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Carola Moccia, respect per Pino Daniele ma io vado da un’altra parte

Resta un nume tutelare Pino Daniele, ma applausi per chi, napoletano, lo apprezza, lo ascolta ma non si mette sulla sua scia. Tra questi c’è Carola Moccia, artista sui generis, che in questa intervista racconta di lei, del funky, dell’electro pop e di dieci canzoni di Pino che comunque ama e non possono mancare nei suoi pensieri.

Carola Moccia

Carola Moccia

Carola il 9 giugno viene pubblicato l’album con l’ultimo concerto di Pino Daniele dello scorso 22 dicembre a Milano.
Lo so. E io ho fatto una mia top ten delle dieci sue canzoni più belle, almeno per me.
Sentiamo.
Napul è, Dubbi non ho, Alleria, Basta Na jurnata  e sole, Che male c’è, Quando, Se mi vuoi, Terra mia, E cerca e me capì, Quando chiove.
Per niente scontata.
E’ una scelta di cuore, sono le sue canzoni che ho più ascoltato. Molte mi riportano ai tempi del liceo.
C’è una sua canzone che avrebbe voluto scrivere lei?
Terramia. Ha un mood un po’ malinconico che rispecchia il sentimento che in questo periodo ho per la mia terra.
Lei piaceva Pino Daniele?
Ammetto che artisticamente non è un mio punto di riferimento, ma lo ascoltavo e lo ascolto e soprattutto mi è rimasta impressa la sua positività.
Cosa ascolta?
Di italiano non molto ma le cito Edoardo Bennato, tenco, il Mauro Pagani cantautore, Max Gazzè, Niccolò Fabi.
Altri riferimenti?
Ha tempo?
Proviamo.
Gentle Giant, Radiohead, Jethro Tull, Notwist, Metronomy, Santigold…
Però scrive in italiano i suoi testi.
Vero ma ascolto molto british-electropop.
Quando incontra la musica?
A casa mia gira ancora un video di me bambina che ballo sulle note di Get back dei Beatles.

Carola Moccia al lavoro

Carola Moccia al lavoro

Ci parli delle sue canzoni.
Super ritmiche. Volevo suonare la batteria ma troppo rumore nel condominio e dunque sono approdata alla chitarra elettrica. Comunque suono tutti gli strumenti.
Che sta facendo?
Studio e a breve vorrei uscire con un singolo. Ad agosto andrò in studio.
Per uscire?
In autunno. E poi ritentare la strada di Sanremo.
Per quale etichetta?
Ne riparliamo. Potrebbe esserci qualcosa con una major ma io amo anche molto le etichette indipendenti…mi piace Inri.
Si sente una cantautrice?
No, una musicista.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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