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“Milano Solo”, quando un concerto fa (del) bene

Stasera all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo in largo Mahler, alle ore 21:00, ci sarà il concerto “Milano Solo”. Una serata promossa e realizzata dalla Fondazione Maimeri a sostegno della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica ONLUS. Il violoncellista e pianista Piero Salvatori sarà protagonista del concerto, ma con lui tanti ospiti come Mario Lavezzi. Li abbiamo intervistati.

Ornella Vanoni (foto di Marinetta Saglio)

Ornella Vanoni (foto di Marinetta Saglio)

di Milly Abrusci

Signor Salvatori, domani ci sarà il concerto “Milano Solo”, ce ne parla?
Sarà un concerto in cui tutto l’incasso sarà devoluto alla Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica in Italia e tutti gli artisti che prenderanno parte a questo progetto saliranno sul palco con la voglia di danzare e di suonare. Dico danzare e suonare perché ci saranno Antonella Albano, prima ballerina del Teatro alla Scala di Milano, e Ghislaine Valeriani, già prima ballerina dell’Arena di Verona, che eseguiranno delle coreografie studiate da Massimiliano Volpini,ma anche l’Orchestra Giovanile PEPITA, dell’Associazione Children in Crisis, Ornella Vanoni accompagnata da Roberto Cipelli e Mario Lavezzi. Una serata particolare perché, come ho già comunicato durante la conferenza stampa, anch’io ho la fibrosi cistica. Alla Fondazione Maimeri, che per prima ha pensato e ideato l’evento, e poi a Paganelli, Presidente della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica, è venuta l’idea che io, con la mia storia e la mia musica, potessi regalare una piccola speranza, una piccola luce e un piccolo sogno a tutti quei ragazzi che stanno male e sono più sfortunati di me. Io racconterò la mia musica suonando, alternativamente al violoncello e al pianoforte, brani scritti da me.

Lei ha scoperto da poco tempo di essere affetto da fibrosi cistica.
Sì, dieci anni fa. I miei non mi avevano mai raccontato nulla perché io crescevo, stavo bene e in salute, ma poi con l’aumentare della tosse mi hanno detto tutto.
Non si è lasciato scoraggiare.
Io sono comunque fortunato perché continuo la mia vita e le mie cose tranquillamente. Magari deve essere così, devo regalare qualche sogno e qualche speranza a chi è meno fortunato di me.
Perché “Milano Solo”?
Il progetto si chiama così perché racconta il fatto che sono io da solo sul palco per questo grande omaggio alla bellissima città di Milano che mi ha accolto dieci anni fa, quando mi sono trasferito da Roma. Mi ha regalato tanti sogni e credo che sia l’unica città in Italia che su alcuni fronti ti ascolta, ti regala qualcosa e ti fa sognare.
Ci sarà spazio anche per altro, oltre alla musica.
Saranno trasmessi dei filmati fatti dal regista Mimmo Verduci sulla città di Milano, in concomitanza ai suoni e alla musica. Ogni brano sarà accompagnato da un video con scorci della vecchia e nuova Milano e immagini che raccontano la storia di questa città.
Tra gli ospiti ci saranno Ornella Vanoni e Mario Lavezzi. Come mai ha scelto proprio loro?
Con Ornella ci conosciamo da tanto tempo perché con lei, diversi anni fa, ho fatto il tour Vanoni/Paoli e quindi siamo rimasti molto legati; volevo che ci fosse lei e quando le ho raccontato questa idea su Milano, è stata molto entusiasta. Chi meglio di lei, che è l’emblema della canzone milanese in Italia e nel mondo, poteva fare quest’omaggio e rappresentare Milano a livello canoro? Con Mario ci siamo conosciuti da pochissimo tempo, però c’è una grande intesa e un feeling musicale. Quando gli abbiamo chiesto di far parte del progetto, ha subito abbracciato la causa.

Signor Lavezzi, cosa significa per lei far parte di questo progetto?
E’ una bella cosa perché ho fatto delle prove con Piero Salvatori e ho scoperto che le mie canzoni che facciamo insieme, fatte con chitarra e violoncello, rendono molto bene. Hanno un’originalità e un bellissimo impatto emotivo. Mi è piaciuta molto la parte musicale, per quanto riguarda la parte benefica è altrettanto una bella cosa. Mi occupo da qualche tempo del “Centro Dino Ferrari” che raccoglie fondi per il Policlinico di Milano per la ricerca sulla distrofia muscolare e lunedì scorso è stata chiusa un’asta che ha visto un pubblico molto generoso che ha donato un totale di 11.300€.
Ha già avuto modo di lavorare con la Vanoni.
Sì, molto spesso. Con Salvatori, invece, è la prima volta.
Può dirci cosa suonerà durante la serata?
Suonerò due canzoni scritte da me insieme a Mogol: “Varietà” scritta per Gianni Morandi e “Vita” un brano musicale contenuto in Dalla/Morandi, album dei cantanti Lucio Dalla e Gianni Morandi.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a sky.it e collaboro col Secolo XIX. E poi c'è il blog note spillate

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