro storia ce la racconta the voice Ilenia.

Ilenia con i Clamor

Ilenia con i Clamor

Ilenia come sta?
Reduce da un soggiorno in Grecia. Ho una laurea in filosofia e sono andata a respirare l’aria dei miei filosofi.
Come nascono i Clamor?
Da una idea di Marco Camedda. Che è anche l’autore dei testi e delle musiche. Ci conosciamo da bambini, figli di genitori con la passione per la musica.
Insomma un bel peccato originale.
E crescendo abbiamo capito che questo peccato, che noi chiamiamo destino, ci accomunava.
E così nasce la band.
In origine eravamo in due ma poco convinti. La nostra dimensione è in cinque.
Tappe importanti?
Eventi legati all’Ichnusa festival, a Rock TV, siamo arrivati neglio otto all’ultima Area Sanremo poi sono passati all’Ariston Chanty e Amara.
Bella esperienza, però.
Ci siamo confrontati con una realtà nazionale. Arrivare negli otto è una grand soddisfazione, significa che quel che facciamo piace.
Come si scopre cantante?
E’ un desiderio che mi porto dietro da bambina. Ma la forza che dà una band è speciale.
Disco?
Siamo a buon punto. Poi valuteremo se spostarci a Milano o a Roma.
Timori?
Notiamo che funziona molto il pop-folk, noi abbiamo un respiro più ampio. Ma non ci scoraggiamo e continuiamo a suonare consci della nostra forza.
Duetto dei sogni?
Due, Jovanotti e Stevie Wonder.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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